Il sorriso di Angelica
di Andrea Camilleri
€ 10,00
- Listino€ 10,00EditoreSellerioCollanaLa memoriaData uscita28/11/2011
- Pagine-LinguaItalianoEAN9788838926204FormatoEPUB con Adobe DRM
- Dimensione0.32 MB
Sinossi
Una banda di ladri ripulisce gli appartamenti di alcuni facoltosi professionisti di Vigàta. Le modalità dei furti si ripetono sempre uguali, quasi una sfida per il commissario Montalbano, anche perché il capo dell’organizzazione pare intenzionato a continuare ancora a lungo, senza timore di essere preso. A subire un furto in casa è anche Angelica Cosulich, «trintina» di bell’aspetto, da pochi mesi trasferita nella locale sede della Banca siculo-americana. A Montalbano Angelica ricorda in modo impressionante l’eroina dell’Orlando Furioso così come se l’era immaginata quando era sui banchi di scuola e si strugge d’amore per lei; ed è proprio il poema dell’Ariosto a scandire i punti salenti dell’intera vicenda che si snoda fantasiosa, emozionante, ironica, ricca di colpi di scena. Quando però uno della banda viene trovato morto e la sfida si fa cruenta la verità si fa più vicina.
Recensioni
al giro di boa
Scritto da grimpeur il 28 dicembre 2010
difficile dare un giudizio per me, apprezzo troppo il personaggio e camilleri. Sicuramente non è il top ma offre molti spunti, per esempio in ogni libro del comissario c'e' una qualche forma di riferimento e se vogliamo (almeno io la prendo così) recensione letteraria che puntualmente e con soddisfazione ho approfondito. Quà c'è l'orlando furioso che mi rileggerò nella versione di calvino....ma più avanti. Montalbano perde un pò di pelo ma non il vizio, sempre acuto ma più triste, forse come dice lui troppo vecchio. Il finale triste sembra quasi come un passaggio di testimone a fazio. Ultimo capitolo della saga?
Una piacevole abitudine
Scritto da ziobisi il 19 dicembre 2010
Temo di non essere più obiettivo! Sistematico... ad ogni nuova uscita, mi siedo con la mia birra scura da meditazione, al caldo del mio salotto... e dedico le usuali 4/5 ore alla lettura del nuovo Montalbano. No, non sono più obiettivo... Io amante del freddo e della neve, in quel breve lasso di tempo, sogno il caldo sensuale e avvolgente della Sicilia descritta nei romanzi di Camilleri...
Montalbano allo SCANGIO
Scritto da alex_ariete il 14 dicembre 2010
Ulteriore dimostrazione da parte dell'autore del cambio di atteggiamento, verso l'universo femminile, del personaggio Montalbano. Non più fedele nei secoli alla fidanzata storica, come già accaduto negli ultimi libri, e con meno remore nell'affrontare le opportunità. Libro piacevole e da divorare....
Vigata-dipendente
Scritto da cinzialevati il 03 dicembre 2010
Mi costa ammettere che il Maestro qualche colpo lo perde: le trame degli ultimi romanzi sono un po' fiacche, poco mordenti, l'impianto strutturale ben lontano dal passato (La Gita a Tindari, Il cane di terracotta, Il Ladro di Merendine), però ... Però questo Montalbano è irresistibile anche nelle pecche, nelle incertezze della maturità, nella sua consapevolezza, un personaggio che ami e da cui non vorresti congedarti mai. Questa è la forza indubbia di Camilleri: aver creato un carattere che, grazie anche alla monumentale interpretazione televisiva di Zingaretti, ha reso i lettori totalmente Vigata-dipendenti. L'ho giudicato "buono" facendo la media con una sufficienza data al racconto e un ottimo al Commissario
CARO CAMILLERI: PRENDITI UNA PAUSA DI RIFLESSIONE!
Scritto da MarioDAndreaMI il 08 novembre 2010
Più che una recensione (non c'è assolutamente nulla da dire su questo ennesimo episodio di Montalbano con una trama inesistente, con un triste senso di già letto, con personaggi sempre più ridotti a macchiette o a eroi di un cartoon) questa intende essere una accorata richiesta di riflessione all'autore e di condivisione del disagio con i tantissimi amici di Camilleri e di Montalbano. Quando un personaggio letterario diventa parte dell'immaginario collettivo di un paese (come nel caso di Montalbano, e la personificazione di Zingaretti) l'autore si deve fare carico di grandi responsabilità nei confronti dei lettori, ma anche dei personaggi cui ha dato vita, con grande creatività. Allora mi chiedo (e vorrei chiedere a Camilleri): perchè insistere con una pura operazione commerciale (forse esitono contratti con gli editori per pubblicare almeno "x" titoli all'anno), perchè infrangere i principi etici di cui si parla (in questo caso la perpetuazione del fatturato e del profitto), perchè tradire la propria creatura (che per altro non appartiene più soltanto all'autore, ma anche a tutti i suoi lettori) con avventure ripetitive, con mancanza di approfondimento (per non parlare degli effettacci truci e dell'ossessione sessuale del precedente episodio - "La caccia al tesoro")? Sono riconoscente a Camilleri (come lettore) per la sua creatività, per l'invenzione di questo nuovo linguaggio, per la compagnia che mi ha tenuto in questi anni. Non sono certo in discussione le sue capacità ed ho avuto modo di esprimere guidizi molto positivi per la ricerca di nuove frontiere, come nel caso della collaborazione con Lucarelli ("Acqua in bocca") o con l'ultimo romanzo sul valore dell'etica nell'ambito managariale ("L'intermittenza"). Ma forse è opportuno prendersi una pausa di riflessione e tornare a parlare di Montalbano quando entrambi (autore e protagonista) avranno qualcosa di nuovo da dire! Ho scritto una recesione sull'ultimo libro di Sepùlveda affermando che si tratta di un'opera minore, ma che è comunque una piacevole abitudine. Ecco, lo stesso vorrei rimanesse Camilleri (e Montalbano): una piacevole abitudine che dona ancora emozioni! E' più che comprensibile che la vena creativa si inaridisca: allora basta prendere una pausa, ma, per favore, Camilleri non toglierci anche questa piccola soddisfazione e abbi rispetto per la dignità di Salvo!
Montalbano furioso
Scritto da Lucilù il 05 novembre 2010
Ritroviamo ne "Il sorriso di Angelica" un Montalbano infatuato di una misteriosa Angelica... non troppo angelica... e una serie di furti compiuti da ladri che sembrano voler sfidare Montalbano....
Intrigante
Scritto da Sabina79 il 05 novembre 2010
Come ogni volta, acquisto i libri di Camilleri con le più alte aspettative e puntualmente non vengono disattese! Ottimo impianto narrativo, come sempre, tensione costante per tutto lo sviluppo della vicenda, personaggi psicologicamente interessanti ed una crescente curiosità di capire come e quando si dipanerà l'intrico. Montalbano ormai è una certezza, se non un'istituzione! Bello, bello, bello!








