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Lettera di una sconosciuta

Stefan Zweig

Lettera di una sconosciuta

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€ 7,65-15%

 

Listino
€ 9,00
Editore
Adelphi
Collana
Piccola biblioteca Adelphi
Data uscita
28/10/2009
Pagine
88, brossura
Lingua
Italiano
EAN
9788845924460

"A te, che non mi hai mai conosciuta" : è questa l'intestazione della lettera che, nel giorno del suo compleanno, riceve un romanziere viennese, un quarantenne di bell'aspetto a cui la vita ha offerto i suoi doni più ambiti: la ricchezza, la fama e un fascino "morbido e avvolgente" a cui è impossibile resistere. "Ieri il mio bambino è morto " : così esordisce la misteriosa scrivente, e continua: " adesso al mondo mi sei rimasto solo tu, tu che di me non sai nulla" . Quando lui leggerà quelle righe, lei sarà già morta: per questo, solo per questo, concede a se stessa di raccontargli la propria vita la vita di una creatura che per più di quindici anni (prima bambina, poi adolescente, e poi donna) gli ha votato, "con la dedizione di una schiava, di un cane" , un amore "disperato, umile, sottomesso, attento e appassionato", senza mai rivelargli il proprio nome, senza mai chiedere nulla, ottenendo in cambio solo poche notti d'amore e portandosi dentro un unico, struggente desiderio: che incontrandola, almeno una volta, la riconoscesse. Ma quasi sempre il volto di una donna rappresenta per l'uomo "solo lo specchio di una passione, di un gesto infantile, di un moto di stanchezza, e svanisce altrettanto facilmente di un'immagine allo specchio" . E il destino di lei è stato di non essere mai riconosciuta.

Parole chiave laFeltrinelli
narrativa classica (prima del 1945)
Genere
letteratura internazionale

la Community

Autolesionismo (mio, e della "sconosciuta"...)

Scritta il: 09 novembre 2010

Questo libro è decisamente mediocre. Molti l'hanno trovato commovente e bello, io l'ho trovato iperbolico, inverosimile, affettato e in qualche pagina anche ridicolo. Sarà che le eroine romantiche mi sono sempre state un po' sul naso, ma la nostra cara "sconosciuta" se l'è un po' andata a cercare... perchè vivere una vita solo per una persona che non ci vuole, che non ci ama? Davanti ad una situazione del genere probabilmente ci sono solo due vie: l'una è quella di metterci una dolorosissima pietra sopra e andare avanti, l'altra è rovinarsi la vita, cessare di vivere anzi, e diventare pura ombra agli angoli delle strade. Sarò forse un po' prosaica, ma credo che anche solo il comunissimo istinto di sopravvivenza -in un modo o nell'altro- ci spingerebbe lontano dalla seconda opzione. Certo, qualcuno potrebbe farmi notare che l'autolesionismo è un comportamento insito anche nelle esistenze più "normali", ed io risponderei che questa storia sta un gradino sopra l'autolesionismo più estremo. Se si fosse segata un braccio, probabilmente, si sarebbe fatta meno male...questa donna non mostra un briciolo di amor proprio, non ha una vita, non ha una personalità. Del resto, il suo personaggio non è per nulla approfondito, è per tutto il libro una tredicenne che scopre "il primo amore", non cresce mai, non arriva mai alla conclusione alla quale si arriva un po' tutti in età adulta, che l'amore come ce lo immaginiamo è ben diverso da come in realtà è. Per il resto, "formalmente" parlando, la scrittura è molto buona, il testo scorre via che è un piacere, mi piace lo stile, il modo in cui vengono usate le parole, le pause e le alternanze fra racconti del passato e parole del presente. Solo per la forma, dunque, questo libro merita la valutazione "sufficiente".

ELENA VITTORIA
AmaranthineMess

"ma chi...chi ti manderà d'ora in poi le rose bianche per il tuo compleanno?"

Scritta il: 15 agosto 2010

Qual è la differenza tra un'infatuazione adolescenziale e l'Amore, quello vero,quello che dura tutta la vita? è questa domanda il leitmotiv di questo splendido racconto di Stefan Zweig, che in poco più di ottanta pagine riesce a coinvolgerci in una triste e struggente storia d'amore.

LORIS FELICE
LorisMagro

Solo chi

Scritta il: 22 giugno 2010

Solo chi ama senza speranza conosce il vero amore (P. Neruda)

GIUSEPPE
GIUSEPPERAPUANO

Che storia!

Scritta il: 08 gennaio 2010

Una struggente storia d'amore avvolta nell'oblio di chi è coinvolto, ma non lo sa! Una di quelle storie che lasciano il segno e fanno venire voglia di innamorarsi e di struggersi di passione e di amore per qualcuno!!! Consigliato!!!

FEDERICA
LaFede


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