Il potere dei giganti. Perché la crisi non ha sconfitto il neoliberismo
di Crouch Colin
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- Listino€ 16,00EditoreLaterzaCollanaAnticorpiData uscita12/01/2012
- Pagine224LinguaItalianoEAN9788842097891
Sinossi
La crisi finanziaria del 2008-2009, ben lungi dal porre in dubbio il ruolo nella società contemporanea dei giganti aziendali, e specialmente di quelli del settore finanziario, non ha fatto altro che accrescerne il potere. Chi ha avuto una fiducia incondizionata nel ruolo del mercato nelle economie avanzate sarebbe dovuto essere spazzato via. Al contrario, nonostante la crisi il neoliberismo non è morto e non sarà sconfitto da questa sfida. La ragione è che anche se sembra essere costituito dal libero mercato, in pratica il neoliberismo è il dominio delle multinazionali sulla vita pubblica. Un dominio che è stato intensificato, non controllato, dalla crisi finanziaria e dalla comune accettazione che alcune società sono "troppo grandi per fallire". Eppure il dibattito politico resta concentrato sui conflitti tra il mercato e lo stato, senza sottolineare che il loro ruolo è spesso minato dal potere delle grandi imprese e dalla mancata concorrenza. Diversi fattori hanno portato a questa situazione, tra cui il potere delle lobby le cui donazioni sono di crescente importanza per i politici e i partiti; l'indebolimento delle forze di imprese concorrenti con le grandi capaci di modellare e dominare i mercati; il potere sulla politica esercitato da società i cui contratti per i servizi pubblici offrono rapporti privilegiati con il governo.





