
Mammifero Italiano
di Giorgio Manganelli
€ 8,50
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- Listino€ 10,00EditoreAdelphiCollanaPiccola BibliotecaData uscita07/02/2007
- Pagine150LinguaItalianoEAN9788845921377
Sinossi
L'aborto, l'amor di patria, Carosello e l'insegnamento del latino, le raccomandazioni e il caso Tortora: su temi come questi Manganelli è intervenuto, nel corso degli anni Settanta e Ottanta, usando un'arma che gli era massimamente congeniale - il corsivo fulminante - e sempre mandando gambe all'aria falsi moralismi e cliché. E da quei corsivi sbiechi e solitari - lontani anni luce dagli articoli probi e bennati che li circondavano e dalle manifestazioni dell'italica insensatezza - emerge un ritratto dell'Italia che oggi più che mai lascia ammirati e scossi per la sua precisione. Manganelli demolisce infatti i più sacri valori nostrani: la famiglia, anzitutto, che ha come precipua missione quella di produrre una impressionante quota di figli schizofrenici; e la Patria, che, sostiene, è arduo amare in toto, includendo anche "la periferia nord di Foggia, le latrine di tutti indistintamente i ristoranti e le tavole calde dell'autostrada". E non esita a dipingere il nostro Paese come una madre avara e insieme indulgente, che "non dà il dovuto ma si lascia insolentire", garantendo così una vita "dolcemente ingiusta, pigramente insensata, instabile e lenta; una lamentosa e innocua esistenza". Non c'è dunque da stupirsi che gli italiani siano cittadini mediocri e afflitti da un'endemica cattiva coscienza - e "il fatto di non essere in galera è semplicemente un segno che da noi lo Stato non funziona". Sociologo apocalittico ma divertito e pietoso, Manganelli si racconta e ci racconta, e ogni piega del suo discorso cela una gemma di irresistibile humour satirico: come quando invita il presidente Pertini, la cui popolarità minaccia le istituzioni, a farsi assegnare un diritto di rigore, in modo da poter imporre "un qualsivoglia numero di rigori ad una qualunque squadra di calcio, anche a partita finita, con un semplice colpo di telefono".







