
L'inchiostro variopinto
di Federico Zeri
€ 16,15
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- Listino€ 19,00EditoreLonganesiCollanaIl cammeoData uscita28/08/2008
- Pagine288LinguaItalianoEAN9788830405929
Sinossi
Fervore, vis polemica, ironia e piacere narrativo caratterizzano questa silloge di elzeviri, i quali, oltre e più che testimoniare degli interessi polivalenti dell’autore, rispondono a un suo bisogno profondo: quello di puntare la propria attenzione su questioni attuali, più quotidiane, più connesse ai fatti della vita. Quasi un «contrappeso», dunque, all’altro lavoro di studioso e formidabile conoscitore d’arte, ma a esso intimamente collegato: non tanto il rovescio della medaglia, quanto piuttosto l’altro piatto della bilancia, il mezzo per congiungersi col mondo di tutti i giorni lasciando le carte più «sudate» e scendendo da una cattedra sulla quale, del resto, egli non s’è neppure mai sognato di salire. Oppure per dire la sua su fatti clamorosi che hanno messo a soqquadro l’Italia, come l’affaire Modigliani o il «caso » Guidoriccio, non esitando a ridicolizzare provincialismi o spirito di consorteria. Oppure ancora, svestendo l’abito del polemista, abbandonarsi all’estro narrativo e descriverci incredibili personaggi, trovare il bandolo della matassa di complicate vicende, regalarci un gustoso racconto mantenendo sempre intatti l’eleganza e il vigore espressivo. Perché, per quanto variopinto possa essere l’inchiostro, una è la «penna» che lo diffonde, una la lingua che esso traduce sulla pagina. Una lingua – è stato fatto notare in proposito – sempre usata «come strumento per rivelare scoperte e precisioni, non per nascondere ambiguità».
Recensioni
Impareggiabile, di Massimo Castelli.
Scritto da massimocastelli il 17 ottobre 2008
Quest'anno ricorre il decimo anniversario dalla morte di Federico Zeri, quale migliore occasione per rileggere questi suoi interventi riguardo il mondo dell'arte. Ma attenzione,chi lo ha conosciuto, anche solo sui giornali o in televisione, rischia qualche lacrima....sì perchè Federico ci manca moltissimo, rimane insostituibile non solo come storico dell'arte ma anche come spiritosissimo essere umano, tutte le volte ci si chiede come lui avrebbe commentato questo o quel fatto. Come sempre leggendolo ci torna alla memoria la sua voce "romana" tanto piacevole, la voce che spesso ci avvicinava all'arte con una semplicità mista a una colta verve impareggiabile. Dunque non perdetevi questo libro, sopratutto se non conoscete ancora il grandissimo Federico Zeri.






