Sono venuti i ladri e hanno portato via… tutto
Scritta il: 12 novembre 2011
Ho cominciato a leggere questo libro solo un giorno fa e l’ho letto davvero velocemente sia perché è un libricino corto sia perché volevo capire dove l’autore cercava di andare a parare. Confesso la mia più totale ignoranza in merito visto che non avevo mai sentito nulla su questo libro ma non conoscevo neppure l’autore. Così quando sono andata su Ciao per vedere se il libro fosse stato inserito oppure se ne avessi dovuto richiedere l’inserimento, sono rimasta davvero molto stupita di vedere che non solo era stato inserito, ma vi erano già otto opinioni in merito. Sono stata parecchio indecisa sul fatto di inserire o meno la mia, ma alla fine, eccola qui. Mr e Mrs Ransome sono usciti dalla loro bella casa a Londra per andare a vedere “Così fan tutte” di Mozart visto che Mr Ransome è un grandissimo amante del compositore austriaco. Tornati a casa dopo la bella serata hanno la brutta sorpresa di trovarsi la casa svaligiata dai ladri. Ma i ladri non si sono limitati a portar via le cose preziose e, magari, a rompere tutte le altre, ma hanno proprio portato via tutto. E quando dico tutto intendo veramente tutto. Dal bagno alla cucina, dalla carta igienica alla biancheria intima. La casa è completamente spoglia e non è rimasto nemmeno il telefono per avvertire la polizia. Così mentre Mrs Ransome rimane a casa cercando di digerire il fatto, il marito, avvocato, va in cerca di una cabina per telefonare alla polizia. Rientrato a casa si siede per terra vicino alla moglie e aspetta l’arrivo delle forze dell’ordine che rimangono basite di fronte ad un furto di questo genere. Ad un certo punto della conversazione arrivano persino a suggerire che potrebbe essere stato uno scherzo, di cattivo gusto certo, ma pur sempre uno scherzo: in fondo perché dei ladruncoli avrebbero dovuto rubare persino la moquette? Il giorno dopo Mrs Ransome decide di andare a comprare le prime cose per l’emergenza in attesa di ricevere l’assegno dall’assicurazione e poter ricomprare tutto il mobilio. Questo inatteso cambio di routine rende la signora molto felice tanto che si arreda il suo angolino lettura con una sdraio e un tavolino comprati a poco prezzo nel bazar all’angolo. Al pomeriggio, mentre il marito è al lavoro, comincia a guardare la televisione e a seguire i talk show pomeridiani che parlano di “capire se stessi”, “aprirsi agli altri”, “fare nuove esperienze” e tutto quel gergo psico-televisivo utilizzato normalmente ma che, fino ad allora, mai era entrato in casa Ransome. Nella disgrazia, la moglie riesce a vedere il lato positivo, quasi un nuovo inizio mentre suo marito non fa altro che sollecitare il pagamento del sinistro e sogna di potersi comprare uno stereo all’avanguardia per poter ascoltare il “Così” in maniera migliore rispetto al suo vecchio apparecchio stereofonico. Ma proprio quando arriva l’assegno e potrebbero ricominciare a vivere la loro vecchia vita (con grande soddisfazione dell’avvocato ma molta meno della signora), arriva anche una busta nella quale viene richiesto loro di pagare per l’affitto di un magazzino appena fuori Londra. All’impiegata dell’azienda che risponderà loro al telefono, Mr Ransome farà moltissime domande per cercare di capire chi abbia affittato quel posto e cosa ci possa essere dentro, ma senza riuscire ad ottenere alcuna risposta. E così marito e moglie si mettono in macchina per raggiungere il deposito e dare finalmente una risposta ai loro dubbi. Non è un thriller ma non vi racconto altro perché non mi piace quasi mai raccontare interamente un libro visto che rischierei di rovinarne il senso che, invece, va letto direttamente dalla penna dell’autore. L’autore sa rendere davvero bene il senso di una vita con un avvocato pesante e pedante come Mr Ransome, ma sa anche rendere molto bene il personaggio della moglie che cerca di dare una svolta alla loro vita e che cerca di cambiare un po’ ma per poi riprecipitare da dove è partita. E’ un libro che fa riflettere e anche molto su tante cose, ma può anche essere letto per la storia fine a se stessa. Devo ammettere che questo libricino mi è piaciuto davvero molto, l’ho letto tutto d’un fiato e finito davvero in fretta sia perché è un libricino corto sia perché volevo proprio cercare di capire dove mi stava portando l’autore. Io amo molto il teatro e si sente che questo scrittore ha prodotto scritti per il teatro stesso. Leggendo il romanzo sembra davvero di essere seduti in platea ad osservare come si svolge la vicenda di fronte a noi. Ho trovato questo libro una vera rivelazione tant’è che l’ho già prestato ad un’amica anche se non penso di liberarlo. Ho scritto proprio “liberarlo” perché questo libro mi è arrivato tramite il bookcrossing e lo scambio di libri. Questa volta, quindi, la mia scoperta di un autore nuovo non deriva dall’acquisto di un libro a casaccio in libreria, ma da una bc box mandata da un’amica dal sito del bookcrossing. Credo che a volte sono proprio così che si fanno le scoperte migliori e credo anche che leggerò molti altri libri di questo autore. Mi sento davvero di consigliarlo a tutti quanti anche a chi non ama leggere sia perché la storia è davvero particolare e interessante, sia perché è molto corto e si legge tutto d’un fiato. Tanto per intenderci: se dovete fare un viaggio in treno di un paio d’ore va benissimo, ma se il vostro viaggio supera già le tre ore, mi sa che è meglio puntare su un altro libro. Se proprio proprio vogliamo trovare una pecca a questo romanzo è il fatto che non ne esiste una versione tascabile molto economica, ma l’Adelphi fa uscire sempre ottimi prodotti anche a livello di copertina e carta e credo che gli otto euro del suo prezzo di listino siano comunque ben spesi. Visto che non conoscevo nulla di questo autore, ho deciso di fare un giro su internet: è uno scrittore inglese nato nel 1934 nello Yorkshire. Ha studiato e lavorato a Oxford fino a quando non ha abbandonato la carriera accademica per dedicarsi al teatro. Il suo lavoro più importante da noi conosciuto è sicuramente “La pazzia di re Giorgio” dal quale è stato tratto l’omonimo film del 1994. Altri suoi libri che potete trovare editi in Italia sono: “L’imbarazzo della scelta”, “Signore e signori”, “Una visita guidata”, “La sovrana lettrice”, “Scritto sul corpo”, “La signora nel furgone”, “La cerimonia del massaggio” e “La pazzia di re Giorgio” tutti editi dalla Adelphi. Buona lettura a tutti.



