Gentilmente originale
Scritta il: 15 giugno 2009
Romanzo scritto con un'invidiabile stile fluido in grado di dosare sapientemente le scene, stimolando la curiosità senza mai sfiorare la nioa; aspetto, questo, da non sottovalutare minimamente, così come il tocco leggero che ingentilisce la storia e la rende accessibile a tutti. E stiamo parlando di un esordiente! 'Gentilezza' che se da un lato ha reso la lettura intima di un'intimità quasi soffusa, morbida — comunque non facile da ottenere —, dall'altro mi ha lasciato con la voglia di andare più a fondo, di superare la patina di 'perfezione' che a mano a mano si veniva a creare nelle interazioni tra personaggi. A mio avviso è mancata quella muscolarità per rendere 'vive' le emozioni degli attori, come se l'autore avesse scritto la parte per i suoi protagonisti per poi defilarsi dietro le quinte e osservarne il risultato, piuttosto che partecipare insieme sul palco, con occhio più 'addentro' alle loro reazioni; nel corso della narrazione emergono alcune incongruenze, relativamente alla protagonista, che hanno influenzato il mio giudizio finale. Io — ma questo conta poco — vorrei più 'carattere' nel prossimo romanzo, mostrando l'anima della storia senza l'obbligo di doverla raccontare. A Giannone va senz'altro riconosciuto il fatto di non aver sfruttato i classici clichè del Fantasy di ambientazione e personaggi (razze), quindi di possedere una buona dose di originalità per essere un esordiente. Tutto ciò fa ben sperare per l'imminente prossimo volume 'La caduta di krune'.


