L'ultima riga delle favole

di Massimo Gramellini

Prezzo online:

€ 7,99

Sinossi

A Tomàs, giovane professorino con ferite mai sanate nel cuore, piace Arianna. Ma di fronte a questo sentimento che lo spaventa, sceglie di scappare... E durante la fuga cade in acqua e finisce alle Terme dell'Anima, un universo parallelo in cui vengono accolti coloro che scappano dalla vita, ma covano ancora un desiderio irrealizzato in fondo al cuore. Qui Tomàs imparerà a fare i conti con il suo passato e a morire per ricominciare a vivere... Un apologo che, in modo leggero e intrigante, affascina il lettore, un percorso personale prima ancora che narrativo, in cui si impara a sorridere dei propri limiti e a credere di più in se stessi.

Altre informazioni

Recensioni

Banale

Scritto da raffaelemeola il 07 novembre 2011

L'idea è buona, forse troppo pretensiosa ma buona però il tutto risulta di una banalità pazzesca, con la presunzione di voler essere qualcosa di serio.

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Deludente

Scritto da Silviacavani il 20 febbraio 2011

Un libro che mi ha catturato per il titolo e per le aspettative indotte dalle recensioni. E' deludente sia nel linguaggio utilizzato sia per il messaggio trasmesso. Il romanzo si pone un fine troppo aulico che poi non riesce a raggiungere. Peccato. Silvia

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insipido

Scritto da sara.froli il 26 gennaio 2011

mah..che dire.. dal titolo mi aspettavo un bel libro .. invece.. noioso e poco comprensibile ti aspetti dei rissvolti che non arrivano mai.. non consigliato e decisamente sopravvalutato!!

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pesante

Scritto da gioia2006 il 27 settembre 2010

Dopo aver letto le varie recensioni positive ho comprato il libro. Mi ha veramente deluso.

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se sono stata diseredata è colpa di questo libro!

Scritto da laja87 il 28 dicembre 2011

L'ho regalato a mia nonna pensando di farle un dono gradito, ma non ha mai avuto il coraggio di dirmi cosa ne pensasse... se mi ha cancellato dal testamento, ora so perchè! Non abbandono un libro da anni ormai, cerco sempre di tirarlo fino all'ultimo concedendo un'ultima speranza a tutti. Ho abbandonato questo per rispetto di me stessa, della mia intelligenza, del mio tempo e di tutti gli altri libri che aspettano di essere letti e forse lo meritano di più.

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Incredibile, eppure realistico

Scritto da Elisabio il 26 dicembre 2011

Di solito “giudico” un libro in base a quello che mi lascia, in base a quello che mi dà di nuovo. Il fatto è che, leggendo questo libro, ogni frase è qualcosa di prezioso, qualcosa di “potente”, qualcosa di importante…. E’ la storia di Tòmas che, come tanti, si ritrova a non sapere più cosa vuole nella sua vita e a dubitare delle sue capacità; è una persona che “subisce” la vita, non accorgendosi quanto essa sia bella. Fin da piccolo, quando la mamma gli raccontava le favole, non si accontentava mai dell’ultima riga: “e vissero per sempre felici e contenti”. Voleva sapere cosa succedeva davvero, dopo. Insomma lì veniva il bello….e anche il difficile. Come facevano il principe e la principessa ad educare il loro amore ogni giorno, nelle difficoltà che la vita poneva loro davanti? La risposta la troverà quando verrà improvvisamente trasportato in una sorta di luogo adimensionale, un posto sconosciuto chiamato “le Terme dell’Anima” in cui Tòmas capirà come poter ricominciare a vivere. Vivere davvero. E’ la storia di un viaggio che il protagonista compie all’interno di sé, un viaggio alla scoperta dell’amore, del senso del dolore e del perdono, un viaggio alla ricerca dei propri talenti e della tanto ricercata “anima gemella”. E’ a tutti gli effetti una fiaba moderna, dove non ci sono streghe né folletti, ma draghi, anfore che parlano, labirinti e tappeti dei desideri. E’ un libro sicuramente strano, ma decisamente da leggere.

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una favola particolare

Scritto da monicacaroti il 28 novembre 2011

Tomas non ha il coraggio di confessare ciò che prova per Arianna accidentalmente scivola in acqua e si ritrova alle prese con un insolito centro paradisiaco per curare e far pace con la sua anima

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Insomma ..

Scritto da Anna.Anna il 12 gennaio 2011

Io la definirei una piccola divina commedia dei tempi moderni .. è un libro,forse per come è scritto(in maniera molto teatrale)che a me non ha lasciato molto .. l'ho letto tutto sino alla fine aspettando il punto in cui mi colpisse ma non è arrivato. L'ho letto con piacere,dice cose molto vere ma che forse hanno poco a che fare con la storia. Mi aspettavo di più.

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sopravvalutato

Scritto da robertina6 il 30 dicembre 2010

mi aspettavo di meglio, ne capo ne coda solo un sacco di filosofia scontata. noioso e monotono

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L'ultima riga delle favole

Scritto da lylla il 28 dicembre 2010

Il protagonista, un uomo come tanti, dopo l’ennesima delusione amorosa, cade in acqua e si ritrova in un luogo strano, definito da chi lo accoglie le Terme dell’Anima. Pare che sia stato proprio lui a chiedere di andarci, anche se Tomàs proprio non se ne ricorda, perché deve capire qual è il suo Talento, il suo scopo nella vita. Tomas verrà introdotto in vari ambienti, incontrerà altri due “malati” come lui e dovrà affrontare i preconcetti, le paure, le sofferenze che ha avuto nella vita e che hanno formato la corazza dietro la quale si nasconde per scusare l’inutilità della sua esistenza. Se non si ama prima se stessi non si può amare l’altro e si finisce per innamorarsi della persona sbagliata: questo potrebbe essere definito il “succo” di una narrazione che però a tratti è noiosa, a volte banale, con un finale un po’ troppo scontato.

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Meravigliosamente Gramellini!

Scritto da Leighton il 22 dicembre 2010

Lo ammetto, ero un po'indecisa sull'acquisto di questo libro, ma alla fine ho ceduto e l'ho comprato!! L'ho letto in 2 giorni, intensamente. È uno di quei libri che se letto con le dovute attenzioni, ti resta impresso a lungo termine. È non solo una ricerca del proprio io, ma anche una ricerca all'amore, quello vero, un inno ad amare e a vivere. Il protagonista, dapprima è incapace di provare alcun sentimento d'affetto, poi, attraverso le terme dell'anima, comprende il valore dell'amore, del bene e della vita, riscoprendo un se stesso ormai dimenticato e sotterrato. Lo consiglio vivamente. Fa capire tante cose!

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Che cosa ci si aspetta?

Scritto da sarinajova il 09 novembre 2010

Che cosa ci si aspetta da un personaggio come Gramellini? Direi sarcasmo, ironia, un pensiero che saltella su vari argomenti con una agilità spropositata... è per questo che ho comprato questo libro ed avevo aspettative molto differenti. Il libro è leggibile, carino e scorrevole. In alcuni punti fa riflettere su come ci portiamo dietro dolori e vicende passate, su come tutto, anche le più piccole decisioni abbiano un'impronta su quello che siamo e diventiamo... ma diciamo che questa cosa della ricerca ostinata dell'anima gemella e della nostra metà attraverso le terme dell'anima mi è sembrata un po' scontata e povera di spunti. Mi è sembrato un libro un po' scontato via via che procedeva la lettura...

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Un Gramellini "diverso" ma intrigante

Scritto da simona.a77 il 09 novembre 2010

A metà tra un'introspezione ed una seduta psicanalitica. Un viaggio dentro noi stessi, dove ognuno di noi può ritrovarsi!

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elaborazione

Scritto da rosarosae il 08 novembre 2010

Con la storia narrata, lo scrittore ha messo nero su bianco il percorso che incosciamente ha affrontato dopo un grande dolore, per sopravvivere, per non farsi sopraffare. Gramellini è riuscito, con una favola per grandi, a dare forma al cammino che una grande sofferenza ci costringe ad imboccare, ha dato voce ai pensieri che nell'inconscio si palesano ma che è difficoltoso far emergere. Ha svelato come il dolore deve essere colto come un'opportunità di crescita e non come un motivo per crogiolarsi nel deserto della devastazione. Con creatività e fantasia lo scrittore ci confida che niente passa di colpo, ma che è necessaria un'elaborazione interiore per scoprire quanto bene ci si vuole e quanto amore poi si avrà ancora da dare. Ci insegna, come una voce paterna, che pazienza e rispetto vanno di pari passo e devono essere rivolti prima di tutto a se stessi.

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GRANDE DELUSIONE

Scritto da oreste25 il 28 ottobre 2010

Mi piace molto Gramellini e ho letto il libro con molta curiosità.. Purtroppo non si è rivelato all'altezza delle mie aspettative.. idea poco originale e in alcune parti lento e noioso.. mi ha interessato più che altro per alcune bellissime frasi che riassumevano in poche parole concetti profondi, ma che non sono riuscite a dare un filo logico entusiasmante al libro.. continuo a stimarlo come giornalista ma il libro è veramente deludente.

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L'ultima Riga delle favole

Scritto da cannolicchio il 27 ottobre 2010

Ho preso questo libro perche' mi hanno incuriosita le recensioni, alcune decisamente positive, altre totalmente negative e il mio giudizio personale si colloca tra le seconde! Libro noioso, banale, si ci sono interessanti spunti di riflessione ma la scrittura non e' poi cosi' piacevole. Abbastanza scontato e pieno di belle parole, molto stile L'Alchimista di Cohelo. La cosa che meno di tutte mi e' piaciuta di questo libro e' stata l'inizio di ogni capitolo......Dove Thomas...... Ne il "Nome della Rosa" ogni capitolo inizia ......Dove Asdo.... Non capisco come abbia potuto ottenere tutta questa pubblicita'....

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TEATRALE

Scritto da ANCAR il 07 ottobre 2010

SARA'ANCHE BANALE, MA IO HO LETTO QUESTO LIBRO IN POCHE ORE, PERCHE' MI SEMBRAVA DI RIVEDERE IL PERCORSO DI UN CARO AMICO, CHE TRAVOLTO DA UN GRAVE LUTTO, DI FATTO CONTINUA A RIFIUTARE LA VITA. CHE SI CONDIVIDA O NO QUESTA TORMENTATA ACCETTAZIONE DEL DOLORE PER IL "DISTACCO" (MORTE O SOLO ALLONTANAMENTO)DI UNA PERSONA CARA, QUI GRAMELLINI CI AIUTA TUTTI AD AVERE RISPETTO DI QUESTE PERSONE TRAUMATIZZATE E SPERIAMO POSSA ESSERE ANCHE DI AIUTO PER IL LORO RITROVARSI. MI AUGURO CHE QUESTO LIBRO NON SIA, COME SCRITTO NELLE ULTIME PAGINE,LA FINE DEL PRIMO CORSO, MA PIUTTOSTO LA FINE DI UNA FAVOLA CHE SE NON VUOLE DIVENTARE TROPPO BANALE E MIELOSA, SAREBBE BENE RESTASSE UNICA ... E MAGARI SI TRASFORMASSE IN UN BELLA MESSA IN SCENA IN UN TEATRO MULTIMEDIALE.

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OTTIMO ESORDIO

Scritto da MarioDAndreaMI il 10 settembre 2010

Massimo Gramellini è un ottimo giornalista ed ora si rivela anche uno straordinario scrittore con questo bel romanzo, viaggio nelle terme dell'anima, con rimandi a Coehlo, a Fabrizio De Andrè (i rac-canti), a Nonna Speranza. Forse il libro parla più al cuore dei più adulti e di coloro che hanno vissuto alcune esperienze. Ma, proprio nella giornata del dono di un libro agli amici (oggi 23 Maggio) mi piace pensare che gli amici più giovani possano trarre diletto da questa lettura. Una breve citazione illuminante: "Torcicollo emotivo: colpisce chi rimpiange qualcosa che non ha più, ma che quando aveva non riusciva ad apprezzare". Apprezate i vostri tempi e non smettete mai di sperare e combattere perchè il domani sia migliore di oggi, in questo sgangherato paese.

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Un romanzo di costruzione

Scritto da Ciobinsilvia il 29 agosto 2010

eccomi a parlarvi di un altro libro che ho letto con moltissimo piacere e che ho deciso di raccontarvi subito sperando di incuriosirvi e spingervi a leggerlo. Massimo Granellini è molto famoso nella zona di Torino e, da quando è in trasmissione con Fazio, sicuramente anche in tutto il resto d’Italia. Vi racconto qualcosa su di lui dopo, per ora vi basti sapere che è il vicedirettore del quotidiano La Stampa. ** TRAMA ** Questo libro si potrebbe tranquillamente definire un romanzo di formazione e di costruzione, ma vi spiego meglio come mai. Il protagonista assoluto è Tomàs, un ragazzo innamorato di Arianna. Tutto sembra andare per il meglio all’interno di una vita normale, ma non è così semplice. Tomàs non ha fiducia in se stesso e nelle sue capacità e questo sentimento così intenso lo preoccupa e lo spaventa. Invece che affrontarlo per scoprire qualcosa in più, il ragazzo scappa dall’amore e dalla vita e soprattutto dalla possibile sofferenza. Questa sua fuga lo porta alle Terme dell’Anima, che non è un vero e proprio posto geografico, ma più una specie di universo parallelo dove vi sono tutte le persone che decidono di scappare dalla vita, ma che non sono ancora convinti di non voler tornare indietro. Tomàs viene messo di fronte a numerosissime prove e incontrerà diverse persone sul suo cammino. Ogni prova e ogni incontro serviranno per far crescere dentro di lui la consapevolezza delle sue capacità e della sua forza interiore che lo porterà prima di tutto ad amare se stesso e poi a creare dei rapporti d’amore con gli altri. ** CONSIDERAZIONI PERSONALI ** Sicuramente in questo libro non c’è nulla di particolarmente originale perché questi concetti di amare prima se stesso per poi amare gli altri di un amore “sano”, non sono nuovi. Ma la capacità di Gramellini sta nel crearci attorno una storia carina e interessante, scorrevole e appassionante che condurrà il lettore ad amare Tomàs con tutte le sue paure e i suoi difetti. E molti, ne sono sicura, si rivedranno in quel ragazzo spaventato dalle cose e dai sentimenti che preferisce mollare tutto piuttosto che lottare e rischiare di sbaglare. Lo stile di scrittura di Gramellini è chiaramente giornalistico, ma non per questo non adatto a dei libri. Mi è capitato di ascoltarlo in alcune conferenze un paio di volte ed è sempre risultato molto simpatico e preparato. E’ in grado di estrapolare la notizia giusta da commentare, ma, soprattutto, è il grado di dare spunti di riflessione ai suoi lettori. Chiunque legga La Stampa non si perde mai il suo “Buongiorno” e anche chi non è abituato a leggere i quotidiani, spesso si ritrova a leggere quel suo trafiletto. Non ho letto tutti i suoi libri, ma un paio sì e devo dire che mi sono piaciuti molto e che si lasciano leggere in tutta tranquillità e serenità. Molto spesso alle presentazioni dei suoi libri c’è anche la moglie che è un’attrice affermata e che si presta sempre molto volentieri a leggere brani dei suoi libri e a “duettare” con il marito sul palco. Se nella vostra città dovesse capitare Gramellini, mi raccomando di non perdervelo. ** L’AUTORE E BIBLIOGRAFIA ** Massimo Gramellini è nato a Torino, ma prima di ritornare alla sua città natale per diventare vicedirettore de La Stampa, è stato anche a Milano, a Roma dove ha lavorato per il Corriere dello Sport e in Liguria. I lettori assidui del quotidiano torinese lo conoscono soprattutto grazie ai suoi scritti che si trovano sempre in prima pagina, taglio basso: scritti nei quali analizza alcune notizie particolari scrivendo un articolo serio ma con molte sfaccettatura ironiche. Oltre a questo libro potete anche trovare: “1994 colpo grosso”, “Compagni d'Italia”, “Buongiorno. Il meglio o comunque il meno peggio”, “Granata da legare”, “Ci salveranno gli ingenui”, “Toro. I migliori derby della nostra vita”, “Cuori allo specchio”, “Buongiorno. Dieci anni”, “L'ultima riga delle favole”. Ci tengo a precisare che l’autore è un tifoso del Torino Calcio!! Io ho letto l’edizione edita dalla Longanesi al prezzo di listino di € 16,60. Buona lettura a tutti.

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occasione persa

Scritto da crimo il 26 agosto 2010

Tomas non crede nell'amore e soprattutto non crede più in se stesso, una sera si getta in mare, pensa di affogare, ma ad un tratto si ritrova catapultato in un'altra dimensione, popolata da esseri fantastici. Lì dovrà superare una serie di prove che lo condurranno alla scopreta di se stesso e alla realizzazione dell'amore, prima dentro di sè e poi trovando l'anima gemella. Ottima la sintassi ma non basta, in questo romanzo ci sono troppi aforismi new age,troppo love and peace... peccato perchè il Gramellini giornalista/ opinionista l'ho sempre trovato arguto, ironico, stimolante e da questo lavoro mi aspettavo qualcosa del genere. Peccato davvero .

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una favola di oggi.....

Scritto da Maria!!! il 25 agosto 2010

una bella favola per ricordarti che in fondo ad ogni persona c'è del buono....basta solo cercare e vedrai che alla fine troverai sempre qualcosa . insomma ricordiamo sempre di essere più fiduciosi con gli altri e soprattutto vediamo di credere in noi stessi, siamo troppo avanti!!!!!!

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l'ultima riga delle favole...la prima di una biografia

Scritto da p.castelluzzo il 22 agosto 2010

come il protgonista, il lettore percorre il medesimo percorso di tòmas, alla ricerca del senso profondo del dolore, dell'esitenza, della morte...dell'Amore. Uno scavare gradule entro gli strati più profondi dell'essere. Una scoperta continua di sé.

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Deluso

Scritto da luciano.salvatore il 21 agosto 2010

Profondamente deluso da questo libro! Chiara l'intenzione dell'autore di descrivere questo viaggio di redenzione di un uomo che aveva perso fiducia nella vita. Purtroppo trovo inverosimile l'eccessivo negativismo del protagonista e troppo cervellotica la trama che passa tra troppi concetti astratti. Il che rende la lettura non fluida. Gli eventi che si succedono sono abbastanza banali. Ho fatto fatica a leggerlo gia' dopo le prime pagine. Non lo consiglio. Leggete invece Canale Mussolini che e' fantastico

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banalissimo

Scritto da FabioPapi il 19 agosto 2010

banalissimo e superficiale come solo l'autore sa essere quando parla d'amore, e non solo. Perle di saggezza? Stereotipi semplificatori degni di Susanna Tamaro.

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Da leggere!!!

Scritto da carticeya il 18 agosto 2010

Un libro da leggere non per la storia che narra, ma per la filosofia di vita che, a suon di metafore, citazioni più o meno nascoste e storie al limite tra verità e leggenda, Gramellini ci trasmette. Per tutti coloro che credono ancora nel buono e nel bello che c'è in noi. E per quelli che non ci credono, perchè possano ripensarci

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Tutto fumo...

Scritto da ElenaSara il 09 agosto 2010

Uno dei libri più brutti che abbia mai letto… Nonostante si presenti con ben altre pretese l’ho trovato piuttosto insulso, banale, a tratti demenziale e decisamente pesante da digerire. Più che insegnare ad amare sé stessi e gli altri (come vorrebbe la fascetta che ricopre la copertina…) mi sembrano un’insieme di discorsi pesanti e banali propinati in un’improbabile veste fantastica che, a meno per quel che mi riguarda, anche a causa della totale assenza di una trama, non si fanno seguire e non lasciano minimamente spazio all’immedesimazione.

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L'ultima riga delle favole

Scritto da Mezzanotte il 07 agosto 2010

Una serie incredibile di luoghi comuni sull'amore in lezioso brodo new age.

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BANALITA'

Scritto da francesca77 il 25 luglio 2010

Visto e rivisto, trito e ritrito e soprattutto stracolmo di luoghi comuni. Talmente noioso da sembrare addirittura banale. Non mi ha lasciato ed insegnato nulla ed ho fatto una fatica immane nel finirlo.

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Un "Dante" piccolo piccolo

Scritto da carlone86 il 23 luglio 2010

una rivisitazione sicuramente interessante dell'inferno dantesco. I gironi danteschi vengono sotituiti dalle parti del corpo in una sequenza di penitenze e riflessioni alla ricerca dei veri significati dell' Io,del Noi e dell'Amore. La figura di "Virgilio" (nel nostro caso Noah) è la più affascinante a mio parere per la sua semplicità e incisività;non è facile creare un personaggio così statuario e telegrafico mantenendone alta l'attenzione per molte pagine. Un libro a tratti coinvolgente e suggestivo con passaggi davvero apprezzabili ed idee geniali.

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Alla scoperta del proprio talento...

Scritto da Fabry75 il 09 giugno 2010

Sembra davvero strano come una storia narrata, una "favola" come questa riesca a farti immedesimare nel protagonista, a farti provare ciò che prova lui, a farti sentire le medesime emozioni... Anche Io come Tomàs sono alla ricerca del mio talento, perchè credo che da qualche parte dentro di me ci sia... Ringrazio Gramellini per questo, perchè la svolta che sto cercando di dare alla mia Vita è partita proprio dalla consapevolezza che bisogna trovare il proprio talento e farlo crescere, per metterlo a disposizione di se stessi e degli altri... E se la scoperta di questo "tesoro"ci aiuterà a cambiare lavoro, a trovare l'anima gemella, a girare il mondo, poco importa, perchè ognuno ha il suo fine, ciò che davvero conta è che da quel momento in poi, dopo la consapevolezza di ciò che dentro di Noi possediamo, tutto ci risulterà chiaro, sia l'obiettivo che la strada per raggiungerlo. Il mio viaggio interiore è inziato da qui... In bocca al lupo a tutti ! Fabrizio.

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Una favola sul coaching

Scritto da clorinega il 07 giugno 2010

Ho trovato questo libro davvero intenso e profondo, da leggere e rileggere per comprenderlo meglio, nella sua profondità. Contiene perle di saggezza che fanno parte di alcuni strumenti del coaching e la favola è ben costruita e narrata. Non c'è nulla di lasciato al caso, un cerchio che si chiude nelle ultime pagine, un mare che ridona la vita, enigmatici ed interessanti tutti i personaggi. Davvero un'ottimo libro, scritto bene, scorrevole, intenso. Argomento centrato e attualissimo, trovare la pace con se stessi e con la propria anima, reinnamorarsi della propria anima, prima di ogni altra cosa. Ci sono sette livelli da superare, per gli ospiti delle Terme dell'Anima, il libro si conclude dicendo 'fine primo corso', non ci resta che sperare che escano presto gli altri libri sui corsi successivi...

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