
Non buttiamoci giù
di Nick Hornby
€ 10,20
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- Listino€ 12,00EditoreGuandaCollanaLe Fenici tascabiliData uscita01/02/2007
- Pagine308LinguaItalianoEAN9788860880253
Sinossi
E' la notte di Capodanno quando, in cima a un palazzo di Londra, quattro sconosciuti si incontrano per caso: non hanno niente in comune se non la ferma intenzione di buttarsi giù, ognuno per i suoi buoni motivi. Per Martin si tratta di reputazione distrutta; per Maureen di una vita impossibile con un figlio disabile; per Jess di disperazione adolescenziale; per JJ di fallimento professionale e sentimentale. Ma l'incontro in quell'ultimo istante è destinato a cambiare, anche solo di un pò le loro vite: e dopo vivaci e paradossali discussioni, i quattro aspiranti suicidi scendono per le scale, uniti da una complicità nuova e imprevedibile... E le loro avventure cominciano, alla ricerca di nuovi motivi per continuare a vivere, anche quando farlo sembrava impossibile...
Recensioni
Incipit buono, ma poi...
Scritto da aurora_cervini il 10 novembre 2011
Leggendo l'inizio e altri bei libri di Hornby (primo tra tutti Alta fedeltà), mi aspettavo qualcosa in più da questo, ma le aspettative non sono state rispettate. Non è male, ci sono degli spunti carini e divertenti, ma non mi ha entusiasmata molto ed è sempre Hornby, quindi non ho potuto non dargli almeno 4 stelline. :)
Perfetto gioco di parole
Scritto da genobetty il 08 novembre 2011
Gli errori, le delusioni, i problemi della quotidianità possono opprimere al punto da far pensare a un gesto estremo, ma come si dice, l’unione fa la forza. I singolari personaggi di questo romanzo, uniti controvoglia nella difficoltà, compiono un viaggio surreale alla riscoperta della vita. “Non buttiamoci giù” è un romanzo esilarante e acuto per ritrovare la forza di lottare.
errore di valutazione
Scritto da cleopatra1270 il 06 settembre 2011
Non conosco Hornby e questo sarebbe stato il suo primo libro che leggo; ho usato il condizionale perchè non sono riuscita a leggerne piu di 30 pagine poi mi è salita una noia terribile. Non Ho colto l'umorismo di cui si parla e credo vi sia sufficienza nella scrittura. L'argomento affrontato è sicuramente difficile e presentarlo con ironia lo è ancora di più, forse non è il mio genere di scrittura ma l'ho trovato banale.
divertentissimo
Scritto da andreoli il 22 gennaio 2011
divertentissimo, esilarante... credo di non avere mai riso tanto di gusto leggendo un romanzo.La stessa vicenda di capodanno viene raccontata dai 4 protagonisti, ognuno con il suo linguaggio, con i suoi commenti, con i suoi giudizi spesso impietosi verso sè stesso e verso gli altri compagni di avventura. Ed è divertente come questa vicenda, il tentativo di farla finita la notte di capodanno dallo stesso palazzo di Londra, riesca ad unire persone così diverse per età, cultura, motivazioni, istinti e passioni in un circolo di solidarietà e amicizia. E' un libro che ho regalato a tutte le persone alle quali serviva un incoraggiamento per "non buttarsi giù", per riprendere le forzedopo un momento difficile. E' stato un messaggio ma anche un vero e proprio dono di qualche ora di spensierato divertimento.
come affrontare temi delicati nella letteratura?
Scritto da Irenes il 14 novembre 2010
Per rispondere a questa domanda basta leggere questo libro di Nick Hornby, che con grande delicatezza e ironia riesce a narrare di uno dei mali peggiori: il suicidio. Come per gli altri suoi libri sono immancabili la semplicità, la leggerezza e il realismo che contraddistinguono questo autore e lo rendono uno degli scrittori più interessanti della narrativa contemporanea.
L'ORLO DELLA CRISI DI NERVI
Scritto da SylvieMalaussene il 12 novembre 2010
È la notte di San Silvestro. Martin, conduttore televisivo coinvolto in uno scandalo sessuale con una minorenne, decide di farla finita. La moglie lo ha abbandonato e la sua vita professionale va a rotoli. Sale sul terrazzo del “palazzo dei suicidi” deciso a buttarsi giù. I minuti passano tra un tentennamento e l’altro e Martin scopre di non essere più solo. Anche Maureen è salita in cima. È davvero stanca della vita trascorsa da sola ad accudire il figlio disabile e ha deciso di farla finita anche lei. Non fanno in tempo a presentarsi che sul terrazzo arrivano anche Jess, figlia del viceministro dell’Educazione nonché diciottenne sfrontata appena lasciata dal ragazzo, e JJ, una vita ideale consacrata al rock e all’amore e una vita reale come ragazzo delle consegne di un pizzaiolo russo. Dopo una prima fase di accuse per la rovina dei rispettivi progetti di suicidio, i quattro si ritrovano a raccontare sé stessi a dei perfetti sconosciuti. Incontrarsi in quella situazione ha creato tra loro una specie di intimità. Per il momento decidono di non suicidarsi e di vedere cosa riescono a fare per risollevare le loro esistenze. Prossimo appuntamento: il giorno di San Valentino. Ci saranno di nuovo tutti e quattro? Un Nick Hornby un po’ sottotono racconta dei personaggi al limite, perdenti senza speranza apparente, e li trasforma man mano con la sua ironia e il suo tocco. Il risultato è un libro che, seppur lontano dal capolavoro, getta luce sulla solitudine del mondo contemporaneo. In una Londra così veloce, dove ci si urta in continuazione ma non ci si incontra mai, quattro storie e quattro individui che hanno un’unica cosa in comune: il bisogno disperato di una spalla su cui piangere. E il destino li ha fatti incontrare.
A long way down
Scritto da Cristiana1986 il 11 novembre 2010
Un libro intelligente, ironico e divertente, che dipinge quattro personaggi alle prese con la propria infelicità, apparentemente senza via d'uscita. Una storia tanto assurda e paradossale nelle situazioni descritte quanto realistica e acuta nelle riflessioni generali sull'esistenza e sul modo che ognuno di noi ha di darle un senso. Con un linguaggio colloquiale e frizzante, Hornby riesce a trascinare il lettore per più di 200 pagine in una storia di per se poco avvincente, ma che narrata in questo modo risulta molto piacevole, a tratti esilarante, a volte commovente. Terminata la lettura ho cominciato subito a sentire la mancanza dei quattro protagonisti, ai quali ormai mi sono affezionata come a dei vecchi amici che, ancorché per molti aspetti insopportabili, non puoi fare a meno di amare. N.B. Da leggere in lingua originale!
evitatelo
Scritto da deadindiesoul il 10 settembre 2010
Quattro sconosciuti si incontrano casualmente sulla cima di un palazzo chiamato "Casa dei Suicidi", su cui tutti erano saliti, uno alla volta, per suicidarsi. Il primo è un ex conduttore televisivo che ha perso la carriera e la famiglia per essersi portato a letto una ragazzina, la seconda è una mamma che ha sacrificato tutta la sua vita per il figlio disabile, la terza è una ragazza dal linguaggio sboccato che è stata mollata da un ragazzo, il quarto è un musicista il cui gruppo si è sciolto ed è stato mollato dalla ragazza. I 4 hanno una discussione accesa sul tetto, ma decidono di scendere (per le scale) e provano a raddrizzare le loro vite. Dopo qualche tempo si danno appuntamento su quel terrazzo, e quando sono su, vedono un ragazzo che si lancia giù. Questo li scuote e suscita in loro emozioni contraddittorie: quel ragazzo era lì per farla finita, loro non ne avrebbero mai avuto il coraggio. Inoltre questa loro incapacità aumentava la voglia di farla finita. Un romanzo per certi versi umoristico, ma comunque una commedia leggera.
Non buttiamoci giù di Nick Hornby
Scritto da Tiziana_ il 06 settembre 2010
Cosa succede se 4 persone decidono di farla finita nello stesso momento e nello stesso luogo? Ad esempio buttandosi giù da un palazzo la notte dell’ultimo giorno dell’anno a Londra? Per saperlo potetete chiederlo a Martin, Maureen , Jess e JJ, perché a loro è successo proprio questo: da soli hanno deciso di salire sul tetto e insieme hanno deciso di scendere promettendosi però di risalirci il giorno di San Valentino per concludere quello che avevano iniziato. Inizia così una storia di un’amicizia di un gruppo veramente bizzarro composto da aspiranti suicidi che si accompagneranno per un po’ di tempo cercando di capire se il suicidio è davvero la soluzione ai loro problemi, raccontandoci, ognuno dal proprio punto di vista quattro storie completamente diverse e senza speranza che si fondono in una e finalmente trovano un senso facendo capire ai protagonisti se volar giù dalla Casa dei Suicidi è la scelta migliore per loro. Nick Hornby attraverso Martin, Maureen , Jess e JJ affronta problemi che per quanto diversi sono egualmente devastanti per i quattro portagonisti: la reputazione di Martin è stata distrutta perché è andato a letto con una ragazzina, Maureen passa la sua non-vita ad accudire Matty, il figlio disabile, Jess ha perso una sorella misteriosamente e JJ si sente un fallito sia sul piano professionale che su quello personale; un susseguirsi di eventi li porterà a guardare le cose da un nuovo punto di vista. Raccontata personalmente dai protagonisti, questa storia esilarante e sicuramente da non perdere.
imperdibile
Scritto da nicolehd il 31 agosto 2010
Assolutamente fantastico! proprio quello di cui avevo bisogno,una lettura cinica che analizza quello che ognuno di noi affronta nella propria vita..i dialoghi sono meravigliosi,lo rileggerò sicuramente altre volte. quattro persone si tovano su un tetto per ammazzarsi e questi personaggi sono uno più bello dell'altro(la migliore è Jess) e da lì parte la storia,il libro è narrato dal punto di vista di ognuno dei 4 protagonisti a rotazione.
Piacevole!
Scritto da eduardovarcasia il 04 agosto 2010
Quattro protagonisti. Quattro io narranti. Quattro possibili suicidi. Un incontro che cambia la loro vita. L'inizio del tutto avviene, in modo casuale, la notte di San Silvestro su un palazzo londinese... Il romanzo ruota sul tema della vita o della morte e mette in discussione quanto sia difficile, per alcuni, accettare la realtà e cercare la soluzione a questi problemi attraverso vie molto semplici, non escludendo anche il suicidio. L'importanza di avere degli amici, lo spauracchio della solitudine e la speranza di farcela partendo dalle piccole cose... Il tutto scritto da Hornby con un linguaggio contemporaneo e piacevole.
Una "allegra" combriccola
Scritto da Millander il 06 aprile 2010
Mai tentare di suicidarsi sul tetto della cd "Casa dei suicidi", si rischia di fare incontri che cambiano (in meglio o in peggio, sta a voi deciderlo) la vita. Quattro personaggi che sono i più distanti che possiate immaginare, quattro modi diversi di vivere la vita, i problemi che comporta...ma una soluzione comune: il suicidio. Ma sia chiara una cosa (come dirà uno dei protagonisti di questa storia): loro volevano suicidarsi perchè amano troppo la vita, mica perchè la odiano! Cinico, irriverente, realistico. Da leggere
Un inno alla Vita!
Scritto da purplemoon il 24 maggio 2009
4 personaggi, ognuno con la propria storia da raccontare usando il proprio linguaggio, ognuno con la propria etica, i propri punti di forza ed i propri limiti, i propri problemi ed il proprio modo di affrontarli... 4 personaggi...4 aspiranti suicidi, distanti anni luce l'uno dall'altro...eppure... Hornby affronta il tema del desiderio (?!) di Morte con un fine umorismo (molto più che inglese!), senza mai ridicolizzare l'argomento ma, contemporaneamente, senza mai scivolare nel drammatico o nel macabro o in quant'altro di scuro e negativo. Semplicemente il suicidio ci vien presentato come una tappa della Vita di questi 4 personaggi.
a capodanno non sai mai quello che ti capita
Scritto da yumorisawa il 07 settembre 2008
cosa hanno in comune un uomo che lavora in tv ma ormai caduto in disgrazia, una donna stanca della propria vita passata ad accudire il figlio malato, una ragazza che soffre per amore e un musicista senza più una band? lo scopriranno nella notte dell'ultimo giorno dell'anno, in cima ad un palazzo londinese...ma siamo davvero sicuri che ognuno è un'isola? come diceva un certo will (ma questo è un altro libro!!!)
Non buttiamoci giù
Scritto da 2500019442573 il 30 giugno 2007
l'ho letto perchè consiigliatomi dal sito... ma mi ha deluso... troppi piagnisteri...






