
Il libro che lo Stato italiano non ti farebbe mai leggere
di Gianni Flamini
- EditoreNewton ComptonCollanaUniversale storicaData uscita11/03/2010Pagine192
- LinguaItalianoEAN9788854117556
Sinossi
La Costituzione recita: «L’Italia è una Repubblica fondata sul lavoro» ma, quando ci si immerge nella storia segreta del Belpaese, il sospetto è che, al di là delle intenzioni dei padri della Patria, il nuovo ordine repubblicano sia stato mantenuto con le mistificazioni, i depistaggi e, soprattutto, con le stragi. Dall’eccidio di Portella della Ginestra allo stragismo mafioso degli anni Novanta, Gianni Flamini affronta il lato oscuro della cronaca nera, proponendo un viaggio nel cuore degli anni di piombo alla ricerca di nuove ipotesi sui mandanti morali e sugli esecutori materiali dei delitti che hanno insanguinato l’Italia. Sullo sfondo di una narrazione densa e drammatica, piazza Fontana, la stazione di Bologna, il treno Italicus diventano luoghi della memoria: eventi da cui ripartire per raccontare le terribili verità di mezzo secolo di eccidi e impunità all’ombra dei poteri forti e dei servizi segreti. Perché, come ha scritto Norberto Bobbio: «Sarebbe imperdonabile dimenticare o ignorare l’altra faccia del potere, quella che non si vede. È in questo universo invisibile che sono nati tutti gli episodi di violenza politica che hanno sconvolto il Paese, ivi compreso il più efferato, la strage alla stazione di Bologna del 2 agosto 1980. Di tutte le forme di violenza politica la strage indiscriminata è certamente quella moralmente più ripugnante».






