
Urbicidio
di Mazzucchelli Francesco
€ 18,40
( -20%)Spedizione - Italia 1-2 giorni lavorativi
Consegna gratis nei nostri negozi
Sinossi
Nelle guerre moderne la città è divenuta uno degli obiettivi e delle vittime principali. Per riprendere l'efficace espressione di Paul Virilio, la strategia delle nuove guerre è oggi, essenzialmente, una "strategia anti-città". Lo spazio urbano è diventato bersaglio non solo per motivi strategici, ma soprattutto per i significati che incarna: valori identitari, sociali e culturali. Per questi motivi, spesso, le tracce lasciate dagli eventi bellici nei tessuti urbani si caricano di forti valenze simboliche e la fase della ricostruzione diventa un momento di riscrittura del paesaggio della memoria della città. I progetti e gli interventi di restauro/ricostruzione/demolizione dei dopoguerra sono, in questa prospettiva, espressione di narrazioni collettive che stabiliscono un rapporto ogni volta diverso tra la città, l'evento bellico e la sua memoria. Il tema delle trasformazioni urbane belliche e postbelliche viene affrontato qui attraverso l'analisi in profondità di tre città protagoniste delle guerre balcaniche degli anni '90: Belgrado, Sarajevo e Mostar. Queste città vengono osservate con la lente del metodo semiotico che ne mette in luce le diverse riconfigurazioni dei sensi dei luoghi, tra politiche del costruire e pratiche dell'abitare.
Altre informazioni
- Genere:politica scienze politicheParole chiave laFeltrinelli:arte e architettura del paesaggio, città, Jugoslavia, politica e governo, urbanistica
- Listino€ 23,00EditoreBononia University PressData uscita29/07/2010Pagine343
- FormatobrossuraLinguaItalianoEAN9788873955313


