Sinossi
1948: esce nelle sale Ladri di biciclette di Vittorio de Sica. Passerà appena un anno e Fausto Coppi, trionfatore in sella alla sua Bianchi di Giro d’Italia e Tour de France, diventerà l’eroe dell’epopea moderna celebrato da Roland Barthes. Ed è proprio nel clima di devastazione e speranza, di distruzione e rinascita dell’immediato dopoguerra che si impone il mito contemporaneo della bicicletta, destinato presto a trasformarsi in utopia ecologista e democratica. Augé analizza lucidamente il «nuovo umanesimo dei ciclisti», che annulla le differenze di classe, induce all’uguaglianza, riconduce l’esistenza nelle nostre città a tempi e ritmi più sostenibili, trasforma le vie urbane in spazi da scoprire con la cadenza regolare della pedalata e riapre così le porte, in ultima analisi, al sogno e all’avvenire.
Altre informazioni
- Genere:antropologiaParole chiave laFeltrinelli:cultura materiale, società contemporanea, antropologia culturale, antropologia sociale e culturale, antropologia
- Listino€ 5,99EditoreBollati BoringhieriCollanaIncipitData uscita26/10/2010
- Pagine-LinguaItaliano,FranceseEAN9788833980478FormatoPDF con Adobe DRM
- Dimensione0.27 MB








