Acqua in bocca
di Carlo Lucarelli, Andrea Camilleri
€ 7,90
- Listino€ 7,90EditoreMinimum FaxData uscita01/01/2010Pagine-
- LinguaItalianoEAN9788875213190FormatoEPUB con Social DRMDimensione1250666 B
Sinossi
Un gioco, un esperimento, una collaborazione letteraria senza precedenti: i due «re» del giallo italiano contemporaneo uniscono le forze e ci regalano una storia che vede protagonisti i loro personaggi di maggior successo: il commissario Salvo Montalbano e l’ispettrice Grazia Negro.
Recensioni
aqua in bocca
Scritto da milik il 05 dicembre 2011
In questo libro dalla collaborazione Camilleri e Lucarelli nasce un romanzo gradevole e piacevole da leggere, per la prima volta Montalbano indaga con una collega,il risultato secondo me è assolutamente ottimo a tratti questo libri è anche molto divertente.
Così Così
Scritto da cicciocotroneo il 09 novembre 2010
Un esperimento, niente di più. Per questo lo giudico semplicemente carino. Interessante lo sviluppo della storia attraverso gli scambi epistolari tra i due protagonisti, i verbali e gli articoli di giornali, secondo uno schema già usato meglio, altrove, da Camilleri (ad esempio "Il nipote del Negus")
Carino dai!
Scritto da IndieDee il 08 novembre 2010
Un divertente gioco tra due ottimi scrittori. Si intuisce perfettamente che anche loro due si sono divertiti con questo botta e risposta, il risultato è un breve romanzo gradevole, leggero, fresco.
Esperimento da non ripetere
Scritto da gasolina76 il 08 novembre 2010
I molti amanti del noir all'italiana non potranno non rimanere delusi da questo esperimento a quattro mani. Storia debole, mancanza di ritmo e, nonostante l'esperienza dei due autori, stilisticamente non all'altezza. Un'operazione commerciale di cui avremmo volentieri fatto a meno
Qualcosa di più ...
Scritto da riccardo.masciello il 01 novembre 2010
Ottima l'idea di far interagire insieme Grazia Negro e Salvo Montalbano; il risultato, invece, un pò deludente. Colpa di un colpevole caduto dall'alto e non ricercato.
divertente
Scritto da antonellagelli il 11 ottobre 2010
Mi è piaciuta questa nuova coppia. Un libro molto carino e scorrevole. Si legge velocemente e con piacere. E' un'iniziativa che potrebbe essere ripetuta. Bravi!!!
bello!!!!!
Scritto da grazianicinzia il 27 settembre 2010
Quando l'essere sintetici, non significa essere banali o non riuscire a creare emozioni Un libro scritto a due mani ,ma davvero bello! Si legge d'un fiato e i personaggi sono descritti cosi bene da sembrare realistici, da immaginarseli con le loro abitudini, caratteristiche ed accenti. Graziani Cinzia
Divertente esercizio letterario...
Scritto da Paquitina il 21 settembre 2010
Con uno stile nuovo, nato da un gioco di scambi epistolari fra i personaggi ideati e resi famosi dai due autori. Decisamente anomalo il modo di trasmettere le informazioni con collages di ritagli di giornale e foto in una storia che non si basa su un'idea creativa ma viene creata dall'idea stessa.Questo trucco combinatorio, o pastiche o incrocio narrativo dei due campioni letterari è un vero gioco divertente sia per gli autori sia per i lettori.L’effetto prodotto è uno “straniamento brechtiano” (Camilleri), che trasferisce il lettore in quei mondi possibili e paralleli in cui tutto può accadere.
SIMPATICO
Scritto da seres il 21 settembre 2010
Acqua in bocca è un giallo carino. E' divertente leggere Salvo Montalbano e Grazia Negro insieme e quindi ritrovare lo stile di Camilleri e Lucarelli che convivono in un unico libro. E' un libro molto leggero che si legge facilmente in due ore. A mio avviso un simpatico esperimento ben riuscito.
UN BEL GIOCO
Scritto da Sabina79 il 15 settembre 2010
Amo molto Camilleri e molto meno Lucarelli, ma il mix dei due scrittori in realtà è ben riuscito: sono due professionisti di grande spessore e sanno come giocare con le parole, le situazioni, i fatti ed i personaggi ed è proprio questa l’impressione che ho tratto da questo volumetto: quella di un gioco. Un gioco divertente che si legge in poche ore, tutto d’un fiato. Ne esce un Montalbano generoso, idealista ed umano, come sempre ed una Grazia Neri che nella sua freddezza e meticolosità nordica, trova uno squarcio di mediterraneo calore.
Due scrittori fantastici
Scritto da zialilli il 11 settembre 2010
..hanno creato una storia curiosa e fantasiosa con due personaggi assolutamente interessanti. Esperimento assolutamente da ripetere magari un po' più lunghetto..perché finisce troppo presto.
Per amanti del genere....
Scritto da zagano il 10 settembre 2010
I due maestri del giallo italiano, Andrea Camilleri e Carlo Lucarelli, riuniti insieme in un romanzo a quattro mani, che vede insieme i due personaggi più famosi dei due acclamati autori, la celebre ispettrice Grazia Negro e il commissario Montalbano.
VIRTUOSISMO E CREATIVITA'
Scritto da MarioDAndreaMI il 10 settembre 2010
Il romanzo a quattro mani di autori come Camilleri e Lucarelli che hanno allietato le mie serate con letture e fiction televisive è un esempio di grande virtuosismo letterario e di creatività che va ben al di là della trama. E' quasi un ammiccamento tra amici, la complicità nei riferimenti ad Elisabetta Gardini (la killer dei sistemi deviati) e Michela Biancofiore (testimone oculare dell'omicidio della Betta). E poi il piacere di ritrovare insieme Grazia (Negro), Salvo (Montalbano) e persino l'ispettore Coliandro, con la sensazione di essere presenti, in situ! Si legge in poche ore e forse questo è il rammarico: finisce troppo presto. Ma l'idea è geniale e speriamo che ci sia un seguito; magari più cospiscuo come testo.
non va...
Scritto da tonkio77 il 09 settembre 2010
Un plauso all'idea della fusione fra i due grandi autori, simpatica anche l'impostazione della corrispondenza, però il racconto non decolla! Visto come libro sperimentale non c'è male, ma se volete legere un bel libro non ve lo consiglio, pensavo fosse più "travolgente" invece.....
Peccato
Scritto da EmanuelaI il 05 settembre 2010
Da grande ammiratrice sia di Camilleri che di Lucarelli devo che da due scrittori di questo calibro mi aspettavo di più. Per carità! Il libro si legge comunque con piacere e non mancano punte di simpatica ironia, ma alla fine risulta privo di mordente, di spessore. Di quello spessore nel quale i due autori hanno dimostrato più volte, ognuno con il proprio specifico, di essere maestri. Resta alla fine la sensazione di un'occasione sprecata. Peccato!
FALLIMENTARE
Scritto da CoccinellaVerdeOro il 31 agosto 2010
Ero rimasta attratta dall'idea che questi due scrittori, davvero unici nel loro genere, avesso intrapreso un così ambizioso progetto come un libro a 4 mani. Spiacevole disincanto già dalle prime pagine del libro che sembra davvero scritto in fretta e furia e con delle combinazioni negative di eventi che sembrano quasi buttati lì a riempire le pagine. Lucarelli sembra doversi giustificare infilando nella trama personaggi come L'ispettore Coliandro che fanno delle comparsate frivole, senza contare che molte pagine sono riempite da foto e false lettere, quasi a dover raggiungere un numero minimo di pagine. La storia è davvero semplice e scontata, e il finale lascia un pò perplessi, perchè è talmente claudicante che non sembra frutto di questi due scrittori. Camilleri mi aveva già un pò deluso con "La caccia al tesoro", ma dopo questo libro ho idea che l'originalità cominci un pò a scarseggiare.
Piacevole lettura estiva
Scritto da tringa il 31 agosto 2010
In tutta sincerità non mi è dispiaciuto un volumetto originale, snello, direi "da spiaggia", senza troppe pretese. L'idea della collaborazione è davvero simpatica, e mi ha spinto a leggere qualcosa di Lucarelli (che come scrittore conosco poco) quindi lo considero un input positivo.
Non mi ha convinto
Scritto da gmbroggini il 31 agosto 2010
Dall'incontro tra i due maestri mi aspettavo qualcosa di più. Storia banale e non avvincente. Unica nota positiva il ritorno del mitico Coliandro.
Carino, ma senza finale
Scritto da aorlando101 il 24 agosto 2010
bella l'idea del confronto epistolare, che e' una vera e propria sfida. lo leggi in due fermate d'autobus, neanche il tempo di iniziare a capire il racconto che e' gia' finito. finale deludente, anzi inesistente. penseranno mica ad un sequel?
Dispiacere
Scritto da burkina il 21 agosto 2010
Dispiace . Dispiace che due autori si buttino in un'operazione commerciale, dall' esito deludente. Dispiace davvero.
operazione commerciale?
Scritto da ro_mar il 20 agosto 2010
Esperimento interessante, gradevole come passatempo ma potevano fare di meglio, nonostante si "intraveda" un certo divertimento da parte dei due autori puzza un po' troppo di operazione commerciale.
Acqua in bocca
Scritto da valetamburrini il 20 agosto 2010
Libro carino, solo un po' troppo corto... Due grandissimi scrittori che potevano dare molto molto di più... Pecccato!!Forse avevo una grande aspettative, può essere però...
Lettura estiva
Scritto da eva90 il 16 agosto 2010
E' indubbiamente un libro scritto bene. L'ho trovato appassionante ma troppo corto e vuoto. Sembra decisamente un'operazione commerciale, con l'obiettivo di spopolare in spiaggia. Non mi ha convinto.
veramente brutto
Scritto da alessandra61 il 12 agosto 2010
Un'operazione commerciale per l'estate, fa venire voglia di non comprare libri Alessandra
Di scorrevole lettura
Scritto da alessiam1984 il 06 agosto 2010
Si tratta di un racconto lungo molto scorrevole e di piacevole lettura. In esso troviamo due personaggi molto amati dal pubblico (anche quello televisivo): Grazia Nigro e Salvo Montalbano, creazioni rispettivamente di Carlo Lucarelli e Andrea Camilleri. Ma non solo: nel libro c'è anche un piccolo spazio per Coliandro e i suoi tormentoni. I due personaggi si trovano insieme per la prima volta ad investigare su un caso che porterà il nostro commissario siciliano nel profondo Nord, ed esattamente a Bologna. La storia inizia, ovviamente, con il ritrovamento di un cadavere, ma i particolari sono insoliti e le circostanze misteriose e non possono che convincere Montalbano a inseguire la pista e accorrere in aiuto della "collega".
Strano esperimento
Scritto da valec84 il 06 agosto 2010
no strano esperimento questa fitta corrispondenza tra Salvo Montalbano e Grazia Negro, che partecipano a distanza alla risoluzione dello stesso caso. L'idea è buona, ma i personaggi in questo modo ci perdono nella caratterizzazione che li ha resi famosi. Compaiono anche tutti i compari di Montalbano, ma solo di sfuggita: forse un escamotage per far sentire gli amanti di Camilleri più "a casa". L'enigma è un po' troppo semplice, un po' troppo complessa e un po' troppo prevalente la componente spionistica. Poche indagini e un po' troppa azione. Preferisco Montalbano solitario.
Mi ha deluso!!
Scritto da Giovada il 05 agosto 2010
Il libro mi ha lascito molto delusa, nonstante ami entrambi gli autori. Mi aspettavo molto di pù,è troppo breve e non prende mai quota.
mah....
Scritto da maxreger il 26 luglio 2010
Amo entrambi gli autori e ho letto praticamente tutto di entrambi, ma stavolta è un'operazione commerciale,, vuota, corta e non ben scritto (anche se Camilleri sa scrivere...) speriamo nei prossimi romanzi (ps la caccia la tesoro è già un'altra cosa....) Antonio








