
Sari in cammino. Ecco perché l'India non è (ancora) un paese per donne
di Fraschetti Valeria
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- Listino€ 16,00EditoreCastelvecchiCollanaRXData uscita07/09/2011
- Pagine192LinguaItalianoEAN9788876155918
Sinossi
Mitu Khurana ha cominciato a lottare per salvare le sue figlie ancora prima di diventarne madre: oggi che Guddi e Pari hanno cinque anni non ha ancora smesso. Ha denunciato il marito, i suoceri e un ospedale, senza rassicuranti prospettive di vincere la causa giudiziaria. Ma ad abbandonarla non ci pensa nemmeno: «Lo faccio per il mondo», ripete, «Affinché altre donne trovino la forza di fare lo stesso e le mie gemelline vivano un giorno in una società diversa». Non una in cui ogni anno vengono abortite grossomodo mezzo milione di bambine: l’India del ventunesimo secolo. Essere donna in India significa vivere tra pregiudizi e vessazioni. Perché, a dispetto di premier in sari o attrici scollate in Tv, questo Paese resta una società profondamente patriarcale. Le statistiche lo certificano: una bambina è meno degna di ricevere cibo e cure e la mortalità infantile e giovanile delle femmine in alcuni Stati indiani è del sei per cento più alta rispetto a quella dei maschi. Eppure, andando oltre la fredda evidenza dei numeri, viaggiando attraverso il subcontinente per conoscere la varietà delle traversie femminili, si scopre che le donne indiane, forse proprio per via della loro intima conoscenza del sopruso, hanno spesso una tenace tolleranza per la sopraffazione. La giornalista Valeria Fraschetti racconta un viaggio di oltre due anni alla scoperta di un Paese affascinante ma ancora troppo pieno di contraddizioni, dove, a pagare il prezzo più alto della disuguaglianza sociale, sono ancora una volta le donne.


