
Bianca come il latte rossa come il sangue
di Alessandro D'Avenia
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Sinossi
Leo è un sedicenne come tanti: ama le chiacchiere con gli amici, il calcetto, le scorribande in motorino e vive in perfetta simbiosi con il suo iPod. Le ore passate a scuola sono uno strazio, i professori "una specie protetta che speri si estingua definitivamente". Così, quando arriva un nuovo supplente di storia e filosofia, lui si prepara ad accoglierlo con cinismo e palline inzuppate di saliva. Ma questo giovane insegnante è diverso: una luce gli brilla negli occhi quando spiega, quando sprona gli studenti a vivere intensamente, a cercare il proprio sogno. Leo sente in sé la forza di un leone, ma c'è un nemico che lo atterrisce: il bianco. Il bianco è l'assenza, tutto ciò che nella sua vita riguarda la privazione e la perdita è bianco. Il rosso invece è il colore dell'amore, della passione, del sangue; rosso è il colore dei capelli di Beatrice. Perché un sogno Leo ce l'ha e si chiama Beatrice, anche se lei ancora non lo sa. Leo ha anche una realtà, più vicina, e, come tutte le presenze vicine, più difficile da vedere: Silvia è la sua realtà affidabile e serena. Quando scopre che Beatrice è ammalata e che la malattia ha a che fare con quel bianco che tanto lo spaventa, Leo dovrà scavare a fondo dentro di sé, sanguinare e rinascere, per capire che i sogni non possono morire e trovare il coraggio di credere in qualcosa di più grande.
Altre informazioni
- Genere:letteratura italianaParole chiave laFeltrinelli:narrativa moderna e contemporanea (dopo il 1945), PromoNarrativa, Narrativa13
- Listino€ 13,00EditoreNumeri PrimiCollanaNumeri Primi MondadoriData uscita25/03/2011
- Pagine264FormatobrossuraLinguaItalianoEAN9788866210054
Guarda l'intervista all'autore:
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laFeltrinelli Librerie - Bologna
Scritto da Martina il 01 dicembre 2011
Leo è un sedicenne che ama le chiacchiere con gli amici,il calcetto,il motorino e il suo ipod. Associa la sua vita ai colori:il bianco rappresenta l’assenza,la privazione e la perdita. Il rosso l’amore,la passione e il colore dei capelli di Beatrice.Analizza le problematiche adolescenziali con profondità e ottimismo.
Recensioni
semplicemente stupendo
Scritto da Marisol99 il 26 luglio 2012
è proprio vero quando si dice che quando si finisce di leggere un buon libro è come se avessimo perso un amico. Per questo libro è stato proprio così. D'Avenia ha usato una scrittura giovanile,che rende facile e fluente la lettura. La storia ti lascia a bocca aperta,soprattutto per gli intrighi,le emozioni e tutta una serie di cose che ti fa provare. Ogni adolescente,se lo leggesse,ne andrebbe pazzo. Lo consiglio vivamente a tutti. :D
Eccezionale!
Scritto da FràncescaB. il 14 luglio 2012
Un libro a dir poco eccezionale . Una storia molto commovente che ti fa venire voglia di vivere e di amare! Complimenti vivissimi ad Alessandro D'Avenia, un libro come pochi!
Le persone che ti regalano un libro in realtà regalano comprensione, sembra ti dicano: "spero che questo ti aiuti".
Scritto da LauraDiBenedetto il 29 dicembre 2011
C'è sempre un Leo in ognuno di noi. Un piccolo ometto o una piccola donna che si pone mille domande sulla vita, sulla morte, sul "cosa ne faccio della mia vita?". "Dove la porto?". Beatrice per Leo è il fulcro di questa scoperta: il suo sogno! Andare lì fuori, in un mondo che non sempre ti accetta per quello che sei, e scoprire che qualcuno ci accetta per come siamo, qualcuno ci ama e quel qualcuno è Silvia per Leo. Ottimo libro! Adolescenziale, ma chi ha smesso di farsi domande?
STUPENDO.
Scritto da rebby98 il 12 giugno 2011
è uno dei libri più belli che io abbia mai letto.A tratti divertente, a tratti tristissimo, questo libro ti trascina nella vita di Leo e non ti lascia più. Scorre velocissimo (io l'ho letto in tre giorni)ed è molto piacevole. Alessandro D'avenia è uno scrittore bravissimo, e sono molto felice di averlo "scoperto". Spero vivamente che in futuro scriva altri libri così belli.
La tragica vita....
Scritto da losacco il 01 ottobre 2012
Una tragica realtà affiora nelle pagine di questo meraviglioso libro: il dramma della morte di una giovane. Si la morte che raggiunge una fanciulla di soli 15 anni e il resto del mondo che è andato sulla luna non può farci assolutamente nulla. Rimane il dolore dell'amico, dei genitori e dei lettori che si sono lasciati prendere sino alla fine dal libro.Io l'ho consigliato ai giovani dai 14 anni in poi che non trovano pace nella pur loro vita fatta di divertimenti e di corse incontro alla morte.....La vita che vorrebbe vivere e non riesce e la morte che trova facile aderenza nei vizi e nei capricci di coloro che si lasciano prendere.
Una lettura non basta.
Scritto da giuls. il 31 luglio 2012
Da leggere e rileggere. Scrittura fluente e capace di catturarti (poco meno di due giorni per leggerlo), la storia coinvolge il lettore in maniera tale da farlo immedesimare in Leo stesso. Certo, per me che ho un'età molto vicina a quella dei protagonisti l'immedesimazione è più semplice (tanto più se si frequenta la stessa tipologia di liceo), ma il percorso di Beatrice attraverso la malattia e il legame con il protagonista colpiscono dritti nello stomaco.
bellissimo
Scritto da iakoncic il 08 febbraio 2012
una storia toccante di una tenerezza commovente ... ti trasmette la voglia di vivere, di non sprecare un attimo, di godere di tutte le cose belle e brutte che ti succedono ... mi è davvero dispiaciuto finirlo ma mi è rimasto nel cuore. consigliatissimo !!!! ...
bello
Scritto da miky3788 il 12 dicembre 2011
davvero bellissimo come libro, racconta le brutte cose delle vita che purtroppo ci aiutano a crescere... lo consiglio leggetelo :)
Stessa ciccia.
Scritto da silviettarami78 il 30 aprile 2013
Dov'è finito il bel romanzo di formazione? Questo libro è banale e scontato. Non lo consiglierei.
pensavo meglio.
Scritto da barbara160279 il 17 agosto 2012
Leggendo le altre recensioni mi sento una mosca bianca, infatti personalmente non mi è piaciuto, l'ho trovato: pesante, banale, ripetitivo e scontato. il messaggio è molto bello e dovrebbe essere preso come insegnamento di vita, ma è la storia che vuole esprimere questo messaggio che ha rovinato il tutto. Bella l'idea di usare due colori: bianco e rosso, per esprimere emozioni, situazioni e stati d'animo, ma sono stati usati a dismisura fino a diventare pesanti e ripetitivi.....inoltre sono stae usate certe citazioni troppo "colte" e difficile per una ragazzino dell'età di Leo, però idonee allo scrittore che è prof. di lettere. Concudendo questo libro non mi è piaciuto, non mi ha emozionato e non lo ricomprerei, ma tengo a precisare che questo è solo il mio parere.
A dir poco...MERAVIGLIOSO.
Scritto da M0031200 il 15 luglio 2012
La scrittura è semplice e scorrevole, ma allo stesso tempo incisiva. Un'incredibile storia d'amore e di amicizia. Un libro che commuove. D'Avenia è uno scrittore fantastico e spero che presto scriva altri romanzi, non vedo l'ora di leggerli.
Bianca come il latte rossa come il sangue
Scritto da popi-popi il 05 gennaio 2012
Questo libro è veramente emozionante ed è adatto per tutte le età...da una parte i giovani possono riscontrare gli stessi ideali di Leo ed immedesimarsi in lui; dall' altra gli adulti possono capire cosa pensano i loro figli... inoltre questo libro ti fa capire che bisogna crederci nei propri sogni e continuare a lottare per raggiungerlo... perchè nessun sogno è sciocco...
Bianca come il latte, rossa come il sangue un libro...
Scritto da nascita94 il 08 dicembre 2011
Appassionante: perché racconta l’adolescenza da un punto di vista molto vicino ai ragazzi, quello di un sedicenne come loro, con la loro stessa vita fatta di amori,sofferenze,preoccupazioni e dubbi. Commovente: perché leggendo alcune pagine è impossibile non rivedersi nei personaggi e partecipare al loro dolore (in particolare alla vicenda di Beatrice). Formativo: perché insegna a vivere la vita, senza mai dare niente per scontato perché da un momento all’altro si può perdere tutto ciò che ci sta più a cuore. Inoltre insegna anche a credere nei propri sogni e a “lottare” per farli avverare.
leo che dolce!!!
Scritto da QueenSara il 06 dicembre 2011
Il protagonista e dolce,gentile e sensibile! Io ho "odiato" Beatrice,ho amato il finale e il modo di parlare "adolescenziale"di Leo e il suo cane :D
Un libro molto profondo
Scritto da rosangela97 il 05 dicembre 2011
Anche essendo la prima esperienza da scrittore di Alessandro D'Avenia, egli si è dato spazio nella classifica dei migliori scrittori degli ultimi anni, con un libro adatto a tutti e ricco di emozioni. Parla di un ragazzo,Leo che frequenta il liceo classico, follemente innamorato di una ragazza di qualche anno più grande di nome Beatrice. La passione per questa ragazza è enorme infatti lui la vedi quasi come una dea. Ma un giorno quella ragazza scomparve, non andò più a scuola. Infatti la povera Beatrice aveva una leucemia ma Leo, per sopportare la sofferenza si appoggia alla sua migliore amica, Silvia, che è per lui come un angelo custode. La storia, ricca di colpi di scena rende la lettura molto scorrevole ed è un libro da leggere tutto d'un fiato.
Ottimo!
Scritto da Stefy_Pablo il 23 novembre 2011
Un libro molto interessante, di grande impatto e molto emozionante! Lo consiglio sicuramente :)
Toccante, bellissimo
Scritto da Dott.Simy il 09 novembre 2011
Vivi complimenti all'autore e un consiglio sincero a tutti: LEGGETELOOOOOOOOOOOOO!!!!
Sicuramente consigliato!
Scritto da Blisel il 09 novembre 2011
Libro commovente, come sempre quando si parla di malattie o di morte. Finale un tantino scontato e alcune parti decisamente banali. Alcune frasi sono di una bellezza straordinaria e molto poetiche tanto che sono ormai di frequente citazione. Mi sono commossa leggendo la lettere di Silvia verso la fine del libro, forse perché in quelle parole mi ci sono ritrovata. Libro ben scritto, molto introspettivo e pieno di riflessioni, alcune più sensate di altre. Non è una storia che ti coinvolge molto dal punto di vista della trama ma è comunque decisamente carino.
Bianca come il latte rossa come il sangue
Scritto da mimicat il 08 novembre 2011
Un libro che come pochi, arrivata alla fine, mi ha lasciato la nostalgia per quelle pagine, come se avessi ancora bisogno di quelle parole. Un romanzo di formazione, ma non solo, perché anche da “adulti” ci si dimentica spesso di soffermarsi a ragionare sui grandi temi della vita, su tutte quelle cose che si considerano scontate, che si lasciano da parte perché troppo impegnati con i problemi quotidiani. Il protagonista è il sedicenne Leo, che frequenta il liceo classico, e che “cataloga” la vita attraverso la distinzione continua tra due colori: il bianco e il rosso. Al bianco appartiene il silenzio, la paura. Bianco è il non colore che Leo non sopporta. Rosso è l’amore, ma soprattutto, rosso vuol dire Beatrice. Beatrice, la ragazza di cui Leo è innamorato; Beatrice, “occhi verdi che quando li spalanca prendono tutto il viso” e “capelli rossi che quando li scioglie l’alba ti viene addosso” ; Beatrice che “se fosse cinema: genere ancora da inventare, se fosse profumo: la sabbia al mattino presto, quando la spiaggia è sola con il mare”; Beatrice che ha la leucemia, e Leo lo scopre proprio quando trova il coraggio di avvicinarsi a lei. Ma ci sono anche Silvia, sempre presente nella vita di Leo, la spalla su cui poggiarsi, e il prof. Sognatore, che guida Leo in questo particolare momento della sua vita, aiutandolo nel focalizzare le cose importanti, a credere e difendere i propri sogni, e grazie al quale scopre la passione per la scrittura. La malattia di Beatrice è ancora bianco (leukos) e rosso, sangue (aima), malattia che trascinerà Leo nel bianco più accecante, ma sarà motivo di crescita e di scoperta. E la scoperta soprattutto che l’amore non è solo impeto e tempesta, ma anche porto in cui approdare. Un libro che non potrebbe meglio descrivere l’importanza dell’inchiostro rosso dell’amore per le pagine bianche della vita.
Non ci sono parole, bellissimo
Scritto da Ann. il 24 settembre 2011
Uno dei libri più belli che io abbia mai letto. Non lo batte nessuno.
Consigliatissimo
Scritto da celeste33 il 23 giugno 2011
Intenso, commuovente senza essere mai pesante. Un libro di sentimenti puliti al di fuori dei soliti stereotipi sugli adolescenti di oggi. Da leggere e rileggere a tutte le età!
da leggere
Scritto da valemari il 13 maggio 2011
mi è piaciuto il taglio che ha dato al libro,si sente che è scritto da una persona che ha voglia di capire i ragazzi di oggi. Mi piacciono le figure di adulti del libro perchè si sforzano (soprattutto il sognatore e i genitori di Leo) di capire Leo e i suoi travagli interiori. Troppo spesso infatti si parla male dei ragazzi, giudicandoli ed etichettandoli, senza vedere che ricchezza hanno. Spesso poi gli adulti, in primis gli insegnanti, si dimenticano proprio di cosa sia stata l’adolescenza e tendono a minimizzare i problemi dei ragazzi senza capire che questo atteggiamento crea proprio quella distanza siderale tra loro e le nuove generazioni.Insomma, si sente una profonda FIDUCIA nei ragazzi verso i quali davvero troppo spesso siamo ingiusti.
il libro è una catarsi di se stesso
Scritto da arkisax il 29 marzo 2011
a dispetto delle prime pagine, in cui il linguaggio informale a volte forzatamente giovanile inizialmente m'ha disorientata, il libro rovescia se stesso, aprendosi man mano ad una più profonda analisi dell'anima irritata e confusa di una giovane che con difficoltà distingue il sogno dalla realtà.un po' scontato e didascalico come il docente sognatore insegni a Leo ad usare proprio i sogni come strumento per affrontare la realtà, forse trasfigurazione della mano tesa al giovane lettore da parte dell'autore, pure sempre insegnante.insolita anche la concezione del bianco: non più icona immacolata di purezza,ma morte e malattia,qualcosa da combattere con la forza del colore. in realtà il bianco è il punto di arrivo, nonchè l'insieme di tutti i colori, di tutta la vita.





