L'ipnotista
di Lars Kepler
€ 2,99
- Listino€ 2,99EditoreLonganesiCollanaLa gaja scienzaData uscita16/10/2010
- Pagine-LinguaItaliano,SvedeseEAN9788830429031FormatoEPUB con Adobe DRM
- Dimensione0.69 MB
Sinossi
Si chiama Erik Maria Bark ed era l’ipnotista più famoso di Svezia. Poi qualcosa è andato terribilmente storto e la sua vita è stata a un passo dal crollo. Ha promesso pubblicamente di non praticare mai più l’ipnosi e per dieci anni ha mantenuto quella promessa. Fino a oggi. Oggi è l’8 dicembre e a chiamarlo è Joona Linna, un commissario della polizia criminale con l’accento finlandese. C’è un paziente che ha bisogno di lui. È un ragazzo di nome Josef Ek che ha appena assistito al massacro della sua famiglia: la mamma e la sorellina sono state accoltellate davanti ai suoi occhi, e lui stesso è stato ritrovato in un lago di sangue, vivo per miracolo. Josef è ricoverato in grave stato di shock, non comunica con il mondo esterno. Ma è il solo testimone dell’accaduto e bisogna interrogarlo ora. Perché l’assassino vuole terminare l’opera uccidendo la sorella maggiore di Josef, scomparsa misteriosamente. C’è solo un modo per ottenere qualche indizio: ipnotizzare Josef subito. Mentre attraversa in auto una Stoccolma che non è mai stata così buia e gelida, Erik sa già che infrangerà la sua promessa. Accetterà di ipnotizzare Josef. Perché, dentro di sé, sa di averne bisogno. Sa quanto gli è mancato il suo lavoro. Sa che l’ipnosi funziona. Quello che l’ipnotista non sa è che la verità rivelata dal ragazzo sotto ipnosi cambierà per sempre la sua vita. Quello che non sa è che suo figlio sta per essere rapito. Quello che non sa è che il conto alla rovescia, in realtà, è iniziato per lui.
Recensioni
mediocre
Scritto da savecicala il 24 ottobre 2011
L'inizio e la fine sono abbastanza avvincenti, ma il resto del racconto é monotono e ripetitivo.
Non fatevi condizionare dalla pubblicità e prendetelo per quello che è!
Scritto da Turboo il 30 marzo 2011
Tutto il mondo è influenzato dalle mode e il mercato editoriale non è immune. Immancabilmente di seguito ad un successo letterario scatta la “corsa al libro” dove sia gli editori che i lettori cercano un nuovo libro sulla scia del successo, in questo caso si parla dei libri arrivati dal mercato europeo che hanno invaso le librerie e vengono pubblicizzati con titoli e frasi altisonanti, L’ipnotista è tra questi che viene semplicemente detto che ha scalzato Larrson dalle classifiche, un fatto possibilissimo, ma che instilla nei lettori paragoni forzati e sbagliati che sfociano in cocenti delusioni quando si scopre che non risponde alle aspettative finendo così con il condannare un buon libro. Erik Maria Bark è un dottore che da tempo immemore ha abbandonato l’ipnosi dopo un grave problema, ma il detective Joona lo spinge ad eseguire ancora una seduta ad un ragazzo superstite dopo un massacro familiare, ma quello che nessuno si aspetta sta per avverarsi. Il libro inizia su toni tranquilli ma ben presto cominciano a farsi strada nuove rivelazioni e il libro inizia la sua corsa, non ci sarà un attimo di pausa, il ritmo sostenuto e costante è contraddistinto dall’evoluzione continua riguardo ai vari casi che si dipanano tenendo sempre alta l’attenzione del lettore, se non per un blocco repentino ed improvviso quando un viaggio nel tempo ci porta nel passato di Erik in una lungo ricordo appesantito dalle eccessive scene di sesso e la ripetitività del paragone tra l’ipnosi ed un immersione, ma dopo questo freno al storia riprende al consono ritmo fino al vertiginoso e gradevole finale. Si nota immediatamente l’atipico stile narrativo dell’autore (molto diretto, sembra quasi parlare al lettore) che risulta meno immersivo ma perfetto per regalare una lettura veloce e scorrevole, senza così perdersi in lunghe descrizioni o profonde digressioni. Qualche volta però risulta confuso, soprattutto negli attimi iniziali dove vengono effettuati piccoli salti temporali per permettere di vedere la storia da vari punti di vista, e si nota qualche forzatura soprattutto nel voler creare particolari situazioni familiari. I personaggi sono ben curati e avvicinandosi alla conclusione si nota come sia stata ben costruita la contorta mente del killer, un lavoro ben eseguito soprattutto nei particolari degno del miglior James Patterson. Invece il detective Joona, il futuro protagonista di altri libri, è quello meno rilevante se non i qualche rara occasione. Un romanzo che, nonostante le piccole forzature e una fase di stanca, risulta gradevole e scorrevole, con una buona varietà in grado di soddisfare vari palati, penalizzato solo da un marketing quantomeno sbagliato.
Non particolarmente intrigante
Scritto da docandbor il 01 febbraio 2011
Ho trovato l'intreccio troppo pesante ed a volte talmente surreale da non risultare credibile. E' un libro interessante all'inizio ma poi la trama diventa noiosa.
Al centro
Scritto da NIBBIO il 18 gennaio 2011
Mi pongo al centro dei si e dei no su questa opera che personalmente giudico con sufficienza Probabilmente è una lettura di cui si potrà anche fare a meno , ma sinceramente non mi sono annoiato e non ho penato per giungere alla conclusione .
Personaggi con un QI molto basso
Scritto da PureSteel il 08 novembre 2010
Ma chiamare la polizia mai? E' questa la domanda che sorge spontanea già dalle prime pagine e che, alla fine, rovina gran parte della lettura. Questi personaggi non agiscono con un minimo di raziocinio, nonostante questo la storia non è da buttare.
Eh no!Basta cattiva pubblicità!
Scritto da faraone86 il 09 giugno 2010
Trama non semplice da capire,i primi capitoli son un po' "pesantucci". Racconto adatto ad un pubblico maturo in quanto racconta scene di sesso con linguaggio spesso "volgare" oltre a descrivere i delitti. Non è eccellente ma leggibile(non è una delusione),darei un voto di 6 e mezzo.
Utilissimo quando il tavolo balla, per fare da spessore..
Scritto da marla28 il 09 dicembre 2011
"Si chiama Erik Maria Bark ed era l'ipnotista più famoso di Svezia". SE DICONO "ERA", UN MOTIVO CI SARA'. Ma ragazzi, era semplice, bastava leggere anche solo la copertina: - "Ti servono indizi" (primo indizio: non è un thriller) - "Ti serve tempo" (ecco, bravo, non sprecarlo a leggere questo libro) - "Ti serve un movente" (no, non c'è davvero motivo per leggerlo, non farti del male) - "Non avrai niente di tutto questo" (ah, bene, ve lo siete detti da soli). Ecco, bastava leggere la copertina. Moglie e marito sotto lo pseudonimo di Lars Kepler. Beh, c'era da aspettarselo, lui è un drammaturgo: con L'ipnotista, ha voluto fare tragedia.
Pessimo
Scritto da damand il 11 gennaio 2011
Vi invito a non sprecare i soldi per questo libro. Chi lo paragona alla saga di millenium non sa quello che dice. Scorre lentissimo e poi odio il modo di far parlare i protagonisti in terza persona.
PEGGIO DI COSI' NON SI PUO'
Scritto da lu.ca il 14 dicembre 2010
IL LIBRO (ANZI LE PAGINE, PERCHE' CHIAMARE LIBRO QUESTA ROBACCIA SAREBBE OFFENSIVO VERSO CHI I LIBRI LI SCRIVE VERAMENTE)PIU' BRUTTO CHE ABBIA LETTO IN VITA MIA E VI ASSICURO DI AVERNE LETTO UN'INFINITA'! A CHI FA ANCORA IN TEMPO, UN CONSIGLIO: NON COMPRATELO!!! E SE VE LO REGALANO: NON LEGGETELO!!!!!!!!!! SARA' PRATICAMENTE IMPOSSIBILE PER PER CHIUNQUE SI CIMENTERA' IN FUTURO NELLA SCRITTURA RIUSCIRE A FARE PEGGIO, ANCHE VOLENDOLO FARE DI PROPOSITO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
....niente di tutto questo...
Scritto da nargilli il 02 dicembre 2010
Affascinata dalla saga Millenium (ne avrei letti altri 3)e attirata dalla publicita' che questo o questi scrittori(ancora nn si sa sei sia 1 o siano una coppia)ho voluto proseguire il filone svedese accantonando Liza Marklund che era la prima della lista per Kepler...forse ho fatto un errore sono a meta'libro e nn riesco ad andare avanti...il racconto passa da un giorno al giorno prima,dalla mattina alla sera e poi la mattina sempre dello stesso giorno, sesso, morte, psicopatici e sopratutto la polizia completamente assente quasi implorata dal protagonista perche' si muovano sul caso....certo e' che l'argomento IPNOSI e' stato predominante sulla scelta del libro.
ipnosi
Scritto da andreaeli il 25 novembre 2010
La maggior parte delle persone impiega molt delle proprie energie nel tentativo di separare lavoro e vita privata.Per alcuni la posta in gioco è la serenità familiare e personale.Per Erik Maria Bark il rischio è molto più elevato:lui che era l'ipnotista più famoso di Svezia,aveva da molto tempo smesso di praticare quella tecnica.Una promessa a se stesso e al mondo.In un istante l telefonata di una notte lo riporta ad un passato verso il quale non avrebbe più voluto tornare.L'ipnsi si presenta come l'unica soluzione per un caso particolarmente difficile.Accettare è l'unica cosa da fare. Il rischio è incombente. Quel passato tanto rinnegato lo farà precipitare in un limbo tra sonno e veglia,conscio e inconscio,realtà e fantasia,vita e morte.
DA BRIDIDI
Scritto da d4nil4 il 12 novembre 2010
Ho trovato questo libro un giallo con la G maiuscola!!!! Era da tempo che non trovavo un libro così carico di colpi di scena. Misterioso e anche se poco realista, fa appassionare della vicenda il lettore fino all'ultima pagina.
NON SPRECATE SOLDI
Scritto da ilenia74 il 25 ottobre 2010
NON COMPRATELO. SAREBBE UN INUTILE SPRECO DI SOLDI E TEMPO. NON E' VOLER FARE CATTIVA PUBBLICITA', MA E' VERAMENTE UN PESSIMO LIBRO. DELUSIONE ASSOLUTA.
Commerciale
Scritto da stefano85 il 14 settembre 2010
L'ho acquistato incuriosito dalla pubblicità che diceva avesse scalzato Larsson dalle classifiche. Avvincente all'inizio ma successivamente l'ho trovato scontato e difficile da finire. Libro sicuramente commerciale.
Catturato!
Scritto da tenente il 07 settembre 2010
La mano dell'autore è come la voce di Erik Bark... ipnotizzante! Si rimane incollati ai periodi privi di banalità. Si cerca di non immaginare le scene di sangue descritte ma invano. Aspetto con ansia il prossimo scritto. Al mio tre ritorniamo coscienti.
Non ci siamo
Scritto da emilianik il 03 settembre 2010
L'ennesimo caso di come una campagna stampa possa spacciare per un capolavoro mozzafiato un libro noioso e piatto. Dove è la tensione? Dove sono i colpi di scena? Il lungo flashback centrale è noiosissimo. Sconsigliato.
SENZA INFAMIA
Scritto da raffa74 il 01 settembre 2010
e senza lode. Poco piacevole la scrittura, con continui alternarsi di verbi al passato e al presente. La trama a volte sembra adattata alle situazioni, senza reggere fino in fondo. Nel complesso un libro discreto e abbastanza coinvolgente, che delude in ogni caso le aspettative. Abbastanza scontato l'happy ending.
La miglior risposta a Stieg Larsson.
Scritto da Aldo.stefano il 25 agosto 2010
E' proprio vero ciò che dicono le riviste e i report, una libro meraviglioso, ti tiene incollato alle pagine, non ti annoia, non ti stanca e quasi ti diverte. Direi che è già un mistero la coppia che ha scritto questo libro, riconosciutasi sotto lo pseudonimo di Lars Kepler. Un bellissimo trhiller. Sto aspettando tutti gli altri libri, dicono siano otto? E allora cosa aspettiamo? Restiamo inchiodati davanti alle porte della fedele Feltrinelli, in cui il suo personale è sempre presente e disponibile. La trama di questo libro è bella e soprattutto semplice: un ex ipnotizzatore che abbandona il lavoro per delle accuse che gli sono state arrecate. Una moglie gelosa e tradita dal proprio marito, e un figlio che potrebbe essere in pericolo.
divertente!
Scritto da Nausica il 25 agosto 2010
A me è piaciuto, mi sono divertita, appassionata, e ritengo che non abbia niente di meno di tanti altri gialli scandinavi, la scrittura a 4 mani è ben omogenea, scorrevole e interessante, specialmente la parte centrale dedicata alle sedute di ipnosi che sono realistiche e non ci sono licenze fantasiose. I personaggi sono tutti ben approfonditi, le dinamiche relazionali altrettanto, e come per la maggior parte degli scandinavi l'attenzione è incentrata sulle relazioni familiari, che apprezzo particolarmente. Il delitto, quello che davvero lascia stupiti, non è quello compiuto dalla criminalità, ma quello che avviene fra le pareti domestiche, quello che avviene nella "normalità". Non ho trovato superflua una sola pagina, i capitolo brevi e i continui cambi di scena permettono di tenere viva l'attenzione e il piacere degli incastri che a volte ingannano. Particolarmente notevole è la parte centrale, dedicata alle sedute di ipnosi, sono riportate con precisione, come avvengono e quale sia il coinvolgimento dello stesso terapeuta, le perplessità di questo metodo, le insidie e la capacità di ogni mente –medico o paziente- di manipolare la verità, non solo rispetto a se stessi ma anche agli altri. Spero di poter leggere altri romanzi di questa coppia.
Piacevole
Scritto da saraberetta@yahoo.it il 23 agosto 2010
Testo piacevole che si legge bene sotto l'ombrellone. Dal titolo e i primi capitoli mi avevano fatto sospettare un diverso svolgersi della trama. Accortami dell'errore ho preseguito ormai curiosa di sapere come andasse a finire. Finale nell'insieme un pò banale, ma comuque come ho scritto nel titolo, libro piacevole.
Una lettura piacevole
Scritto da laucec il 23 agosto 2010
Un libro carino, una lettura piacevole e molto scorrevole. La trama non è molto complessa e il finale è forse un po' scontato, ma si tratta comunque di un libro che si legge volentieri. Personalmente non amo fare paragoni, probabilmente chi ne è rimasto deluso si aspettava un altro S.Larsson. Io penso che trattandosi di autori diversi ci si debbano aspettare quindi di stili differnti tra loro!
UNA DELUSIONE
Scritto da mascia78 il 14 maggio 2010
Troppa pubblicità per questo libro che non vale la pena leggere. L'inizio sembra intrigante ma già dopo 100 pagine diventa di una noia mortale. Le situazioni sono molto improbabili, i personaggi non hanno grandi personalità e sinceramente ci sono troppi feedback che ti fanno perdere il filo della storia. Finire questo libro è stato davvero faticoso: leggevo 5 pagine e mi veniva un sonno incredibile!!! 600 pagine che potevano benissimo essere sintetizzate in 200 e forse sarebbe stata una lettura piacevole.
NON LEGGETELO
Scritto da lorenzodangelo il 18 febbraio 2010
Non so perchè hanno fatto questo gran battage pubblicitario a L'ipnotista. Io ritengo che sia uno dei libri più brutti che abbia mai letto. La storia non ha senso. I personaggi sono scialbi e senza nessuna profondità. Le descrizioni delle scene e dei paesaggi sono patetiche. La suspense non esiste. La scrittura è tra il mediocre ed il pessimo. VI CONSIGLIO VIVAMENTE DI NON COMPRARLO PERCHè FA' VERAMENTE PENA.
LEGGERE QUESTO LIBRO VI FARA' PAURA...
Scritto da francesca77 il 25 gennaio 2010
Si, è proprio così...è talmente pessimo che dopo averlo letto proverete una sensazione di puro terrore... E questo è il thriller tanto atteso? Io l'ho trovato scandaloso, scritto in modo pessimo, la storia non ha senso e cosa più importante non ti lascia con il fiato sospeso neanche per un minuto. Ti servono indizi... Ti serve tempo... Ti serve un movente... Non avrai niente di tutto questo...NO, non avrai proprio NIENTE, neanche i soldi spesi indietro. Una delusione totale.








