
La voce inascoltata della realtà
di Girard René
€ 22,10
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- Listino€ 26,00EditoreAdelphiCollanaSaggi nuova serieData uscita17/10/2006
- Pagine271LinguaItalianoEAN9788845921124
Sinossi
"Il titolo intende riferirsi alla voce che per tutta la vita mi sono sforzato di ascoltare e trascrivere" spiega René Girard. E quella voce - rimasta sempre coperta dal "nostro coro unanime" e dalle "mode tiranniche" dell'antropologia - è l'urlo del capro espiatorio, vittima del "linciaggio fondatore". La "realtà" sarebbe dunque quella svelata da una teoria di poderosa forza ermeneutica, che si erge come un monolito sulla cultura degli ultimi decenni e pervade l'intera opera di Girard: "una teoria che non capisco se sia stato io a creare o se non mi abbia piuttosto creato lei: la teoria denominata mimetica". E ispirati dalla teoria mimetica sono anche gli scritti raccolti in questo volume, in cui il pensiero di Girard si addensa e al tempo stesso si espande con eccezionale vigore in quei territori catacombali dove è impossibile distinguere tra filosofia, antropologia, letteratura e religione: dai due saggi iniziali, che dimostrano l'incompletezza dello schema strutturalista riguardo al mito e all'origine del pensiero simbolico, ai due dedicati alla figura di Nietzsche, indagata nel suo rapporto con i coniugi Wagner - visto come "un triangolo mitologico" - e nella sua posizione radicalmente anticristiana; dallo scritto che demolisce l'accusa di antisemitismo mossa ai Vangeli a quello che sottolinea l'aspetto profetico e apocalittico di Dostoevskij; dal saggio sulla peste nella letteratura e nel mito a quello sulla comicità, dove viene mostrato come pianto e riso siano un'erma bifronte, o meglio un'unica maschera. Per finire con una riflessione aperta sulla contemporaneità, in cui Girard addita nel concetto di innovazione - ultimo idolo - l'ennesima "astuzia della ragione" per eludere le domande fondamentali.






