Aspetta primavera, Bandini
di John Fante
€ 5,94
( -15%)- Listino€ 6,99EditoreEinaudiData uscita07/10/2010Pagine-
- LinguaItalianoEAN9788858400432FormatoEPUB con Adobe DRMDimensione1419438 B
Sinossi
Il libro che dava inizio alla saga di Arturo Bandini. Un commosso, divertito ritratto di una famiglia italo-americana e del suo disperato tentativo di integrazione. Con l'introduzione di Niccolò Ammaniti.
Recensioni
"Fante era il mio Dio"
Scritto da antsic il 07 novembre 2011
Il ritratto di una famiglia povera di immigrati italiani nel Colorado. I problemi e i disagi che hanno affrontato a quel tempo i molti italiani partiti per la gloriosa America in cerca di fortuna e svegliati dalla triste realtà. Una storia divertente e tragica allo stesso tempo, raccontata in terza persona (una novità per Fante), saltellando dal punto di vista di Arturo (il primo dei 3 figli), a quello di Svevo (il capofamiglia). Entrambi attendono la primavera, Svevo per tornare a lavorare, Arturo per tornare a giocare a baseball, entrambi con la speranza di lasciarsi alle spalle le difficoltà quotidiane. Lo stile di Fante è unico, capisco Bukowski che giunse a dichiarare:"Fante era il mio Dio".
Beh, se piaceva a Bukowski...
Scritto da penel0pe il 29 luglio 2011
Primo di un ciclo, di un autore per me sconosciuto, racconta la storia di Arturo Bandini, americano di origine italiana, e in particolare di suo padre,Svevo Bandini.Scorrevole, ben scritto e crudo lo si legge tutto d'un fiato. Bellissimo.
La famiglia
Scritto da elektronica71 il 02 settembre 2010
Sull'onda del film "Chiedi alla polvere" visto non tanto tempo fa, ho preso in mano questo primo libro di Fante e ne sono rimasta affascinata. Libro emozionante e commuovente al tempo stesso, che mi ha fatto scoprire le difficoltà di vita dei primi immigrati italiani in America. E' un libro molto moderno.
La famiglia Bandini
Scritto da mezzolitro il 05 marzo 2008
Dicembre 2007 Consiglio vivamente questo libro a chi ama Fante e a chi vuole conoscerlo. Vale la pena leggerlo, grandiosa la sua capacita' di farci odiare e amare il personaggio del vecchio Bandini. Adesso, ripensando a come muove i nostri sentimenti verso di lui (e anche verso Arturo o la madre, pur senza la stessa intensita'), non posso far altro che migliorare il giudizio sul romanzo








