
La scomparsa dei fatti
di Marco Travaglio
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- Listino€ 9,00EditoreIl Saggiatore TascabiliData uscita13/11/2008Pagine316
- LinguaItalianoEAN9788856500509
Sinossi
Nel mondo politico e in gran parte del giornalismo italiano assistiamo da tempo a un fenomeno inquietante: la "scomparsa dei fatti". Capovolgendo il vecchio motto del settimanale Panorama "I fatti separati dalle opinioni", oggi sono spesso le opinioni a trasformarsi in fatti. In un paese dove lo scontro ideologico è diventato la prassi, grazie anche alle performance del nostro ex presidente del Consiglio e del suo manipolo di mestatori mediatici, gli esempi di questa situazione abbondano ovunque. Nella coscienza collettiva si radicano "fatti"che non sono mai stati tali. Due soli esempi: è convinzione comune che il contingente italiano sia stato mandato in Iraq a seguito di una risoluzione dell'Onu: falso; ci siamo andati molto prima. Il ministro Mussi ritiene giusto che il nostro paese consenta all'Unione Europea la prosecuzione della ricerca sulle cellule staminali. Traduzione: Mussi attacca la vita, i cattolici, e vuole abolire la legge corrente. Corrosivo come sempre, Marco Travaglio dimostra come l'informazione in Italia, salvo rarissime eccezioni, abbia del tutto smarrito la sua funzione originaria.
Recensioni
Quando i fatti riappaiono...
Scritto da feltrimarina il 06 dicembre 2010
Per molta gente Marco Travaglio è solo "il nemico di Berlusconi"... In questo libro da prova di essere invece una persona innanzitutto estremamente intelligente e preparata, e in secondo luogo un intellettuale (se possiamo usare questa parola, ma lui preferirebbe molto piu' semplicemente essere chiamato "giornalista") lucido e imparziale, le cui analisi vanno al di là dei luoghi comuni e di ogni pregiudizio politico... "La scomparsa dei fatti" è praticamente un trattato di giornalismo, un manifesto deontologico, la rivendicazione etica, prima ancora che politica, dei valori fondamentali in cui un'intera categoria dovrebbe riconoscersi, a prescindere da tutto il resto... Primo fra tutti è il principio piu' banale: il giornalista racconta dei fatti... Subito dopo viene quello che il suo ovvio corollario: il giornalista racconta i fatti in modo (per quanto umanamente possibile almeno) imparziale. L'analisi di come questi due elementari principi siano di fatto stati calpestati sistematicamente da la grande maggioranza dei giornalisti italiani, spinge Travaglio a ripercorrere alcune delle pagine piu' importanti (e vergognose) della recente storia italiana, da Mani Pulite a "calciopoli"... Sempre equilibrato e rigoroso, Travaglio dimostra cosi con l'esempio pratico che cos'è davvero il giornalismo. Il giudizio sul presente viene lasciato al lettore, il cui spirito critico risulta pero' fortemente rinvigorito... E questo è certamente salutare...






