Resta con me

Resta con me

di Elizabeth Strout

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  • Listino€ 18,50EditoreFaziCollanaLe stradeData uscita03/06/2010
  • Pagine384LinguaItalianoEAN9788864111247

Sinossi

Alcuni anni prima di essere in odore di Pulitzer, Elizabeth Strout tornò in libreria con “Resta con me” dopo il fortunato esordio di “Amy e Isabelle”. In questo secondo romanzo, una nuova esplorazione nel caleidoscopio dei sentimenti, tutto prende forma intorno a Tyler Caskey, un pastore protestante, e al tempo in cui vive, la fine degli anni Cinquanta. Il contesto, chi ha imparato a conoscere la Strout lo sa bene, è quel Maine ancorato a un antico passato di emigrazione, una provincia con la P maiuscola, claustrofobica ma anche capace di squarci edenici su una natura dolce e screziata dai colori più intensi. Qui, a metà del secolo scorso, vive un reverendo insieme alla figlia, una bambina di cinque anni tanto silenziosa in casa quanto capace di improvvise e violente esplosioni di ribellione a scuola, con i compagni di classe e le insegnanti. Ma a West Annett, in questa comunità che è una bolla di vetro, nulla passa inosservato, men che meno la figlia di un pastore: un esempio di probità e purezza, o così dovrebbe essere. L’autorevolezza di cui gode Tyler Caskey viene così gradualmente erosa da giudizi superficiali, velenosi, mentre la sua personale convinzione religiosa subisce una profonda frattura: i sermoni sono adesso rarefatti discorsi indirizzati a una comunità viziata, perdono di senso di fronte allo spietato silenzio di una figlia che ha perso la madre in un’età in cui non si dovrebbe. Poi, nell’ora più buia di Tyler, una straordinaria scoperta metterà alla prova la sua religiosa umanità e la sua volontà di resistere alle sfide. Quelle stesse sfide che, presto o tardi, mettono alla prova ognuno di noi. “Resta con me” conduce il lettore nelle pieghe più oscure dei nostri rapporti affettivi, lì dove la vertigine provoca quello sbandamento disarmante e voluttuoso da cui, preso in mano il coraggio, potremmo però riemergere con una nuova consapevolezza. Si scende, per risalire più in alto: questa è Elizabeth Strout, nella sua scrittura puntuale, nei chiaroscuri

Recensioni

che meraviglia!

Scritto da lacollinadipony il 05 agosto 2010

Chi ha già apprezzato l'autrice con Olive Kitteridge o Amy e Isabelle non puo’ non amare anche questo romanzo. Protagonista è un reverendo di una piccola cittadina americana, rimasto vedovo con due bimbe piccole. Pagina dopo pagina viviamo il dolore di questa perdita, i segni indelebili che lascia sulla sua vita e quella delle bimbe, in particolare Katherine, la più grande. Con grande introspezione e cura dei particolari la Strout ci accompagna in questo percorso di dolore, dalle mille sfaccettature. E come sempre, accanto al protagonista, ci sono le esistenze della sua comunità di parrocchiani ad arricchire la storia. Scritto benissimo, con uno stile più maturo rispetto ad Amy e Isabelle, si ha la sensazione di vivere in prima persona il quotidiano di questi personaggi. Insomma, la Strout non mi ha deluso neanche questa volta!

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L'America dei vecchi tempi...

Scritto da francesca77 il 08 luglio 2010

Non all'altezza di Olive Kitteridge ma comunque un ottimo romanzo. L'elaborazione del lutto ne è l'argomento principale trattato con cura, delicatezza e disarmante realismo. La Strout è una delle migliori scrittrici contemporanee e sono stupita, quantomeno dispiaciuta, di non trovare i suoi libri tra i primi posti della classifica.

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La mia recensione

Altre informazioni

Genere:letteratura internazionaleParole chiave laFeltrinelli:narrativa moderna e contemporanea (dopo il 1945)

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