
Alessandro Magno
di Pietro Citati
€ 8,50
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- Listino€ 10,00EditoreAdelphiCollanaGli AdelphiData uscita06/10/2004
- Pagine136LinguaItalianoEAN9788845919138
Sinossi
Chi si cela dietro l'enigmatica immagine di Alessandro Magno? Quali eventi hanno deviato la sua vocazione di letterato e filosofo, trasformandolo nello spietato conquistatore eretto a modello da Cesare e Napoleone? Alessandro appare in questo ritratto come una sintesi di figure storico-mitiche: un "io" molteplice e contraddittorio costruito mettendo insieme l'ira furiosa e l'amicizia disinteressata di Achille, la resistenza al dolore di Eracle, la liberalità e la tolleranza di Ciro il Grande. La sua ansia intellettuale e la sete di conquista scaturiscono dalla medesima pulsione, per cui le sequenze del crescendo espansionistico sono luoghi fisici e insieme tappe di un percorso conoscitivo che si arresterà solo davanti all'Oceano Indiano.
Quarta di copertina
L'immagine più enigmatica di Alessandro Magno è quella di un giovane con l'abitudine di tenere il collo lievemente inclinato a sinistra, come di chi indugi "riflettendo intorno a se stesso o a qualcosa". Chi si cela dietro quell'immagine? Quali eventi e circostanze hanno deviato la sua vocazione di letterato e filosofo, di lettore serale dell'"Iliade", appassionato di matematica e botanica, trasformandolo nello spietato conquistatore eretto a modello da Cesare e Nerone, Traiano e Adriano, Luigi XIV e Napoleone? Il ritratto di Pietro Citati, costruito punto per punto sulle fonti classiche, tenta non già di sciogliere l'enigma, ma di attraversarlo con un racconto insieme esatto e visionario. Intanto ci rivela come "il modello dei modelli" fosse a sua volta una sintesi di figure storico-mitiche: un "io molteplice e contraddittorio" costruito mettendo insieme l'ira furiosa e l'amicizia disinteressata di Achille, l'"estrema mobilità" di Dioniso, la resistenza al dolore di Eracle e la tolleranza e la liberalità politico-religiosa di Ciro il Grande. Poi ci ricorda come quelle due antitetiche vocazioni fossero rimaste intatte, giacché l'immenso esercito multirazziale era costantemente accompagnato da filosofi, sacerdoti, geografi, attori e cortigiane, uniti a formare una sorta di museo della specie umana in movimento. E infine ci dimostra come l'ansia intellettuale e la sete di conquista di Alessandro scaturissero in realtà dalla medesima pulsione: le sequenze del crescendo espansionistico - i giardini pensili di Babilonia e le otto torri sovrapposte di Babele, i palazzi di Persepoli dagli alti soffitti e le mura concentriche e multicolori di Ectabana, i deserti illimitati e profondi e i massicci montagnosi e silvestri - sono, infatti, luoghi fisici e insieme tappe di un percorso conoscitivo, destinato, non a caso, ad arrestarsi davanti all'Oceano Indiano, "afoso, sterminato e senza volto" come uno scacco metafisico.
Recensioni
Alessandro Magno
Scritto da pratodellago il 26 ottobre 2008
Stupenda scrittura. Sembra di leggere una leggenda.






