Auto da Fé/Canetti
Scritta il: 20 febbraio 2008
Leggere questo romanzo, a dirla tutta, irrita un po'. I personaggi sono talmente sgradevoli e ripetitivi, ossessionati dalle loro piccole manie, piccinerie, da volerli prendere a schiaffi. Eppure è di questo, in un certo senso, che parla il libro; della esasperazione dell'io, nelle sue sfaccettature più infami. Della assoluta mancanza di dialogo: ogni personaggio - su tutti il dottor Kien, maniaco (anzi, idolatra) dei libri - parla a sé, interpreta gli altri, li modella a suo piacimento, senza accettare il minimo aspetto estraneo al proprio modo di vedere le cose. Irritante, ma di una irritazione che porta ad un profondo esame di coscienza.



