
Come smettere di farsi le seghe mentali e godersi la vita
di Giulio C. Giacobbe
€ 5,86
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- Listino€ 6,90EditorePonte alle GrazieCollanaSaggiData uscita25/09/2008
- Pagine121LinguaItalianoEAN9788862200097
Sinossi
Dietro a questo titolo provocatorio si nasconde un manuale "prêt-à-porter" che i nevrotici, o aspiranti tali, dovrebbero tenere in tasca. Esso utilizza tecniche yoga, buddhiste e zen, praticate da secoli dagli orientali (evidentemente anche loro nevrotici) ma esportabili anche a noi poveri uomini e donne dell'occidente. La nevrosi ci sommerge di ansie e di paure che ci impediscono di gioire della vita e dei rapporti con gli altri. Eliminando il pensiero nevrotico (le seghe mentali) e ritornando a quella realtà da cui esso ci allontana, possiamo imparare a godere delle vita e delle cose che ci stanno intorno. L'autore insegna Fondamenti delle discipline psicologiche orientali all'Università di Genova.
Recensioni
Una guida spirituale
Scritto da rospetta89 il 30 dicembre 2011
...e decisamente umoristica! Giusto quello che ci vuole per chi tende alla depressione! Un libro da ripetere come mantra!
Per un'eventuale "utopia concreta"
Scritto da Mauro@Lanari il 01 dicembre 2011
(In collaborazione con Fabio Lanari e Orietta Anibaldi) 1) L'universo/cosmo ha sfornato noi, suoi epifenomeni. Privilegiati o meno? Se sì, allora abbiamo la chance di retroagire su di esso: dal mac-mic al suo opposto, per anello o catena a feedback. Dal globale al locale e viceversa: il glocal nella doppia accezione del termine. 2) Restando nella nicchia dell'umanità come ente ed evento epifenomenicamente universal/cosmico privilegiati, allora il destino di tutta la realtà potrebbe dipendere dal nostro tipo d'esistenza. E in tale tipologia la vicenda religiosa occidentale potrebbe giocare un qualche ruolo significativo. FORSE un'ipotetica "teologia" san(t)a emergerebbe da un circuito, FORSE virtuoso, fra "cosmologia" e "antropologia": spuntano fuori le tre metafisiche speciali wolffiane, descritte pure in "Antichrist" e traduzione in filosofese della struttura tri-quadripartita della spiritualità ebraico-cristiana. FORSE andrebbe criticata anche l'eccessiva importanza attribuita di norma solo all'autocoscienza o al suo contrario: lo psicosomatico riduzionisticamente condotto allo psicologismo e il somatopsichico all'organicismo medicalizzato. Esistenzialisticamente, non pare lecito privilegiare uno dei due poli, l'esperienza o la riflessione su di essa. FORSE bisognerebbe tentare l'azzardo d'un approccio più olistico: come mac<=>mic, così corporeo<=>mentale, per di più scommettendo su un effetto superadditivo dell'intera ideoaffettività: integrazione cognitiva e relazione amorosa con esito ulteriore rispetto alla semplice somma delle singole parti. FORSE da tutto ciò scaturirebbe un possibile "salto quantico" umano e non solo. In una delle sue molteplici varianti, lo yoga sembra proporre un olismo del genere, ma sempre ritualizzato e sempre per contemplatio mundi, così da entrare in armonia con una Realtà considerata esente da sgorbi e obbrobri. Film come "The Art Of Negative Thinking" (2006), esordio del norvegese Bård Breien, sono ancora costellati dall'inventario completo delle suddette scissioni.
Umorismo e verità
Scritto da ShadyAB il 29 novembre 2011
Il libro, attraverso un linguaggio informale ricco di umorismo, cerca in tutti i modi di eliminare quei luoghi comuni e quelle paure che possono esserci negli adolescenti rispetto all'affrontare la propria vita sociale. Lo scrittore, un insegnante universitario, veste i panni egregiamente dello studente medio con problemi di approccio, e con pungente ironia e attraverso numerosi esempi, smonta ogni minima perplessità su sè stessi, puntando ad aumentare la propria autostima. Imperdibile sicuramente per chi vorrebbe affrontare il prossimo con più serenità e meno timori. Mi è davvero piaciuto.
Delusione
Scritto da Anna.Anna il 12 febbraio 2011
Pensavo che il libro affrontasse in maniera diversa l'argomento..mi sono "persa"diverse volte leggendolo.mi sembrava che divagasse troppo,troppe battute che non avevano nulla a che fare con il l'argomento. divertente ma con le seghe mentali nominate in copertina.. Per me non ha nulla a che vedere!
apre la mente e migliora la vita
Scritto da mazzoli85 il 01 dicembre 2010
Uno dei primi capolavori di Giulio Cesare Giacobbe. Il titolo già preannuncia il tema del libro, lo stesso autore spiegherà come mai questo titolo. L’unica cosa che posso dire è leggetelo! Solo così potrete capire quanto è vero che ci facciamo tantissime (e inutili) seghe mentali (anche se non lo pensiamo). Libro da dieci e lode.
ottimo
Scritto da katusik il 01 ottobre 2009
Trovo favoloso questo libro. Sono arrivata alle stesse conclusioni dopo la pratica di yoga e meditazione e rispettive letture (quelle serie e a volte un po' noiose!). Giacobbe te lo racconta in modo leggero e divertente, se hai la mente e il cuore aperti ti sarà sicuramente d'aiuto!
Come smettere di farsi le seghe mentali e godersi la vita
Scritto da pratodellago il 26 ottobre 2008
Dalla copertina e dal titolo sembra una stupidata, ma invece dà degli utili consigli.






