Feste, danze e furori. Dal corteo dionisiaco al carnevale. Recuperi archeologici della Guardia di Finanza

Feste, danze e furori. Dal corteo dionisiaco al carnevale. Recuperi archeologici della Guardia di Finanza

di Massimo Rossi, Fabrizio Ludovico Porcaroli

Prezzo online:

€ 10,00

Sinossi

"C'è una sottile linea rossa che collega il Carnevale al corteo festante di Dioniso (certamente la divinità più complessa del Pantheon greco), passando per i Saturnali romani. Benché si tratti, dunque, di una festa la cui ricorrenza viene celebrata sostanzialmente nei soli paesi a prevalente tradizione cristiana (ed in particolar modo in quelli di rito cattolico), i caratteri e l'animus del Carnevale traggono origine da festività più antiche, come per esempio le Dionisiache greche o - nel mondo romano - dai riti di carattere religioso e dalle danze in onore del dio Saturno. In occasione della IV edizione del Carnevale romano verrà esposto - per la prima volta in pubblico - un corpus di opere vascolari e manufatti d'interesse archeologico recuperati dalla Guardia di Finanza nel corso di operazioni svolte a tutela del patrimonio culturale, accomunati dal tema del rito dionisiaco, quale prodromo del moderno Carnevale: un'occasione per godere di capolavori del passato fin ad ora sconosciuti e che presto confluiranno nel sistema museale nazionale, definitivamente restituiti alla pubblica fruizione."

Altre informazioni

  • Listino€ 10,00EditoreGangemiData uscita07/02/2012Pagine-
  • LinguaItalianoEAN9788849273250FormatoPDF con Adobe DRMDimensione3.43 MB

Quarta di copertina

La componente aeronavale del Corpo offre un importante contributo sinergico nell’espletamento dell’attività di vigilanza nelle principali aree archeologiche marine e nel recupero di opere sommerse, attraverso l’impiego di militari sommozzatori. L’attività svolta dalla Guardia di Finanza a tutela dell’Arte viene coordinata e monitorata a livello centralizzato dal Gruppo Tutela Patrimonio Archeologico del Nucleo Polizia Tributaria Roma. Nel solo biennio 2010-2011, il diuturno impegno profuso nel comparto operativo ha consentito il recupero e la restituzione alla fruizione pubblica di 321.467 manufatti di interesse archeologico provenienti da scavo clandestino e di 86 dipinti trafugati; il sequestro di 141.956 opere contraffatte e la denuncia di 512 responsabili per violazioni di natura penale correlate allo specifico compendio, che rappresentano – in termini percentuali – un incremento di circa 50 punti rispetto al biennio precedente.

La mia recensione