
Sulla tirannide
di Leo Strauss, Kojeve Alexandre
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Sinossi
Di rado la filosofia ha conosciuto un duello di intelletti come quello in cui si sono tenacemente – e cavallerescamente – affrontati Leo Strauss e Alexandre Kojève, in una successione di stoccate, parate e affondi durata più di un trentennio. D’altronde l’oggetto di questa contesa fra due dei massimi pensatori del Novecento non appare certo di poco conto, visto che è la relazione tra il potere politico e la filosofia come saggezza, e dunque la ‘responsabilità’ della filosofia in rapporto alla società – come dire, nella prospettiva hegeliana di Kojève, la stessa ragion d’essere della filosofia. I due sono pienamente d’accordo sull’esistenza di una opposizione tra filosofia e società, ma non concordano sulla soluzione del conflitto. Per Strauss quest’ultimo è inevitabile, e la filosofia, essenzialmente scettica, deve procedere per la sua strada, giacché il problema umano non ammette una soluzione politica. Per Kojève, invece, la filosofia è necessariamente politica e la politica filosofica, il progresso filosofico e quello politico devono procedere di pari passo verso il loro compimento: un uomo libero che riconosca universalmente di esserlo – si avrà allora la «fine della Storia», che segnerà di conseguenza anche la fine della filosofia o della ricerca della saggezza. I due filosofi sono disposti ad accettare tutte le conseguenze delle rispettive posizioni: ma proprio per questo il loro confronto ci aiuterà a vedere con maggior chiarezza le seduzioni e i rischi delle fondamentali alternative che abbiamo davanti a noi.
Altre informazioni
- Genere:filosofiaParole chiave laFeltrinelli:FilosofiePromo, filosofia occidentale: dal 1900, tirannia, filosofiaCuratoriGian Franco Frigo,Victor Gourevitch,Michael S. RothTraduttoriDavide De Pretto
- Listino€ 48,00EditoreAdelphiCollanaBiblioteca FilosoficaData uscita24/03/2010
- Pagine352FormatorilegatoLinguaItalianoEAN9788845924620






