
Il tempo che vorrei
di Fabio Volo
€ 11,05
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- Listino€ 13,00EditoreNumeri PrimiCollanaNumeri Primi MondadoriData uscita25/03/2011
- Pagine300LinguaItalianoEAN9788866210030
Sinossi
Ci sono un padre e un figlio su un treno, non si sa per dove né perché. Il figlio ha l'età dell'autore e questa non è l'unica somiglianza. In treno, si sa, è facile perdersi nei pensieri. E allora il figlio pensa e ricorda. Un'infanzia fatta di fantasie assurde, le stesse che passano per la testa a quasi tutti i bambini. Un amore finito male. L'amicizia, la malattia, il lavoro, il riscatto sociale. Ma il figlio pensa soprattutto al padre.
Recensioni
MERAVIGLIOSO
Scritto da virgyfolies il 03 febbraio 2012
E'stato il primo libro che ho letto di Fabio Volo e per dirla tutta e' stato stupendo il suo modo di raccontare di scrivere di trasmettere emozioni..Illustra i nostri giorni quello che il 90% delle persone vivono nella fase della crescita umana i rapporti con i genitori con la donna con i propri giorni....beh che dire divorato in 1 giorno andata e ritorno trieste-milano consigliatissimo..!!!!Bravo Fabio
Togliersi i pregiudizi
Scritto da fabiorunner3 il 30 dicembre 2011
questo libro mi è capitato tra le mani mentre ero in viaggio all'estero, non avendo possibilità di scelta mi sono messo a leggerlo. Niente di eccezionale, non un capolavoro della letteratura ma la semplicità del linguaggio, la sincerità che ci ho visto dentro, la descrizioni dei sentimenti anche i più difficili da mettere per iscritto hanno fatto cambiare idea ai miei pregiudizi che avevo per l'autore . Anche lui tenta di riallacciare i rapporti che ha perduto , con la donna, con il padre, ma si evince dal suo romanzo che, quello che è stato è stato, ed è inutile tornare sui propri passi, neanche per prendere la rincorsa ! Bravo Fabio
Una sorpresa
Scritto da giulia.sedda il 10 dicembre 2011
Ammetto che ero molto dubbiosa su questa lettura ricevuta in regalo. Eppure appena dalle prime righe sono rimasta sorpresa da quanto potessi rivedermi nelle parole dell’autore. Forse spinta proprio da questo ho divorato il libro in pochi giorni, cercando inutilmente di rallentare. Anche la fine mi ha sorpreso, quasi più del libro, stesso evitando il solito e scontato lieto fine. Un libro che mi ha fatto scoprire un autore da molti denigrato e che non pensavo potesse piacermi. Ho sottolineato più passaggi in questo libro che in molti altri.
Fabio Volo è il Moccia dei 30enni...
Scritto da vivianadalberto il 02 dicembre 2011
Banale! Mieloso! Melodrammatico! Scontato e scadente! Potrei continuare molto a lungo con aggettivi del genere ed ancora non mi sentirei soddisfatta. Credo che Fabio Volo pensi di avere a che fare con un mondo popolato da gente che legge solo i suoi libri e quindi non sia in grado di accorgersi di quanto siano mediocri.. Un valzer di luoghi comuni e frasi fatte che con arroganza pretendono di risultare "di grande effetto e di profondo significato" quando somigliano troppo a quelle dediche da diario che a 15 anni scrivevamo in classe durante le lezioni.. tipo "non può piovere per sempre.." etc... C'e' solo un altro autore che suscita in me lo stesso sdegno: Moccia... per questo motivo ho sempre pensato che FABIO VOLO altri non sia che il MOCCIA dei 30enni. Alla larga gente...alla larga. Se volete leggere comprate un libro che meriti di essere cosiderato tale, non un fotoromanzo mascherato da libro e senza nemmmeno le foto!!!
Emozionante
Scritto da fripan il 11 novembre 2011
Il tempo che vorrei è forse quello che è passato, che non abbiamo afferrato, che vorremmo al posto di tutti i nostri domani. Ci sono due amori diversi che Lorenzo, il protagonista, non sa vivere, quello per un padre che non è mai stato presente e con una donna che l’ha lasciato. E’ così difficile lasciarsi andare e provare i sentimenti forti? Lorenzo se ne rende conto e cerca di affrontare le sue debolezze. Prova a diventare grande, cerca di perdonare e di provare i suoi sentimenti fino in fondo. Alla ricerca di se stesso, in un percorso che porta indietro nel tempo per recuperare tutto quello che ha perso, per dire quello che è stato taciuto, per non tralasciare i propri amori.






