La danza del gabbiano

di Andrea Camilleri

Prezzo online:

€ 8,99

Sinossi

Prima di morire i gabbiani agitano freneticamente le ali in una sorta di danza macabra. Montalbano si lascia incantare dal gabbiano morente dalla finestra della sua casa di Marinella, ma fa presto a dimenticarlo. Sta infatti per andare in vacanza con Livia che è già giunta a Vigàta. Solo un salto al commissariato per lasciare tutto in ordine e poi finalmente partire. Giunto in ufficio Montalbano chiama i suoi a raccolta. Manca solo Fazio, il più fedele e puntuale dei suoi uomini. Non è tornato a casa, il cellulare è muto; il timore diventa allarme. Il commissario ripercorre le più recenti tracce di Fazio: è stato visto per l’ultima volta al molo, aveva appuntamento con un vecchio compagno di scuola, un ex ballerino finito nei pasticci. Qualcuno poi l’ha notato in campagna, in una zona disseminata di pozzi artesiani, forse un cimitero di mafia. E in effetti un primo cadavere affiora… Un giallo tutto d’azione, con un Montalbano turbato per la sorte di uno dei suoi, e in corsa contro il tempo. E Livia? Anche il lettore, come Montalbano, sembra essersene dimenticato, ma non è certo uscita di scena...

Altre informazioni

Recensioni

Gioco delle parti...

Scritto da Paquitina il 21 settembre 2010

Camilleri in un pirandelliano gioco delle parti confonde noi lettori mettendo a colloquiare idealmente il Montalbano di carta con quello televisivo e l’autore. In questo contraltare tra i due alter ego, l’autore gioca la sua finzione letteraria e spariglia le carte e ci meraviglia. L’immagine del gabbiano morente precorre fatti connessi sì all’indagine in corso, ma diventa metafora della morte che si diverte a inscenare una danza scenografica negli ultimi spasmi di vita.

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come gli altri

Scritto da AherenElessedil il 05 settembre 2010

da leggere tutto d'un fiato, come tutte le altre storie di Montalbano: una trama complicata che rivela un finale sorprendente.

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avvincente

Scritto da 21apr01 il 26 marzo 2010

davvero irresistibile, da leggere tutto d'un fiato........ho scoperto Montalbano, grande Camilleri!!

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un piacere!

Scritto da gyulya il 11 ottobre 2009

Che dire… Leggere Camilleri è sempre un piacere. C’è tutto: trama, ironia, arguzia, stile. Un concentrato salutare come una spremuta di agrumi …rigorosamente siciliani!

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Un commissario Montalbano più sensibile, emozionabile, umano

Scritto da sabrina2007 il 29 luglio 2009

Ogni volta che vado in vacanza metto in valigia un paio di libri anche se so benissimo che al massimo riuscirò a leggerne uno. La destinazione della mia vacanza era la Sicilia, ci vado da parecchi anni per una settimana in questo periodo di luglio per seguire il Festival Internazionale del Cinema di Frontiera che ha la sua location a Marzamemi, una località di mare veramente magica, dove tutto ricorda i personaggi e le storie che Andrea Camilleri racconta nei suoi libri che hanno per protagonista il commissario Salvo Montalbano. Non a caso ho scelto di portarmi l'ultimo libro di questa serie, che si intitola LA DANZA DEL GABBIANO. Non è la prima volta che faccio questa scelta, quasi tutti i miei libri di Camilleri li ho letti in Sicilia, sarà per l'ambientazione che mi è molto familiare, per il suo scrivere in un italiano frammisto al siciliano, ma comunque molto comprensibile anche per me che sono ligure, o forse la mia scelta è dovuta al fatto che quando mi immagino in spiaggia sdraiata sotto al mio ombrellone ed intenta a leggere ed a fantasticare non posso che pensarmi con un libro di Camilleri. "Fu verso le cinco del mattino che non ce la fici cchiù a ristarissinni corcato coll'occhi sbarracati a taliare il soffitto" questa è la frase con cui inizia il racconto. Montalbano ha cinquantasette anni, è quasi al termine della sua vita lavorativa e vive sempre con maggiore fatica le indagini che deve condurre. A volte fatica a prendere sonno, quando ci riesce dorme per poche ore, qualche volta cerca di facilitare il sonno con qualche bicchierino di whisky e poi arriva in commissariato ubriaco. Stavolta si alza e va ad aprire la porta finestra della verandina. La giornata si prospetta "'na vera billizza", dopo la prima tazza di caffè ed il bagno, si veste e torna nella verandina per gustarsi in tutta calma la seconda tazza di caffè. Un saluto al pescatore che, come tutte le mattine "ammuttava la varca in acqua, ci acchianava, principiava a remare puntanno al largo". Poi Montalbano si perde a seguire il volo di un gabbiano, ma ad un tratto l'uccello chiude le ali e cade in picchiata verso la spiaggia. Sembra morto ma all'improvviso ha un fremito, apre un'ala e cerca di risollevarsi, iniziando una specie di ballo. Ballava e cantava, anzi non era un canto perchè dal becco gli usciva un suono roco, disperato, una specie di invocazione di aiuto. Drizzava il collo come per indicare con il becco un punto che non poteva raggiungere. Il commissario scende sulla spiaggia, i movimenti del gabbiano si fanno sempre più rallentati fino a quando cessano del tutto. " ha abballato la sò morti" questo pensa Montalbano, mentre impressionato da ciò che ha visto rientra in casa. La storia inizia con questo episodio emblematico, quasi un sogno premonitore, un sogno ad occhi aperti che troverà delle spiegazioni alla fine del racconto. E' una storia molto scorrevole, a volte riesce anche a strappare un sorriso. I personaggi sono i soliti dei precedenti episodi. Livia, l'eterna fidanzata che abita a Genova Boccadasse, lo raggiunge per una breve vacanza che però non potranno godersi a causa della scomparsa dell'ispettore Fazio, che dà l'avvio ad un'intricato susseguirsi di avvenimenti. E' un racconto fluido e scorrevole e non mancano le furfanterie ed i colpi d'astuzia del commissario. Ci sono tante "ammazzatine", una storia d'amore un pò recitata ed un pò reale, un mafioso, un contrabbando di sostanza chimiche verso paesi arabi, un amore omosessuale. Il commissario Montalbano non è però lo stesso dei primi racconti, le scene che vede le rielabora alla luce dei suoi cinquantasette anni e spesso assumono aspetti che la sua nuova sensibilità rende difficili da accettare. Ad avvenimenti che sarebbero di routine per un commissario giovane lui reagisce "da vecchio, con le lacrime in tasca e le reazioni emotive a fior di pelle". Sinceramente a me questo libro è piaciuto particolarmente, soprattutto mi piace Montalbano perchè non si atteggia a superuomo, perchè è capace di affrontare ogni situazione con coraggio, magari emozionandosi più di quanto dovrebbe fare un uomo della Polizia ma come è normale che sia per un uomo. E' proprio la parte umana del commissario quella che me lo fa amare e che mi fa sperare che a questo libro ne seguano ancora molti altri, non me li perderò sicuramente.

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Alla ricerca di Fazio ...

Scritto da riccardo.masciello il 26 luglio 2009

L'ispettore Fazio improvvisamente sparisce. Montalbano comprende subito che è in pericolo e si mette alla ricerca dell'amico collega, dimenticandosi di Livia, che finalmente è venuta a trovarlo. Alla base di tutto un traffico di armi chimiche, un crudele assassino ed una giovane infermiera, Angela ... Libro con alcune pagine veramente crude, a tratti ironico e piacevolmente autoreferenziale.

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un ottimo camilleri come sempre

Scritto da Poindexter il 21 giugno 2009

Un altro grande romanzo di camilleri; per me che li ho letti tutti sarebbe difficile dire quale è il migliore. Il commissario avviato ormai verso la vecchiaia commette piu errori che nelle prime indagini, ma dimostra un'umanità e una pietà che prima non era così evidente. La trama è affascinante come sempre...le immagini suggestive dei "chiarchiari" che diventano cimiteri anonimo per le vittime della mafia colpiscono sicuramente. Concordo con la recensione di "funicelli": il livello di brutalità e di disprezzo è davvero aumentato nelle avventure di montalbano, e non mi riferisco certamente ai corpi nei pozzi artesiani, ma all'uccisione dell'amico di Fazio, Manzella, alla sua cruenta esecuzione in quella casa di periferia, quando Montalbano in una sorta di sogno ad occhi aperti, collega la strana danza del gabbiano all'esecuzione consumatasi in quelle quattro mura. Ad ogni modo ancora tanto di cappello a Camilleri e un grazie per averci ragalato un'altra indagine del commissario.

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bello, ma crudo e violento

Scritto da funicelli il 18 giugno 2009

Confesso di esser rimasto un pò stupito da questo ultimo romanzo di Camilleri: c'è una violenza, nei toni, nella storia, che mi non mi aspettavo.Come se l'autore avesse assorbito la dose violenze che quotidianamente leggiamo (magari senza rimanere particolarmente impressionati) dai giornali e ce l'avesse riversata nelle pagine. Violenza di cui la danza del gabbiano morente è solo una piccola metafora. La cima di un iceberg di un paese in cui si muore nei cantieri, in fondo al mare come gli immigrati respinti. In cui la politica chiacchiera chiacchiera e non risolve nulla. E il commissario si ritrova sempre più solo (Livia è giusto una apparizione) e in competizione persino con l'attore protagonista della serie televisiva, oltre che con se stesso, il "Montalbano primo" e "Montalbano secondo". La storia inizia con la scomparsa del fido Fazio, sparito dietro una sua inchiesta su un probabile contrabbando (armi?, droga?) che coinvolge i pescherecci che sbarcano sul porto.Indagine che era partita dalla confidenza di un'amico di Fazio, ex ballerino, e che man mano si allargherà ai pescherecci del porto, alla mafia, alle sue amicizie influenti. Un'indagine che ruota attorno a pescherecci coinvolti in traffici illegali; mafiosi e politici in affari coi mafiosi; morti gettati nell'oblio di pozzi abbandonati. Amori veri che si devono nascondere e amori falsi (che coinvolgono Montalbano in prima persona) che si devono mostrare. Stanze di tortura, dove Montalbano (complice la vicchiaia?) rivive uno "sconcerto metafisico" delle scene di violenza animale. Anzi, nemmeno animale. Montalbano sempre più solitario nelle sue indagini (nemmeno Fazio lo può aiutare come si è detto), questo libro si apre e si chiude sulla verandina della casa di Marinella, davanti alla spiaggia. Ultimo rifugio di fronte all'orrore della realtà. P.S. il double scrocson non esiste, ho controllato.

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La mia recensione

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