Da Wilde a Proust, da Baudelaire, D'Annunzio, Byron a Durer, Picasso, Matisse: un percorso ragionato attraverso la storia del dandismo, quell'ideale di vita all'insegna del quale condussero le proprie esistenze e produssero le loro opere tanti artisti che hanno marcato la loro differenza e lasciato traccia indelebile nella storia della nostra cultura.
- Parole chiave laFeltrinelli
- costume,biografia,studi culturali,moda,dandy,società
- Genere
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critica letteraria e teatrale
Alla dominante volgarità, il dandy oppone la sua solitaria eleganza morale fatta di sobrio individualismo artistico e ironia critica. Egli vive contro i dogmi del denaro, del profitto, del successo; esule, straniero, indifferente ai traffici del mondo, niente conta per lui più della libertà, della nobiltà d'animo e della possibilità di esprimersi con le proprie opere. Ecco, forse per la prima volta, un excursus sulla categoria imperscrutabile del dandismo - personificata tra gli altri da Wilde, Proust, Stevenson, Baudelaire, Poe, Virginia Woolf, D'Annunzio, Malaparte - entro una riflessione critica che coinvolge due secoli di storia letteraria e sociale.