Il visconte dimezzato

di Italo Calvino

Prezzo online:

€ 6,99

  • Listino€ 6,99EditoreMondadoriData uscita15/11/2011Pagine-
  • LinguaItalianoEAN9788852016967FormatoEPUB con Adobe DRMDimensione878240 B

Sinossi

La bizzarra storia del visconte Medardo di Terralba che, colpito al petto da una cannonata turca, torna a casa diviso in due metà (una cattiva, malvagia, prepotente, ma dotata di inaspettate doti di umorismo e realismo, l'altra gentile, altruista, buona, o meglio "buonista"). "Tutti ci sentiamo in qualche modo incompleti" disse Calvino in un'intervista "tutti realizziamo una parte di noi stessi e non l'altra." Età di lettura: da 11 anni.

Recensioni

Ammaestrati.

Scritto da sabatinisamuele il 12 dicembre 2011

Calvino è dolce con l'uomo, lo comprende. Ammaestra, rispetta, lo spirito: è convinto del suo sapere, che travasa facilmente nelle coscienze dei lettori. Il bene e il male, mischiati nel sangue che ci scorre nelle vene, vengono raccontati e messi a confronto: la risultante si estrinseca nella saggezza -intesa come esperienza, o meglio come errore- unica via per percorrere la strada della crescita. Si cresce intellettualmente, si riflette sulla filosofia e ci si lascia trasportare dalle acque che tutte le grandi menti hanno provato a navigare; l'equilibrio tra il chiaro e lo scuro, la via per essere giusti, giudicati o giudicanti che si sia.

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Profondo ma divertente

Scritto da benedetto19 il 12 dicembre 2011

In questo romanzo, pubblicato nel 1952, Italo Calvino intrapende un viaggio fiabesco e coinvolgente nella psiche e nei sentimenti umani, riuscendo a far divertire il lettore. L'autore, grazie al confronto di atteggiamenti e modi di fare del tutto contrapposti, ci disorienta, rende confusi e appannati i confini del Bene e del male, dimostrando che non esistono debolezze e fragilità. Per l'autore, quindi, la felicità consiste nella disperata e forse vana ricerca di un equilibrio , seppur precario, tra l'istinto, spinta naturale e irriflessa, e la ragione.

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IL VISCONTE DIMEZZATO: NESSUNO E' PERFETTO

Scritto da benedetto19 il 10 dicembre 2011

Il narratore della vicenda, il giovane nipote di medardo, ci racconta la vicenda con un linguaggio semplice, scorrevole e ironico, usando frequentemente discorsi diretto e cedendo la parola direttamente al personaggio. Calvino, tramite questo romanzo, tratta magistralmente l'eterno problema dell'uomo, vecchio quanto lo è il mondo: la difficoltà di vivere, nel bene o nel male, come una una persona intera: L'autore, grazie al confronto di atteggiamenti e modi di fare del tutto contrapposti, ci disorienta, rende confusi e appannati i confini del Bene e del male, dimostrando che non esistono debolezze e fragilità. Per l'autore, quindi, la felicità consiste nella disperata e forse vana ricerca di un equilibrio , seppur precario, tra l'istinto, spinta naturale e irriflessa, e la ragione. I personaggi del racconto si fanno carico di altri temi e sono l'emblema dell'uomo contemporaneo a Calvino, incompleto ed estraneo alla società in cui vive: i lebbrosi rappresentano gli artisti in declino, il dottor trelawney la scienza e la tecnica staccate dall'umanità.L'autore, grazie al confronto di atteggiamenti e modi di fare del tutto contrapposti, ci disorienta, rende confusi e appannati i confini del Bene e del male, dimostrando che non esistono debolezze e fragilità. Per l'autore, quindi, la felicità consiste nella disperata e forse vana ricerca di un equilibrio , seppur precario, tra l'istinto, spinta naturale e irriflessa, e la ragione. I personaggi del racconto si fanno carico di altri temi e sono l'emblema dell'uomo contemporaneo a Calvino, incompleto ed estraneo alla società in cui vive: i lebbrosi rappresentano gli artisti in declino, il dottor trelawney la scienza e la tecnica staccate dall'umanità. Tra tutti questi personaggi mi ha personalmente colpito la figura del carpentiere, maestro Pietrachiodo, perchè è più di ogni altro il simbolo delle nuone propensioni, del talento che, però, reca dolore e tormento alla gente: egli si rammarica che le forche da lui architettate servano a far soffrire le persone, ma è talemente coinvolto dal suo lavoro che non vuole smettere di ideare dispositivi sempre più precise, sempre più crudeli. Il carpentiere, conoscendo il bene ma mettendo in atto comportamenti malvagi, sembra, dunque, seguire il celebre motto latino: video meliora, proboque, deteriora sequor ("Riconosco le cose migliori, ma poi seguo le cose peggiori").

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Consigliato a tutti!

Scritto da simone@ il 09 novembre 2010

Con questo libro Calvino spiega in modo divertente e scorrevole come il bene e il male siano due inscindibili stati dell'essere umano. Ritengo riduttivo considerare questo libro come una semplice storiella per bambini. Calvino ha lasciato un messaggio ben più ampio che può e deve essere accolto anche dagli adulti.

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La mia recensione

Altre informazioni

Genere:11-13 anniParole chiave laFeltrinelli:narrativa classica (bambini e ragazzi), narrativa generale (bambini e ragazzi)

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