
Io sono Dio
di Giorgio Faletti
€ 10,11
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- Listino€ 11,90EditoreDalai EditoreData uscita04/05/2010Pagine523
- LinguaItalianoEAN9788860736963
Sinossi
Non c'è morbosità apparente dietro le azioni del serial killer che tiene in scacco la città di New York. Non sceglie le vittime seguendo complicati percorsi mentali. Non le guarda negli occhi a una a una mentre muoiono, anche perché non avrebbe abbastanza occhi per farlo. Una giovane detective che nasconde i propri drammi personali dietro a una solida immagine e un fotoreporter con un passato discutibile da farsi perdonare sono l'unica speranza di poter fermare uno psicopatico che nemmeno rivendica le proprie azioni. Un uomo che sta compiendo una vendetta terribile per un dolore che affonda le radici in una delle più grandi tragedie americane. Un uomo che dice di essere dio.
Recensioni
Faletti
Scritto da fabioporcellini il 11 novembre 2011
Partivo prevenuto, perché l'idea di Vito Catozzo è difficile da togliersi dalla testa, ma è un buon thriller, che a volte fa dimenticare di essere stato scritto da un italiano, ambientato in una sempre splendida New York
sufficiente
Scritto da elerand il 31 dicembre 2010
è una via di mezzo. non è il colpo di genio di io uccido (da cui a mio avviso pesca diversi spunti), ma nemmeno una schifezza. mediocre. una lettura senza pretese.
io sono Dio
Scritto da edalessandro il 06 settembre 2010
Faletti è tornato al suo primo schema "poliziotto contro maniaco omicida". Ottima la prima metà del libro. Lettura scorrevole e accattivante. I flashback sono perfettamente inseriti nel ritmo narrativo, nessun salto, nessuno strappo, perfetto. I personaggi sono ben descritti e mai delineati in modo troppo netto, come è giusto in un thriller d'autore. La seconda parte del libro è invece un pò caotica. Alla fine quasi si fatica a capire chi sia il colpevole... Lo stesso autore si servirà di uno psichiatra per spiegare al lettore come sono davvero andate le cose. Bella invece la parte conclusiva in cui ciascun protagonista dà in prima persona la propria visione su cosa è stato e cosa sarà.
senza troppe pretese
Scritto da annapalmolive il 21 agosto 2010
....libro con un inizio lento e pesante, poi a metà arriva un pò di originalità, carino , leggibile, un pò deludente rispetto ai primi due libri di Faletti, ma migliore del terzo sicuramente. Diciamo che Giorgio può fare di meglio, e lo sappiamo perchè lo ha dimostrato ampiamente.E' un libro che consiglio di leggere senza troppe pretese, magari sotto l'ombrellone.
Io sono....deluso
Scritto da sillkill il 14 agosto 2010
No Giorgio, questa proprio non me la dovevi fare. Ti ho difeso contro tutto e tutti a spada tratta rischiando il pubblico ludibrio, ho discusso con foga e sputato sangue nei forum di mezzo mondo schierandomi con orgoglio al tuo fianco contro i lettori pseudo intellettualoidi, la critica bacchettona e le traduttrici zitellone che insinuavano inquietanti voci di fantomatici ghost writer e ti davano solo nome di facciata dei tuoi libri. E tu che fai? Me ne esci con un thriller fiacco, privo d’idee e cosa ben più grave senza cuore. Con “Io uccido” avevi debuttato con un thriller ruffiano che strizzava fortemente l’occhio ai prodotti d’oltreoceano ma c’era una bella scrittura, una location suggestiva e un buon ritmo narrativo. Con “Niente di vero tranne gli occhi” hai confermato le tue doti da scrittore creando una storia molto affascinante nonostante qualche forzatura ed eccesso. Con “Fuori da un evidente destino” hai mostrato coraggio e seguendo il cuore hai dato vita ad una storia sentita e ricca di poesia, che si allontanava dai tuoi successi milionari in nome di una scommessa da seguire; e nonostante gran parte della critica e del pubblico lo abbia messo alla gogna ,dentro di me sapevo che avevi fatto ancora centro. La raccolta “Pochi inutili nascondigli” l’ho vissuta come un antipasto in attesa del sontuoso primo piatto: “Io sono Dio” invece è scivolato via senza lasciarmi dentro nulla. Probabilmente ci hai creduto poco pure tu caro Giorgio, ho quasi la sensazione di trovarmi di fronte ad un prodotto studiato a tavolino per cercare di riconciliarti con i lettori delusi dal tuo precedente lavoro. Forse hai pensato che gli incubi e le suggestioni post 11 settembre fossero un argomento che tira anche a livello di marketing (come gli Americani stessi ci hanno insegnato) ma quando non ci si mette l’anima ne esce un prodotto freddo, noioso e privo di carattere. Gli stessi personaggi protagonisti che hai creato sono stereotipati, piatti e grigi. Per tutte le 500 e passa pagine di romanzo ho cercato una storia che non è mai decollata, che non mi ha mai coinvolto e fatto breccia dentro. Ero abituato alle tue immagini, alle tue allegorie, alle tue parole che mi lasciavano nel profondo qualcosa e che mi facevano pensare. Qua non c’è nulla di tutto questo: se nei tuoi libri ho sempre sperato che non arrivasse mai la parola fine in questo l’ho desiderata con tutto me stesso. Mi spiace Giorgio: di questo “Io sono Dio” io sono….deluso!!!! Ma proprio tanto.
Non c'è più il Faletti di una volta ...
Scritto da vito80ba il 12 agosto 2010
Non so se è voluto, ne dubito, ma questo libro è la brutta copia del famoso IO UCCIDO dello stesso autore. IO UCCIDO era un bellissimo libro, trama fantastica e scrittura avvincente. Questa ultima opera invece risulta monotona e piatta. Sono deluso, mi aspettavo di meglio.
Io sono Dio -Giorgio Faletti-
Scritto da tabata78 il 18 giugno 2010
Non ai livelli dei primi due suoi libri (Io Uccido e Niente di vero tranne che gli occhi) ma sicuramente migliore del terzo che è stata una vera delusione (Fuori da un evidente destino). La storia è coinvolgente ma il finale è scontato e frettoloso.






