
Canale Mussolini
di Antonio Pennacchi
€ 11,90
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- Listino€ 14,00EditoreNumeri PrimiData uscita17/06/2011Pagine468
- LinguaItalianoEAN9788866210085
Sinossi
Canale Mussolini è l'asse portante su cui si regge la bonifica delle Paludi Pontine. Su questa terra nuova di zecca, bonificata dai progetti ambiziosi del Duce, vengono fatte insediare migliaia di persone arrivate dal Nord. Tra di loro ci sono i Peruzzi, gli eroi di questa saga straordinaria. A farli scendere dalle pianure padane sono il carisma e il coraggio di zio Pericle. Con lui si trasferiscono i vecchi genitori, tutti i fratelli, le nuore. E poi la nonna, dolce ma inflessibile. Il vanitoso Adelchi, più adatto a comandare che a lavorare. E poi c'è lei, l'Armida, la moglie di Pericle, la più bella, la più generosa, la più strana, una strega forse. Un poema grandioso che, con il respiro delle grandi narrazioni, intreccia le vicende drammatiche e sorprendenti dei suoi protagonisti a quelle, non meno travagliate, di mezzo secolo di storia italiana.
Recensioni
Incredibile
Scritto da Pimpa678 il 13 gennaio 2012
450 pagine lette in cinque giorni. Canale Mussolini è un libro spontaneo, coinvolgente, e racconta la Storia, anche se a volte con "consapevolezza" un po' poco verosimile considerato il contesto, come ce la raccontano i nostri nonni. Il linguaggio, genuinamente "esuberante" ma capace oltre che di far sorridere, anche di commuovere, non si serve di troppe metafore ed è una fine architettura (anche se non sembra) che costruisce personaggi di cui Pennacchi coglie l'essenza nella loro psicologia e sensibilità, una sensibilità tipica degli anni in cui la storia si articola. Che dire, Canale Mussolini è uno di quei libri che quando li apri non li chiudi più. Benedèti i Zorzi Vila!
storia e narrazione
Scritto da ottorex il 30 dicembre 2011
Un racconto che ci porta a conoscere uno spaccato di storia e di vita del nostro paese. Una storia narrata in modo semplice e coinvolgente dagli stessi protagonisti. Da leggere....
Foto in bianco e nero
Scritto da topolino71 il 15 dicembre 2011
Una lettura così vivida che sembra di scorrere un album di fotografie in bianco e nero; figure di uomini e donne di rara bellezza e profondità, colti con una naturalezza disarmante, durante tutti i momenti della giornata e dell'esistenza ; sorridenti o angosciati, fiduciosi o avviliti, vincitori o sopraffatti, insomma estremamente “veri” e traboccanti di umanità. Azzeccata e consona al tipo di romanzo, la scelta linguistica di Pennacchi; egli intesse le sue pagine di continui riferimenti dialettali e gergali, perché solo in questo modo i suoi personaggi si animano e catapultano chi legge in un' altra dimensione, indietro nel tempo, come è giusto che sia. Una lettura da affrontare con impegno, ma che al termine del cammino concede al pubblico la sensazione di essersi arricchito della conoscenza di un mondo oramai distante, che merita di rimanere immortalato nella memoria collettiva.






