Acciaio
di Silvia Avallone
€ 8,99
- Listino€ 8,99EditoreRizzoliData uscita29/06/2011Pagine-
- LinguaItalianoEAN9788858621967FormatoPDF con Adobe DRMDimensione1.06 MB
Sinossi
Anna e Francesca, “tredici anni quasi quattordici”, vivono nei casermoni di cemento costruiti negli anni Settanta dalla Lucchini S.p.a., la grande acciaieria che ancora oggi dà pane e disperazione a tutta Piombino. Anna e Francesca, la mora e la bionda, sono bellissime e irriverenti, e soprattutto sono inseparabili. Ma quando Anna scopre l’amore e il sesso con Mattia, qualcosa si rompe tra le due, che verranno risucchiate nelle loro storie private, sole davanti a genitori buoni a nulla o assenti o violenti, e si riabbracceranno solo quando la vita le sottoporrà alle prove più crudeli. Nel suo sorprendente romanzo d’esordio, Silvia Avallone racconta una periferia che non sembra avere rappresentazione pubblica, un’Italia alla ricerca di un’identità e di un futuro che paiono orizzonti lontanissimi, irraggiungibili come l’isola d’Elba, bellissima e a poche miglia di mare: un paradiso a portata di mano che resta però inaccessibile.
Recensioni
quando si dice scrivere
Scritto da Kapacris il 10 dicembre 2011
Finalmente un libro di un'autrice giovane che non cerca solo l'emotività della narrazione ma cura, e molto, la parola scritta: attenta aggettivazione, rigore sintattico e lessico originale sono l'asse portante di una prosa asciutta e densa, coerente e vivida. Alle virtù linguistiche si aggiunge il gusto piacevole di descrizioni "vecchio stile": luoghi e ambienti - in primis la fabbrica e la spiaggia popolare - sono dipinti con ricchezza di elementi e meticolosità esperta, merce assai rara soprattutto tra i nuovi autori. L'abilità di scrittura consente alla Avallone di raccontare una storia semplice, che non ha bisogno di continue idee narrative, colpi di scena o stravolgimenti improvvisi per risultare avvincente. Basta farsi trasportare dalle vicende di due ragazzine la cui femminilità sta per esplodere e godersi lo spettacolo della loro maturazione tra il tanto acciaio siderurgico e umano che le circonda.
molto bello
Scritto da sofffia il 24 maggio 2012
Anche nello squallore e nella miseria piu nera si vede la scintilla dell' amore...un amore diverso e senza pregiudizi, finchè una delle due protagoniste pensa che la cosa non sia giusta o normale..ma alla fine il loro legame avrà il sopravvento su tutto...l'ho trovato molto significativo..anche ai margini della società quando si hanno problemi insormontabili ciò che conta davvero viene a galla..
Particolare
Scritto da saraberetta@yahoo.it il 29 dicembre 2011
E' uno di quei libri che mi lascia in sospeso nel giudizio. Mi è piaciuta la scrittura e la presentazione che l'autrice ha fatto dei personaggi. Sono storie di vita vera, ma che, forse, perchè troppo lontane dal mio modo di vedere e di pensare, faccio fatica ad apprezzare pienamente. Sicuramente da leggere, per scorpire una realtà che molti non conoscono e non vogliono conoscere.
Le piccole cose della vita
Scritto da sussa il 28 dicembre 2011
Non conoscevo questo libro e quando mi è stato prestato ero un po' scettica..L'ho trovato interessante anche se non bellissimo..La storia di queste due ragazzine cresciute in una zona popolare di una grande città che sembra offrire davvero pochissime opportunità di riscatto. Un intreccio di vite destinate a passare attraverso sofferenza e miseria, squallore e divertimento a basso costo. Una storia che potrebbe comunque essere reale per la semplicità con cui viene raccontata e che a tratti porta a riflettere su quanto conti l'estrazione di nascita nel segnare il destino di tutti noi..
strano ma bello
Scritto da barbara160279 il 16 dicembre 2011
Personalmente mi è piaciuto!!! Libro scritto molto bene, un pochino farcito di "parolacce" ma stanno nel contesto, la storia è terribilmente brutta.....sarebbe bello pensare che possa essere una storia di fantasia...ma purtroppo credo che esistano veramente delle situazioni simili, anche se spererei che la scrittrice abbia un pochetto esagerato. E' un libro molto crudo,ci sono scene molto pesanti, scritte in un modo così chiaro che uno riesce a visualizzarle....e sarebbe meglio nn farlo perchè fanno veramente stare male. lettura che consiglio a chi vuole vedere una realtà che non tutti conoscono.
stupendo
Scritto da psikly il 05 dicembre 2011
all inizio non mi aveva convinto... ma poi veramente bello e avvincente.... un libro al femminile.... triste a volte.... ma particolare. leggetelo !!!
Bellissimo!!!
Scritto da carmencaldara il 05 dicembre 2011
Uno dei più bei libri che io abbia mai letto. 5 giorni di vacanza e questo libro l'ho divorato. molto dispiaciuta d'averlo finito.. mi son sentita sola all'improvviso.. bellissima la storia, vivi con i protagonisti la loro realtà.. Consigliabilissimo!!! Ciao. Carmen.
Buona la prima
Scritto da silviazini79 il 04 dicembre 2011
Opera prima di una studentessa di filosofia dell'ateneo bolognese, ma che dimostra la maturità di una scrittrice di esperienza e di una donna dai molti vissuti. La storia è semplice, il fil rouge segue la crescita ma anche il perdersi di due ragazzine di Piombino. Le vediamo muoversi tra la spiaggia e i modesti palazzi-alveari che brulicano di povere vite sotto la tutela arcigna delle ciminiere della Lucchini. Acciaieria madre matrigna che dà il sostentamento ma che incatena lì tante esistenze senza possibilità di riscatto. E' un romanzo di formazione in chiave post moderna, la crescita delle due fanciulle non segna il lieto fine,ma anzi il perdersi in rivoli equivoci, con una conclusione a sorpresa drammatica. Il romanzo ti inghiotte, aperto il volume si fatica a smettere di leggere: c'è la voglia di sapere cosa succederà.La penna della Avallone è l'occhio un po' voyeur del lettore che si insinua nelle pieghe di queste realistiche vite.
Interessante
Scritto da gmbroggini il 28 novembre 2011
Interessante lettura, scrittura scorrevole storia cruda ma molto attuale. Lo consiglio
Gioventù dal cuore di acciaio
Scritto da petalocremisi1971 il 22 novembre 2011
Romanzo di formazione giovanile ambientato sullo sfondo di una città dove l'acciaio diventa il pane quotidiano servito in tavole frugali. L'esordiente Avallone gioca con le parole e i facili cliché. Le due giovani protagoniste sono amiche per la pelle e vivono in simbiosi sino al tempo della muta generazionale. Non mancano scene morbose descritte con parole evocative di immagini attinenti al contesto nel quale si dipana una storia figlia di questo tempo dell'incertezza.




