Memoria delle mie puttane tristi
di Gabriel Garcia Marquez
€ 6,99
- Listino€ 6,99EditoreMondadoriData uscita07/10/2010Pagine-
- LinguaItalianoEAN9788852011481FormatoEPUB con Adobe DRMDimensione1178655 B
Sinossi
Per celebrare i propri novant'anni, regalarsi una ragazzina illibata. Per vivere della sua giovinezza, forse, o per scoprire l'amore. Un anonimo e vegliardo giornalista, dedito da una vita a collezionare amori mercenari, decide di regalarsi una notte che rivoluzionerà i suoi giorni.
Recensioni
bello!!!!!
Scritto da jonnyno74 il 27 febbraio 2011
anche questo letto in un pomeriggio di pioggia...scritto finemente e molto carino!!!!!
Non è una storia d'amore
Scritto da clari il 27 settembre 2010
La "relazione" con la ragazza non è l'oggetto del romanzo, ma l'occasione per descrivere un personaggio. Il protagonista è sostanzialmente un uomo arrivato alla fine dei suoi giorni. Si guarda indietro e si accorge di non avere mai amato. Ed è proprio così! La sua vita è costellata da comparse femminili, che lo hanno amato molto, ma che in cambio non hanno mai ricevuto nulla di più che il suo contributo "fisico/biologico". Per amore, unilaterale, hanno acconsentito a svolgere il ruolo di *******. Tristi, perché ******* non erano e le loro aspettative erano senza speranza. Emblematica è la donna delle pulizie. E la vita del protagonista si conclude con una vicenda che simbolicamente riflette la sua esistenza fino a quel momento. Un amore con se stesso! Prova finalmente le emozioni dell'amore, ma la ragazza è sempre addormentata, non partecipa mai di questo amore. Lui sembra non soffrirne, anzi è lui stesso che crea quelle condizioni. Perché è incapace di amare una donna confrontandosi con lei, vivendo insieme i sentimenti, crescendo insieme, in uno scambio reciproco. Prova amore, ma ha bisogno di viverlo da solo, per assaporarne la purezza. Non è un romanzo d'amore, solo la descrizione di un'esistenza che trova giustificazione in se stessa, che non sa darsi, ma solo prendere.
Affascinante
Scritto da Laja il 02 settembre 2010
Novantanni vuoti, senza gloria, senza onore... ma chi lo dice che a novantanni la vita è finita? Le memorie di un novantenne, un "MANDRILLO" che scopre la tenerezza dell'amore al tramonto dei suoi giorni. Niente a che vedere con l'esilarante "cent'anni di solitudine", ma comuqnue un romazno degno di nota, nllo stile così "atipico" di marquez.
memoria
Scritto da silvia.baioni il 21 novembre 2008
libro abbastanza insipido, se hai letto cent'anni di solitudine, questo non può che essere deludente
annamaria
Scritto da anna87maria il 08 marzo 2008
nn capisco cosa ci sia di eclatante in qst libro...bho








