La malapianta

di Antonio Nicaso, Nicola Gratteri

Prezzo online:

€ 6,99

  • Listino€ 6,99EditoreMondadoriData uscita07/10/2010Pagine-
  • LinguaItalianoEAN9788852012440FormatoEPUB con Adobe DRMDimensione1062821 B

Sinossi

Dopo la strage di Duisburg, nell'agosto del 2007, il mondo sembra finalmente essersi accorto della 'ndrangheta. Eppure la potente organizzazione criminale calabrese esiste indisturbata da decenni, o da decenni c'è chi quotidianamente rischia la vita per combatterla. Nicola Gratteri, procuratore aggiunto di Reggio Calabria, è certamente una delle personalità più controverse e affascinanti coinvolte in questa guerra. Spesso criticato per la durezza dei suoi metodi, Gratteri è nato in Calabria e dalla sua regione d origine non ha mai voluto andarsene, anche a costo di grossissime rinunce. Una vita interamente dedicata alla giustizia, a prezzo di scelte difficili, come per esempio quella di perseguire penalmente persone in passato vicine, magari amici di infanzia o compagni di scuola. In questo libro il grande investigatore anti-'ndrangheta si racconta ad Antonio Nicaso.

Recensioni

La Malapianta

Scritto da giodeluc il 31 luglio 2010

E' vero, «certi politici sono come gli scogli, "l'acqua li bagna e il sole li asciuga". Molti ancora non hanno capito che la forza delle mafie è direttamente proporzionale alla debolezza della politica, o meglio a quell'intreccio tra mafia e corruzione politica che equivale a quel sistema di governo che da sempre gestisce l'intervento pubblico al Sud e il patto di ferro tra Stato e mafia». Parole forti, decise, severe, un'appassionante e documentata memoria che parte dalle radici (forti e profonde) e arriva fino ai rami attuali (e ai suoi frutti avvelenati) di quella che è un'angosciosa "malapianta" della nostra terra, la 'Ndrangheta, rossa come il sangue delle sue vittime. La ferma personalità di un uomo, la sua dignità raccontata attraverso il lavoro di magistrato e la triste consapevolezza che tutto quello che si è fatto non basta, troppo alto è il rischio di non uscirne più e di restarne travolti, tutti. Nicola Gratteri mette a nudo spiacevoli verità attraverso indagini in prima persona, una realtà troppo cruda e minacciosa che forse crea un certo fastidio ai più. In Calabria, e ormai anche in tanti paesi del Settentrione (ed ecco venir fuori tutta la sua potenza), la 'ndrangheta ha assunto un ruolo istituzionale ed eversivo con cui vengono messi in discussione i principi della democrazia e della convivenza civile. La 'ndrangheta vota e fa votare e il voto rappresenta proprio il legame tra mafia e democrazia. Se le mafie fossero state solo organizzazioni criminali, sarebbero state sconfitte, come è successo con il terrorismo e il brigantaggio, ma qui si parla d'altro, si parla di un'organizzazione globalizzata con un fatturato annuo di 44 miliardi di euro, pari al 2,9% del PIL, senza contare i profitti maturati dal riciclaggio di denaro sporco. In questo contesto, la cocaina è diventata "il vero miracolo del capitalismo contemporaneo", che tiene ormai in piedi anche le economie dei paesi più industrializzati. «Per loro il problema non è più quello di fare soldi, ma di giustificare la ricchezza ed evitare che marciscano». C'è una soluzione in tutto questo? Secondo Gratteri, come è ovvio, l'unica strada percorribile sembra solo quella di un'adeguata legislazione che vada, però, oltre la logica dell'emergenza e la schizofrenia dell'emotività. Una legislazione che, almeno con l'ultimo decreto sulle intercettazioni, "sembra essere stata concepita da persone che non hanno mai fatto un'indagine". (www.giovannideluca.net)

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Genere:criminalità,mafia,carceriParole chiave laFeltrinelli:criminalità organizzata, mafia, ndrangheta

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