La regina di Pomerania e altre storie di Vigàta
di Andrea Camilleri
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Sinossi
Si vuole che il racconto abbia la geometria di un sonetto, con una trama rigorosamente distesa su una tavola metrica "baciata" alla fine da un'arguzia, che può essere sì un colpo di scena, ma entro la prevedibilità di una catena di cause e di concause. Diversa è la meccanica dell'immaginazione che Camilleri sceglie. Lui è un orologiaio fantastico. Carica le molle, e decide che siano inavvertitamente scombinate: in modo che l'ora segnata suoni inattesa e fragorosa, come un refuso del destino, uno schianto che si prende la rivincita sui normali procedimenti di scioglimento, mentre rende la storia che si racconta asimmetrica ai desideri e alle attese degli stessi protagonisti. Di siffatta specie sono gli otto racconti vigatesi qui raccolti, ognuno dei quali apre lo sguardo sui casi quotidiani di una provincia che vive a rate le balzanerie e le strampalatezze di una società sedotta dalle proprie furbizie e dalle sue stesse ciance: tra battibecchi da circolo, lambiccati bizantinismi, ludi e motteggi, eterne liti familiari, infervoramenti carnali, sbatacchiamenti, oneste mignotterie, dolorosi stupori e premurose cordialità. Non c'è ordine cronologico nella successione dei racconti. Ognuno di essi è però un bordo d'inquadratura che prende d'infilata la scena larga di Vigàta di volta in volta bloccata nei mesi e negli anni di pertinenza, lungo un arco che va dal 1893 al 1950.
Altre informazioni
- Genere:letteratura italianaParole chiave laFeltrinelli:racconti, giallo e mistery, narrativa moderna e contemporanea (dopo il 1945)
- Listino€ 14,00EditoreSellerioCollanaLa memoriaData uscita15/03/2012
- Pagine288FormatobrossuraLinguaItalianoEAN9788838926419
Recensioni
Divertente
Scritto da Ale_74 il 27 marzo 2012
divertente, ironico e a tratti catastrofico. Ma decisamente molto gustoso. Consigliatissimo
ORMAI E’ UNA DIPENDENZA!
Scritto da MarioDAndreaMI il 17 marzo 2012
Non si riesce a resistere alla lettura di un nuovo libro di Camilleri! Almeno per quanto mi concerne; comincio ad essere preoccupato per questa dipendenza. Scherzi a parte questa nuova opera “La Regina di Pomerania” è una sorta di estensione del precedente “Gran Circo Taddei” con altre otto storie di Vigàta. Una piacevole ripetizione. Non vi sono voli pindarici e, inevitabilmente, si ritorna su temi già trattati. Piuttosto ho constatato un ulteriore passo avanti nella contaminazione linguistica, nel senso che il siciliano tende a farsi più marcato. La lettura è gradevole ed una paio di “storie” si stagliano sulle altre: quella che dà il titolo al libro per l’ironia e la costruzione di uno straordinario raggiro dei notabili del posto e, soprattutto, “I duellanti” in cui emergono le doti del narratore e del creativo. In quattro capitoli Camilleri riesce a ricostruire la storia della concorrenza , della pubblicità, delle promozioni e del marketing, facendo trionfare, alla fine l’umanità! Quindi: non un capolavoro ma comunque una buona lettura.







