Sinossi
"Questo libro è costruito come una città, come l'idea di una città. Mi piaceva che il titolo lo dicesse. Adesso lo dice. Le storie sono quartieri, i personaggi sono strade. Il resto è tempo che passa, voglia di vagabondare e bisogno di guardare. Ci ho viaggiato per tre anni, in City. Il lettore, se vorrà, potrà rifare la mia strada. È il bello, e il difficile, di tutti i libri: si può viaggiare nel viaggio di un altro? Quanto ai personaggi -alle strade - c'è un po' di tutto. Ci sono uno che è un gigante, uno che è muto, un barbiere che il giovedì taglia i capelli gratis, un generale dell'esercito, molti professori, gente che gioca a pallone, un bambino nero che tira a canestro e ci becca sempre. Gente così."
Altre informazioni
- Genere:letteratura italianaParole chiave laFeltrinelli:quartieri, città
- Listino€ 5,99EditoreFeltrinelliData uscita23/08/2007Pagine-
- LinguaItalianoEAN9788858805091FormatoEPUB con Adobe DRMDimensione2.31 MB
Recensioni
Un Baricco insolito ma sempre geniale..
Scritto da LaMelaMarcia il 05 ottobre 2010
Libro ricco, ricchissimo. Scritto con padronanza, con destrezza. Lo stesso Baricco, quando ha parlato di City, ha detto che in pratica sono tre libri in uno. E’ colmo di personaggi, di dialoghi, di racconti. E tutti i personaggi hanno sempre come una nota di follia dentro, qualcosa di inusuale o pazzesco che li rende unici e magici, per certi versi.
Si ama se lo si cura
Scritto da Virgi4 il 22 settembre 2010
Credo che vi siano due modi di leggere City. Il primo: noncurante. Sono racchiusi tutti, uno o diversi dei seguenti atteggiamenti: lettura svogliata, saltuaria, dilatata nel tempo, disinteressata etc. Risultato: vi sembrerà di leggere stracci di testo. Sottolineo stracci. Crederete che lo scrittore abbia frullato dieci libri e ve li abbia presentati orgoglioso sotto il nome City. Nulla sembra aver senso, farete 'na faticaccia e lo odierete. Penso che questo sia più o meno l'occhio dei 40 lettori che apprezza la divertente recensione Report alla Mamma. Non me ne vogliate a male. Vi è un altro modo di leggerlo: gustandoselo. Lettura costante e attenta quanto basta. Nonostante quello che ho letto in giro, City non mi è proprio pesato. Se l'impegno c'è stato comunque e l'effetto piacere non è sortito... beh allora ok Baricco non fa per voi, getto la spugna. ... CITY E' una cosa strana. Magari lo riconosci di colpo Baricco. Magari può anche essere ripetitivo in certe cose. Nei suoi termini preferiti, nella capacità di leggere filosofie universali nell'insignificante presenza di una mollica; nella capacità di non farti capire un H di quello che stai leggendo e poi risolvere tutto con nonchalance; nel passare da punteggiatura breve e fulminea, a flusso ininterrotto e discorsivo o senza punteggiatura ecc. ecc... Eppure, nonostante siano onnipresenti questi forti connotati, rimango stupita dall'impronta diversa che ha ogni suo libro. Non per la trama, non perchè vi sono personaggi diversi. Qualcosa che è insita... Il suo carattere. Sono tutti un mondo a sè stante. Ognuno con le sue regole. ... E City, è stato per me: amare, più delle storie, le storie nelle storie; amare - come mai avrei creduto - racconti sportivi; amare le lezioni universitarie; amare Shatzy e Gould; leggere di vita e di persone, e di persone e di vita; pensare contenti che Baricco è un po' svitato e ci piace per questo. City è veder cambiare le regole del gioco, della narrazione come se niente fosse. Ma non è che sei tu che gli lasci passare tutto, è lui che scorre sotto i tuoi occhi.
Il non Baricco
Scritto da BudFox il 04 giugno 2010
Chi approda a questo libro proveniendo da altri suoi precedenti come Oceano Mare, Castelli di Rabbia o Seta si trova di fronte ad un autore diverso, più aderente alla narrativa contemporanea di Ammaniti o De Carlo. Più concreto, crudo nello stile vi si ritrovano ancora i personaggi fantasiosi di oceano mare, ma in un contesto più reale e senza l'aulicità stilistica sua propria tranne che nelle divagazioni metafisiche. Belli gli incastri dei diversi piani narrativi che fanno assumere al racconto un aria quasi da giallo. Avendo letto tutta la sua narrativa mi piace il suo coerente percorso fino a questo libro, passando da momenti di transizione come ad esempio senza sangue dove siamo a metà tra questo Baricco e quello di Seta.
City .
Scritto da komelaluna il 23 giugno 2008
Ogni libro di Baricco è una garanzia. E anche questo, nonostante sia il meno apprezzato ed acclamato, non smentisce la sua vena poetica e originale. I suoi personaggi bizzarri ed eccentrici li vorresti incontrare e le loro storie fanno sorridere e sognare. Non meraviglioso come "Castelli di rabbia", ma sicuramente un altro gioiello da tenere nella propria biblioteca.
Imperdibile
Scritto da ANNIBALDA il 07 dicembre 2010
Imperdibile per chi ama Baricco e il suo stile narrativo. Un altro romanzo popolato da figure surreali che riescono a mantenere una loro concretezza nel manifestare disagi ed emzoioni e nel relazionarsi col mondo. La mai consueta prosa di Baricco che si trasforma in poesia. Scrittura perfetta, originalità ed intelligenza. Da leggere
Grande!
Scritto da francishev il 12 novembre 2010
Come al solito Alessandro non tradisce e sforna l'altro lato della trilogia che con Oceano Mare e Castelli di Rabbia rappresenta il meglio , a mio parere, della narrativa italiana degli ultimi anni. Libro fantastico, da affrontare con la mente sgombra e la voglia di passeggiare per i vicoli nascosti della città interiore che abbiamo dentro.
...wow...
Scritto da silvia86m il 14 dicembre 2009
lessi Seta tutto d'un fiato e da allora ho amato profondamente questo autore, sicuramente uno dei miei preferiti. ho letto Seta e ho pensato che fosse magnifico, ho letto Castelli di Rabbia e l'ho trovato esaltante, poi Oceano Mare, letto e riletto, impareggiabile. e poi c'è City, di cui mi resta una sensazione unica...
Non so
Scritto da magomartino il 18 ottobre 2009
Per quanto adori il Baricco di Castelli di rabbia, Oceano, Novecento e Seta....il Baricco di Senza sangue e City non mi "accende" nessuna emozione. Prevedibile e monotono.
City di Alessandro Baricco
Scritto da pratodellago il 26 ottobre 2008
Il libro di Baricco che preferisco.









