Alla scoperta di " Shantaram ".
Scritta il:
22 gennaio 2008
Profondo, commovente, intenso... sono molti i momenti significativi da sottolineare: la prima e nuova consapevolezza di sè che ha il protagonista quando gli viene attribuito il nuovo nome di Shantaram; i dialoghi a sfondo filosofico sull'universo, sulla morale, sulla vita tra Linbaba e Khaderbhai; e molti altri ancora...
Se per molti, come per me, leggere un libro significa avere la possibilità di vivere altre vite che non sono la propria, allora Shantaram è l'esempio di come la forza emotiva e descrittiva riesca a coinvolgere a tal punto il lettore, tanto da farlo diventare un tutt'uno con il protagonista della storia. Arrivati alla fine, ci si rende conto che il "viaggio" compiuto non è molto diverso da quello che ognuno fa nella prorpia vita: in fondo, ogni uomo, a modo suo, atrraverso le più disparate esperienze è alla continua ricerca del significato della vita, nella speranza che un giorno, prima della fine, riesca a scoprire, o quanto meno a scorgere, l'uomo migliore che è dentro di lui, il suo lato " Shantaram" ( uomo della pace di Dio ).