
Un indovino mi disse
di Tiziano Terzani
€ 7,50
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- Listino€ 10,00EditoreTEACollanaI GrandiData uscita30/04/2008
- Pagine428LinguaItalianoEAN9788850217120
Sinossi
Nella primavera del 1976, a Hong Kong, un vecchio indovino cinese avverte l’autore di questo libro: «Attento! Nel 1993 corri un gran rischio di morire. In quell’anno non volare. Non volare mai». Dopo tanti anni Terzani non dimentica la profezia (che a suo modo si avvera...), ma anzi la trasforma in un’occasione per guardare al mondo con occhi nuovi: decide infatti di non prendere aerei per un anno, senza tuttavia rinunciare al suo mestiere di corrispondente. Il 1993 diventa così un anno molto particolare di una vita già tanto straordinaria: spostandosi in treno, in nave, in auto e talvolta anche a piedi, Terzani si trova così a osservare paesi e persone della sua amata Asia da una prospettiva nuova, e spesso ignorata. Il risultato di quell’esperienza è un libro straordinario, che è insieme romanzo d’avventura, autobiografia, narrazione di viaggio e grande reportage.
Recensioni
Illuminante!
Scritto da rochelle il 09 agosto 2011
Questo libro ha accompagnato le mie vacanze ed ho adorato lo stile di questo autore, pulito semplice ma che rapisce! Ho amato ogni singola parola, ogni singola esperienza narrata con precisione e passione! E soprattutto ho trovato illuminante questa esperienza attraverso la natura dei luoghi ritrovati grazie all'indovino! L'importanza non sta nella destinazione ma nel viaggio e il viaggio più importante è stato quello di lasciarsi alle spalle la facilità e la vacuità di un mondo che va troppo di fretta e fermarsi ad esplorare tutto ciò che lo circonda. "...il viaggiare in treno o in in nave m'ha ridato il senso della vastità del mondo e soprattutto m'ha fatto riscoprire un'umanità, quella dei più, quella di cui uno, a forza di volare, dimentica quasi l'esistenza: l'umanità che si sposta carica di panni e bambini, quella cui gli aerei e tutto il resto passano in ogni senso sopra la testa".
Il viaggiatore per eccellenza
Scritto da ladyjo il 24 settembre 2010
Terzani accantona il viaggio moderno, legato ad aerei e areoporti tutti uguali, per lasciarsi rapire da una mentalità nuova, diversa da quella occidentale legata alla razionalità onnipresente. Un indovino asiatico gli sconsiglia vivamente di non volare per un anno intero, e dopo un iniziale tentennamento, il giornalista decide di cogliere la sfida. Pur non credendo nelle facoltà soprannaturali degli indovini, mette da parte la comodità della tecnologia per dedicarsi a un viaggio vecchio stile, fatto di treni, navi, confini toccati con mano. Le distanze riacquistano valore, verità nascoste emergono in tutta la loro crudezza, l'Asia viene dipinta tramite pennellate precise e disincantate. Al centro del viaggio, l'instancabile curiosità di Terzani per gli indovini: cercherà di incontrare i più famosi e rinomati, scoprirà quanto il culto del magico sia radicato anche tra le alte sfere politiche. Illuminante e mai noioso. Un vero esempio di buon giornalismo.
Mi ha aperto gli occhi
Scritto da framad88 il 24 agosto 2010
Un libro che fa riflettere su quante emozioni ci neghiamo viaggiando senza vivere il viaggio. Non prendete aerei, non andate in hotel extralusso...cercata di stare a contatto con altre persone, altre culture. A volte è più importante visitare un bar del luogo che un museo con una guida turistica.
Fermi e viaggiando!
Scritto da xiaomayte il 13 febbraio 2010
Non ci sono parole a sufficenza per descrivere questo libro. E' un viaggio a porta chiusa, seduti li a casa, oppure ovunque... un viaggio verso un'altra terra della quale si conosce poco e niente, un viaggio verso un'altro tempo, verso un'altra cultura. Io sono stata in Asia, e ci son rimasta per piu' di un anno. Ho scoperto questo libro dopo il mio ritorno, e il risveglio della mia curiosita' e' stato incredibile!






