Da dove sto chiamando
di Raymond Carver
€ 5,94
( -15%)- Listino€ 6,99EditoreEinaudiData uscita02/12/2010Pagine-
- LinguaItalianoEAN9788858403808FormatoEPUB con Adobe DRMDimensione1147437 B
Sinossi
“Da dove sto chiamando” è l’ultimo libro pubblicato in vita da Raymond Carver. Lui stesso selezionò i trentasette racconti contenuti in questa autoantologia: ci sono tutte le storie più belle e importanti, le trentasette gemme che, da “Cattedrale” a “Di cosa parliamo quando parliamo d’amore”, da “Una cosa piccola ma buona” a “Elefante”, hanno fatto di Carver il riconosciuto maestro di una generazione e uno degli scrittori più influenti degli ultimi decenni. È curioso che l’ultimo testo su cui lavorò prima di morire, uno dei più struggenti della raccolta nella sua misurata compostezza, sia dedicato alla morte di Anton Cechov, seguendone la malattia e le difficoltà, ma anche lo straordinario coraggio e la forza d’animo, con la stessa umanità asciutta eppure partecipe con cui raccontava le vicende dei “suoi” personaggi. “‘Da dove sto chiamando’ è la dimostrazione del valore letterario di Carver, un talento pari solo a quello dei più grandi maestri della tradizione del racconto americano – Hemingway, Salinger, Cheever... Il luogo da cui sta chiamando è quello delle piú profonde regioni del cuore” (“San Francisco Chronicle”).
Recensioni
Da dove sto chiamando.
Scritto da enrico66m il 18 aprile 2011
Carver afferma: "Ho sviluppato una specie di dipendenza dalla scrittura di racconti e non sarei in gradi di smettere neanche se lo volessi. E infatti non ci penso proprio." Raymond "è" uno scrittore di racconti e i suoi li troviamo, spesso, sparsi in varie raccolte. DA DOVE STO CHIAMANDO è l'autoantologia con cui Carver raccolse i suoi lavori migliori proponendoli nella versione originale, senza il filtro degli editor. Spiegò: "Dopo una buona notte di sonno, sono andato alla scrivania e ho scritto il racconto CATTEDRALE. Sapevo che per me quello era un racconto diverso, non avevo dubbi. Non so bene come, ma avevo trovato l'altra direzione verso la quale andare. E ci sono andato. Di corsa." Un'ultima considerazione di Raymond che io ho lasciato anche nel mio sito personale: "Se siamo fortunati, non importa se scrittori o lettori, finiremo l’ultimo paio di righe di un racconto e ce ne resteremo seduti un momento o due in silenzio. Idealmente ci metteremo a riflettere su quello che abbiamo appena scritto o letto; magari il nostro cuore o la nostra mente avranno fatto un piccolo passo in avanti rispetto a dove erano prima. La temperatura del nostro corpo sarà salita, o scesa, di un grado. Poi, dopo aver ripreso a respirare regolarmente, ci ricomporremo, non importa se scrittori o lettori, ci alzeremo e, “creature di sangue caldo e nervi”, come dice un personaggio di Cechov, passeremo alla nostra prossima occupazione: la vita. Sempre la vita. - Raymond Carver - Saluti EM







