da consigliare!
Scritta il: 07 dicembre 2011
e bravo gianrico, anche questa volta hai fatto centro. Ho letto con avidità tutti i romanzi con protagonista l'avvocato Guerrieri e anche questa volta ho divorato il libro in due giorni!
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Gianrico Carofiglio presenta il suo libro:
Le giornate di Guido Guerrieri trascorrono in equilibrio instabile fra il suo lavoro di avvocato - un nuovo elegante studio, nuovi collaboratori, una carriera brillante - e la solitudine venata di malinconia delle sue ore private. Antidoti a questa malinconia: il consueto senso dell’umorismo, la musica, i libri e le surreali conversazioni con il sacco da boxe, nel soggiorno di casa. Tutto inizia quando un collega gli propone un incarico insolito: cercare gli elementi per dare nuovo impulso a un’inchiesta di cui la procura si accinge a chiedere l’archiviazione. Manuela, studentessa universitaria a Roma, figlia di una Bari borghese e opulenta, è scomparsa in una stazione ferroviaria, inghiottita nel nulla dopo un fine settimana trascorso in campagna con gli amici. Guerrieri esita ad accettare l’incarico, più adatto a un detective che a un avvocato. Poi, scettico e curioso a un tempo, inizia a studiare le carte e a incontrare i personaggi coinvolti nell’inchiesta. Tra questi, la migliore amica di Manuela, Caterina. Una ragazza molto - troppo - giovane, bella e immediata al limite della sfrontatezza. In parallelo con l’indagine, nasce e si sviluppa l’amicizia con Nadia (che i lettori di Carofiglio hanno già incontrato in Ad occhi chiusi), donna singolare e affascinante, dal burrascoso e ambiguo passato. Ancora una volta Gianrico Carofiglio regala ai lettori personaggi indimenticabili e una storia da cui è impossibile separarsi, dopo averla cominciata. E mentre l’enigma si scioglie nella soluzione imprevedibile, ancora una volta Carofiglio - come ebbe a dire Jeffery Deaver -, dimostra una capacità di indagare e raccontare la natura umana che lascia letteralmente senza fiato.
Scritta il: 07 dicembre 2011
e bravo gianrico, anche questa volta hai fatto centro. Ho letto con avidità tutti i romanzi con protagonista l'avvocato Guerrieri e anche questa volta ho divorato il libro in due giorni!
Scritta il: 27 agosto 2011
Confermo che il libro è sicuramente quello che mi è piaciuto di più tra tutti quelli che ho letto di Carofiglio. Dal punto di vista stilistico, la narrazione è scorrevole, semplice e ricca di citazioni letterario-poliziesche e musicali (anche se talvolta mi sono sembrate del tutto decontestualizzate). La trama è molto molto scarna, e senza un reale percorso logico che possa coinvolgere il lettore: l'epilogo della vicenda di Manuela è piuttosto scontato, facilmente intuibile sin dalle prime pagine sulle ricerche avviate dall'Avv. Guerrieri. Il personaggio principale, il nostro amato Guerrieri, è molto scialbo e poco marcato rispetto alle altre storie, esprime un senso di depressione e incertezza che lo confonde con il resto della narrazione. Caterina non risalta certo per l'originalità della sua descrizione, e pone in essere un comportamento prevedibile. Le pagine finali esprimono tutta l'incertezza dello stesso Autore nella scrittura di questa storia, forse poco meditata e poco sentita. La miglior opera rimane tuttavia "Il passato è una terra straniera" ;)
Scritta il: 08 marzo 2011
Il libro è carino ma non è di certo un libro che consiglierei a qualcuno;ben scritto ,scorrevole, ma la trama è qualcosa di già sentito e purtroppo è anche un tema terribilmente attuale a causa degli ultimi fatti cronaca. Tutto gira intorno alla scomparsa di questa Manuela, il caso sta per essere archiviato e la famiglia fa un ultimo tentativo di risolvere l'enigma di questa misteriosa sparizione affidandosi all'avvocato Guerrieri che è il protagonista.Alla fine l'enigma sarà risolto con la solita vecchia storia dell'intuizione dovuta ad un'associazione di idee, ma la spiegazione di come sono andate le cose sembra un pò forzata.Curiosità :nel libro ci sono citazioni per 2 libri dal titolo 'Perché la vita accelera con l'età'di Draaisma e 'Sulla via dello Zen'di Watts ,il primo l'ho comprato,vediamo com'è
Scritta il: 03 dicembre 2010
mi trovavo con un collega in un locale "caffeletterario", passando davanti ai testi da lettura lui ha visto le opere di carofiglio, ricordandomi che io avevo letto questo.. ho impiegato qualche minuto a ricordare il titolo esatto, le perfezioni provvisorie. ci ripenso e mi dico... non mi ha lasciato un buon ricordo, no direi di no. la storia scorre senza lasciare tracce profonde, guerrieri si da da fare ma non mi entra nel cuore di lettore. il collega mi suggerisce di riprovare, lui lo stima molto. vedremo...
Scritta il: 01 dicembre 2010
La scrittura è senz'altro avvincente, l'autore sa come tenere legati gli occhi e la mente del lettore alle sue pagine. Tuttavia è piuttosto banale la storia che per avvincere è tutta giocata sulle reazioni e sui sentimenti forti dei genitori della ragazza scomparsa. Irreale l'avvocato di provincia che trova il tempo per farsi coinvolgere fino a intraprendere indagini personali. Troppo buonista e didascalico con gli altri personaggi.
Scritta il: 17 novembre 2010
E' ormai noto che Carofiglio non e' solo un gialista ma uno scrittore in toto. La lettura delle sue storie, apparentemnete banali nella trama, specie quelle dell'avvocato /detective Guerrieri riescono a coinvolgere in modo splendido. Anche nelle perfezioni provvisorie la storia non e' nuova: il caso di una ragazza scopmarsa in quanto uccisa per un giro di droga; una delle tante vicende cui la giustizia non ha saputo dar ragione. Eppure la penna di Carofiglio rende il tutto estremamente entusiasmante, coinvolgente e piacevole. Non solo una storia gialla, direi un quasi capolavoro.
Scritta il: 12 novembre 2010
Una scrittura asciutta, personaggi mai banali e che incuriosiscono,una sottile malinconia che pervade tutta la narrazione...e una splendida Bari che appare come mai descritta prima.
Scritta il: 22 ottobre 2010
Un avvocato che si improvvisa investigatore... una ragazza scomparsa e una "verità" scomoda che lentamente si palesa pagina dopo pagina... Potrebbe essere la trama (non troppo convenzionale) di un giallo come tanti, ma la maestria di Carofiglio sta proprio nel "dipingere" minuziosamente il dramma di una famiglia che ha perso la figlia e il dramma interiore del protagonista, che riesce a ritrovare se stesso dopo un lungo cammino...
Scritta il: 24 settembre 2010
Non volevo leggere Carofiglio perche' piace a tutti, va troppo di moda. Eppure il primo libro l'ho divorato, e questo ancora di piu'. E' impossibile staccarsi dalle pagine. C'e' poco da fare. Carofiglio e' bravo, e anche questo libro e' bellissimo.
Scritta il: 23 settembre 2010
Carofiglio è stato una gradevolissima scoperta. Pur non avendo mai letto prima nessuno dei romanzi che hanno per protagonista l’avvocato Guerrieri l’ironia che pervade il libro provoca un’istantanea empatia con il personaggio. Il suo particolare punto di vista , che usa per descrivere tutto ciò che lo circonda, sia ambienti che persone, fa della narrazione un piccolo gioiello di godibilità. Le digressioni che il protagonista si concede spesso raccontandoci le sue passeggiate, i suoi casi, i suoi clienti e tutta la varia umanità che incontra sono come tasselli di un mosaico pieno di humour che rappresenta tutto un mondo. E mentre si assiste alla rappresentazione si prova una certa invidia per la particolare capacità di Guerrieri di applicare la sua ironia alla vita quotidiana, una cosa che forse vorremmo essere in grado di fare tutti. Questo tipo di narrazione, piacevole come non mai, mi ha ricordato un altro autore di gialli: Rex Stout, l’impareggiabile inventore di Nero Wolfe, le cui indagini erano raccontate con infinita arguzia dal fido assistente Archie Goodwin. Ma tra i libri di Stout e questo di Carofiglio c’è una sostanziale differenza: l’amarezza di fondo del protagonista, il suo essere un uomo come tanti, che si barcamena tra le vicissitudini della vita cercando di non perdere la dignità ed il senso dell’etica. Un uomo che di fronte al dolore altrui si sente piccolo e impotente, e sa che arrivare alla verità non sempre è una vittoria ma spesso è una sconfitta. Insomma il simpatico avvocato Guerrieri non è un prediletto dalla vita.
Scritta il: 14 settembre 2010
La vita dell'avvocato Guerrieri è piuttosto monotona. Occorrerebbe un diversivo, per schiodarla dai suoi binari. Un suo amico avvocato gli sottopone il caso di due genitori in pena per la loro figlia, Manuela, recentemente scomparsa. Il problema è che Guerrieri è tutto fuorché un commissario. Eppure, fra minacce e discorsi notturni con una sua ex cliente, si getta a capofitto nell'indagine, trovando sulla propria strada l'avvenente Carolina, che decide di collaborare con lui. Poco a poco emergono particolari inediti sulla vita di Manuela, ma è solo grazie ad un'intuizione improvvisa che Guerrieri capirà che manca qualcosa per risolvere il puzzle, rimane solo un tassello da sistemare, forse il più importante...
Scritta il: 09 settembre 2010
Il classico libro che invece di aiutarmi ad addormentarmi mi ha tenuto sveglio tutta la notte. Bello il modo come descrive l'indagine quasi da prontuario per aspiranti investigatori. Se dovessi trovare il pelo nell'uovo forse lo cercherei nel finale un pò scontato.
Scritta il: 06 settembre 2010
Simpatizzare per l'Avvocato Guerrieri è per il lettore del tutto naturale. Ammetto di essere stato trascinato dal racconto più per seguire le vicende del protagonista, abilmente descritto anche nelle sue debolezze, che non la trama noir, tanto che la risoluzione del caso poliziesco sembra alla fine quasi scontata. Comunque un libro dalla lettura estremamente scorrevole che si legge in 2 giorni.
Scritta il: 04 settembre 2010
Questo è il secondo libro di Carofiglio che leggo, dopo il "passato è una terra straniera" e credo che continuerò a comprare libri di questo autore che finora mi ha piacevolmente impressionato. La trama stavolta ruota attorno ad un'indagine per il caso di una ragazza scomparsa : toccherà all'avvocato ,protagonista del romanzo, riaprire il caso dopo che le indagini della polizia non hanno dato frutto. L'indagine in sè avrà un esito un pò scontato, infatti presto si intuisce chi alla fine sarà il colpevole, ma quello che colpisce è la capacità narrativa dell'autore, la sua abilità nel guidarti sempre in un turbinio di passioni che alla fine ti fanno restare incollato al romanzo fino all'ultima pagina, con dei personaggi , stavolta delle figure femminili, molto ben definiti emblema della capacità di redenzione da una parte e della banalità del male dall'altro. Molto veritiera anche la frase che fa da titolo al Romanzo e si ritrova nel testo : "solo ciò che è provvisorio è perfetto" .
Scritta il: 03 settembre 2010
Ho scelto questo libro perchè il titolo mi ha stuzzicata e, in effetti, sono rimasta piacevolmente sorpresa. Libro scritto bene, scorrevole, coinvolgente, avvincente. La vicenda è piacevole, il caso della scomparsa della ragazza ti tiene con fiato sospeso fino alla fine, interessante è anche la vita del protagonista, sullo sfondo di un racconto ben riuscito!Leggerò altri libri di Carofiglio!
Scritta il: 02 settembre 2010
è il primo libro che mi sono convinta a leggere di Carofiglio e mi è parso scorrevole, ben scritto e avvincente. La storia è fondamentalmente semplice e il finale forse un po' banale ma comunque una lettura piacevole, sicuramente acquisterò anche i romanzi precedenti.
Scritta il: 31 agosto 2010
Una lettura molto scorrevole e appassionante. L'avvocato Guerrieri è un personaggio semplice ma che sa farsi ammirare proprio per la sua semplicità e la sua acutezza. Bravo Carofiglio
Scritta il: 24 agosto 2010
Mi sono imbattuto casualmente su questo romanzo, ed è stato un incontro piacevole.Scritto in modo semplice e senza fronzoli, diretto e in alcuni passaggi anche evocativo. La storia non è originalissima, e forse anche l'epilogo appare quasi manifesto, però i personaggi sono bene delineati e Guerrieri risulta simpatico da subito.Leggerò sicuramente altro di Carofiglio,perchè mi sembra elegante nel narrare pur mantenendo un tono asciutto, e mai barocco.
Scritta il: 18 agosto 2010
è stato con questo libro libro che ho scoperto questo scrittore italiano, molto piacevole da leggere , diretto e semplice Infatti adesso ho recuperato quasi tutti i suoi libri precedenti e spero di completare l'insiema al più presto. per chi ama storie intriganti, gialli non eccessivamente violenti o pulp , ma raffinati ed eleganti. un narratore di eleganti storie noir.
Scritta il: 05 agosto 2010
E' stato il primo libro che ho letto di questo scrittore. Sinceramente l'ho acquistato per curiosità, ma è stato veramente deludente. Parere del tutto personale, non mi piace il suo modo di scrivere e la storia non era un gran chè.
Scritta il: 30 aprile 2010
Era il primo libro che leggevo di carofiglio e mi ha fatto un'ottima impressione, sia a livello narattivo (scorre via leggera la lettura) sia a livello prettamente poliziesco. E' vero che la parte interessante dal punto di vista del giallo è inferiore al resto degli intrecci che si sviluppano lungo la trama, ma è anche vero che queste poche pagine sono di qualità e fanno capire e scoprire poco alla volta il colpevole aggiungendo elementi dopo elementi. consigliato
Scritta il: 02 aprile 2010
Il mio primo libro di Carofiglio...e mi ha convinto a leggere tutti gli altri!
Scritta il: 01 marzo 2010
Con piacere ho ritrovato Carofiglio primo stile. Un libro bello , avvincente, un giusto e equilibrio tra narrativa, giallo e... romanticismo. Per chi non avesse letto i primi casi dell'avvocato Guerriero, consiglierei di leggere prima i precedenti e poi proseguire con questo. Semplicemente un bel libro Graziani Cinzia
Scritta il: 18 febbraio 2010
Mi aspettavo qualcosa di più. Epilogo prevedibile. Scorrevole, ben scritto, ma non troppo emozionante.
Scritta il: 11 febbraio 2010
La mia prima lettura di Carofiglio e me ne sono innamorata. La storia scorre senza essere mai noiosa e il profilo dei personaggi è acuto, geniale. Consigliato a tutti i lettori che oltre alla sostanza amano la forma.