COME UNA PAGINA BIANCA
Scritta il:
14 settembre 2010
Susie ci racconta la sua esperienza donandoci una serie infinita di perle, che raccogliere tutte nelle note a margine avrebbe richiesto la copiatura quasi integrale del testo. Non voglio anticipare nulla della trama, perché chi ancora non ha avuto la fortuna di scontrarsi con questo piccolo splendore dovrebbe potercisi accostare come la pagina bianca al getto d’inchiostro. Il lettore, infatti, dovrebbe rendersi disponibile ad accogliere i pensieri, i sospiri, i rimpianti, gli insegnamenti, la brutalità e la benevolenza, le confidenze di Susie con animo immacolato. Senza partire prevenuto. E’ una storia ricca di significati, quella di Susie, e l’idea di lei che osserva la Terra dal “suo” Cielo mi ha fatto sentire un po’ meno sola in questo mondo. E’ bello potersi immaginare che i defunti a noi cari “vivano” un aldilà realizzato su una loro, personale, misura; ricostruito in base alle cose belle che hanno conosciuto in vita. E soprattutto è confortante potersi immaginare che possa esistere un legame inscindibile tra una dimensione e l’altra. Susie ci regala un particolarissimo punto di vista, offrendoci una singolare alternativa alla quale poterci aggrappare. L’unico neo, a mio avviso, sta in una conclusione accelerata che smorza il romanzo di un po’ di energia, ma ciò non toglie che meriterebbe 3 stelline e mezzo, fosse solo per l’atipicità della storia e l’incredibile garbo, la grazia, l’amabilità della sua protagonista.