
Appunti di un venditore di donne. Ediz. Spec.
di Giorgio Faletti
€ 11,81
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- Listino€ 13,90EditoreDalai EditoreCollana10 e lodeData uscita11/10/2011
- Pagine397LinguaItalianoEAN9788866202318
Sinossi
1978: a Roma le Brigate Rosse hanno rapito Aldo Moro, in Sicilia boss mafiosi come Gaetano Badalamenti soffocano ogni tentativo di resistenza civile, all'ombra della Madonnina le bande di Vallanzasca e Turatello fanno salire la tensione in una città già segnata dagli scontri sociali. Ma anche in questo clima la dolcevita del capoluogo lombardo, che si prepara a diventare la "Milano da bere" degli anni Ottanta, non conosce soste. Si moltiplicano i locali in cui la società opulenta, che nella bella stagione si trasferisce a Santa Margherita e Paraggi, trova il modo di sperperare la propria ricchezza. È proprio tra ristoranti di lusso, discoteche, bische clandestine che fa i suoi affari un uomo enigmatico, reso cinico da una menomazione inflittagli per uno "sgarbo". Si fa chiamare Bravo. Il suo settore sono le donne. Lui le vende. La sua vita è una notte bianca che trascorre in compagnia di disperati, come l'amico Daytona. L'unico essere umano con cui pare avere un rapporto normale è un vicino di casa, Lucio, chitarrista cieco con cui condivide la passione per i crittogrammi. Fino alla comparsa di Carla che risveglierà in Bravo sensazioni che l'handicap aveva messo a tacere. Ma per lui non è l'inizio di una nuova vita bensì di un incubo che lo trasformerà in un uomo braccato dalla polizia, dalla malavita e da un'organizzazione terroristica. Un noir fosco su uno dei momenti più drammatici del dopoguerra italiano, in una Milano che oscilla tra fermenti culturali e bassezze morali.
Recensioni
Assolutamente da leggere!
Scritto da palmgiglio il 15 dicembre 2011
Avevo un mese per leggere questo libro, ma l'ho divorato... come Io uccido. Narrazione veloce, intensa, mai noiosa, solo talvolta caotica, ma tale era la storia. In diversi momenti mi sono immedesimata in Bravo perché il suo stupore era il mio e le domande a cui rispondeva erano le stesse che mi ero venute in mente un secondo prima, come se avesse letto nella mia testa. E la causa della menomazione, di cui giunti alla fine ci è quasi scordati, viene svelata attraverso lo stratagemma dell'incontro fortuito con un personaggio che nasce come comparsa, ma che invece è tanto importante quanto Bravo stesso. Da leggere, assolutamente!






