Storie dello spazio profondo
di Francesco Guccini
€ 11,99
- Listino€ 11,99EditoreRizzoliData uscita13/10/2010Pagine-
- LinguaItalianoEAN9788858605356FormatoPDF con Adobe DRMDimensione35.05 MB
Sinossi
Il piccolo robot Wall-E, che nel 2008 ha divertito e commosso milioni di spettatori? Nel 1970 vagava già negli spazi siderali in compagnia di uno sbandato spaziale. La mitica scena del bar alieno in “Guerre Stellari”? Quarant’anni fa era già folle luogo di perdizione per due personaggi davvero fuori dal comune. Artisti originali e seguitissimi, Bonvi e Guccini si dimostrano, in “Storie dello spazio profondo” (1970), anche geniali precursori: e ci regalano una storia a fumetti dalle dimensioni del romanzo, in cui due viaggiatori spaziali – un essere umano sempre a caccia di soldi (Bonvi) e il suo pedante compare robot, pieno di tic e nevrosi (Guccini) si spostano da un pianeta all’altro alla ricerca di facili guadagni, nella speranza di sfuggire all’uniformità di un mondo ormai massificato.
Recensioni
Spassoso
Scritto da Xayde il 23 settembre 2010
Pur essendo appassionata di fumetti non sono mai stata una fan di Bonvi. L’ho conosciuto come è capitato un po’ a tutti, leggendo Sturmtruppen ogni tanto oppure guardando Nick Carter in tv negli anni di Supergulp. Ho voluto comprare questo libro per la sua unicità rappresentata dal connubio Bonvi-Guccini e leggendolo ci ho trovato tutto lo spirito di Bonvi, impossibile da dimenticare malgrado la scarsa frequentazione. Ciò che sorprende è la perfetta fusione tra i testi di Guccini e l’istinto dissacrante del disegnatore bolognese, forse frutto di una grande amicizia ma anche di una non comune identità di vedute. Per ciò che riguarda le trame, oltre ai riferimenti che anticipano film come “Guerre stellari” o “Wall-E”, mi ha colpito un espediente narrativo nel racconto “Meglio soli che male accompagnati” che si ritrova , molti anni dopo, esattamente uguale, in “1997-Fuga da New York”. Naturalmente il finale della storia a fumetti è una trovata spassosissima che non ha niente a che vedere con quello del film. Un’altra cosa che mi ha colpito è stata la storia intitolata”Legione dello spazio” che sembra quasi avere una nota stonata rispetto alle altre. E’ venata da una drammaticità di fondo che spiazza il lettore fino a quel momento impegnato a divertirsi ed a godersi l’assoluta mancanza di retorica ed eroismo standard. Perdipiù le motivazioni che stanno alla base dell’aspetto malinconico del racconto non sono un’anticipazione di generi e trame successivi ma rappresentano uno stereotipo già sfruttato mille volte al cinema e quindi stupisce un po’ trovarlo in questo fumetto. Questo naturalmente non toglie nulla alla validità del libro che ha la freschezza scanzonata di un’opera giovanile realizzata da due grandi amici in maniera quasi goliardica.






