
Il libro di sabbia
di Jorge Luis Borges
€ 15,30
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- Listino€ 18,00EditoreAdelphiCollanaBibliotecaData uscita11/02/2004
- Pagine176LinguaItalianoEAN9788845918414
Sinossi
Dopo la fase "realistica" del Manoscritto, questi racconti rappresentano il ritorno di Borges alle atmosfere lucidamente visionarie degli scritti degli anni Quaranta.
Recensioni
Gli ultimi racconti di Borges
Scritto da mic.sca il 01 settembre 2010
Nell'ultimo libro di racconti di Borges, i temi sono quelli già affrontati nelle raccolte precedenti, tra questi: il sosia, la memoria, il linguaggio, i paradossi, la realtà e la sua rappresentazione, l'invenzione di mondi impossibili. I racconti sono piuttosto brevi e la loro trama è scandita da una prosa schematica ed essenziale, arricchita da sottili riflessioni ed ironie. Vi sono molti riferimenti, soprattutto filosofici, matematici e letterari, spesso più di quanti il lettore possa cogliere; in questo è di aiuto la nota a conclusione del volume. Gli scritti, per la maggior parte, come in altre raccolte dell'autore, possono essere considerati enigmi, o allegorie di concetti astratti. Se nella "vertiginosa" prima raccolta di racconti dell'autore (Finzioni) lo stile è più solenne e sentenzioso e le intuizioni celate negli scritti molto geometriche, gli scritti in questo volume sono invece più lineari, ironici, concreti e "personali". Da There are more Things: "Queste notizie, come si può supporre, mi inquietarono. So che la mia caratteristica più spiccata è la curiosità: una volta mi ha condotto all'unione con una donna del tutto estranea, solo per sapere chi era e come era, a far uso del laudano (senza risultati apprezzabili), a esplorare i numeri transfiniti e a intraprendere l'atroce avventura che sto per raccontarvi" Da Utopia di un uomo che è stanco. "nel mio strano passato" risposi "prevaleva la superstizione che ogni giorno, dalla sera alla mattina, accadono fatti che è una vergogna ignorare. Il pianeta era popolato da spettri collettivi:il Canada, il Brasile, il Congo svizzero e il Mercato Comune. Quasi nessuno conosceva la storia di questi enti platonici, ma tutti erano informati dei più infimi particolari dell'ultimo congresso di pedagogia, dell'imminente rottura di relazioni diplomatiche e dei messaggi che si inviavano i capi di stato, redatti dal segretario del segretario con la prudente vaghezza propria del genere." Da "Tigri blu" "Non so ancora qual'è la tua elemosina, ma la mia è spaventosa. Ti restano i giorni e le notti, il senno, le abitudini, il mondo". Non sentii i passi del mendicante cieco, né lo vidi perdersi all'alba.






