Cronaca di una morte annunciata
di Gabriel Garcia Marquez
€ 6,99
- Listino€ 6,99EditoreMondadoriData uscita07/10/2010Pagine-
- LinguaItalianoEAN9788852010743FormatoEPUB con Adobe DRM
Sinossi
Come nella migliore tradizione dei "thriller", Garcia Marquez annuncia fin dalle prime righe chi sarà la vittima, per poi tenere il lettore legato alla narrazione delle circostanze e delle ragioni dell'assassinio. E anche la definizione di cronaca -per questo lungo racconto, o breve romanzo- è esatta: è il documento minuzioso e sottile di un'investigazione che ci rimanda alla grande abilità giornalistica dell'autore che non dimentica, però, quei lati misteriosi e magici caratteristici della sua scrittura. Una grandiosa allegoria della vita e della morte sull'onore e sull'amore scritta da Marquez pochi mesi prima del Premio Nobel.
Recensioni
Una morte già annunciata
Scritto da mbr89 il 28 dicembre 2010
Il libro che mi ha fatta innamorare di Marquez e che mi ha portata a leggere tutti gli altri, Mi ha colpito subito lo stile unico dello scrittore. Una cronaca di una morte annunciata, ma con dietro una rete fitta di eventi, di persone, di intrecci.. davvero un bel libro!
L'inevitabilità della morte.
Scritto da riccardo.masciello il 15 novembre 2009
Una giovane fanciulla viene ripudiata dal marito durante la prima notte di nozze perchè non più vergine. Colpa di Santiago Nasar ? I dubbi sono molti. Ma è lui che la giovane fanciulla indica come colpevole. E allora i due fratelli gemelli di lei si vedono costretti a punire la colpa e ad uccidere Santiago Nasar, nonostante facciano di tutto, ma proprio di tutto, per evitarlo:<<cercavano la persona adatta per impedire il delitto senza che essi rimanessero con la vergogna>>.
Consigliato
Scritto da venus80fe il 24 giugno 2009
é il primo libro di Marquez che leggo. Stile unico! Mi è piaciuto molto!
L'uomo come vittima...
Scritto da chopinsky il 26 maggio 2008
Un romanzo di cui si conosce già il finale, prima di averlo letto, prima di averlo aperto, e prima ancora di averlo comprato, ma è questo che lo rende interessante: ciò che spinge a leggere il libro non sono gli avvenimenti, ma l'intreccio. E' l'arte dell'intreccio in sè, a guidare il lettore fino alla fine, il desiderio di sapere, non cosa, non come, ma soltanto "il perchè". E la risposta arriva solo dopo aver letto tutto il libro; è il ritratto di una piccola comunità e dell'uomo come vittima: dell'ineluttabilità del fato, delle coincidenze, del male, dei retaggi culturali. G.C.








