
Memorie di una geisha
di Golden Arthur
- EditoreTEACollanaTeadueData uscita23/06/2000Pagine571
- LinguaItalianoEAN9788878188211
Sinossi
L'infanzia, il rapimento, l'addestramento, la disciplina e le vicende che, sullo sfondo del Giappone del '900, hanno condotto Sayuri a diventare la geisha più famosa e ricercata.
Quarta di copertina
Circondate da un'aura di mistero, le geishe hanno sempre esercitato sugli occidentali un'attrazione quasi irresistibile. Ma chi sono in realtà queste donne? A tutte le domande che queste figure leggendarie suscitano, Arthur Golden ha risposto con un romanzo, profondamente documentato, che conserva tutta l'immediatezza e l'emozione di una storia vera. Che cosa significa essere geisha lo apprendiamo così dalla voce di Sayuri che racconta la sua storia: l'infanzia, il rapimento, l'addestramento, la disciplina - tutte le vicende che, sullo sfondo del Giappone del '900, l'hanno condotta a diventare la geisha più famosa e ricercata. Un romanzo avvincente e toccante, di rara sensibilità e ricchezza, coronato da uno straordinario ritratto femminile e dalla sua voce indimenticabile.
Recensioni
LA MAGIA DI UN MONDO NASCOSTO
Scritto da Minello il 18 febbraio 2009
Con questo romanzo Arthur Golden ci regala la possibilità di immergerci in un mondo magico e tutto da scoprire... Ad ogni pagina si ha l'impressione di essere dietro una tenda a spiare - non viste - i segreti di un mondo nascosto totalmente lontano dalla nostra sensibilità occidentale, ma assolutamente affascinante... Memorabile anche la trasposizione in film con la divina Zhang Ziyi e col bravissimo Ken Watanabe! Da leggere e rileggere...
memorie di una geisha
Scritto da saretta83 il 18 novembre 2008
viaggio per il giappone di sola andata, magnifico, leggendolo si vive kioto e si vivono le geishe, letto tutto d'un fiato....
Storie di un'epoca persa.
Scritto da Aloise il 09 novembre 2008
Un romanzo che potrebbe benissimo essere uno sguardo verso il passato, una riproduzione fedele, minuziosamente dettagliata di quello che è un paese di grandi tradizioni, arte e cultura. Una grande potenza letteraria, quella di Golden, che è capace di far vivere in ognuno dei suoi lettori i sentimenti di Sayuri, ponendoci con lei al centro dei suoi giorni, delle sue disgrazie, delle sue lacrime e di tutti i suoi sorrisi.
BELLISSIMO!
Scritto da kandy73 il 22 settembre 2008
consigliato da un'amica amante del giappone,devo dire che aveva proprio ragione, tanto che poi ho voluto vedere anche il film. Riesci a calarti nei vari personaggi è scritto veramente bene.
oriente
Scritto da alebot il 14 agosto 2008
bello gradevole! ti cali in un modo completamente diverso dal nostro!
Memorie di una geisha
Scritto da 2500021490265 il 05 giugno 2007
Questo è di sicuro il libro più bello che ho letto! Entusiasmante, travolgente, l'ho letto con foga fino all'ultima pagina!
Memorie di una geisha
Scritto da cri020475 il 01 giugno 2007
letto su suggerimento di un'amica rimasta entusiasta tanto da leggere + di una volta, io non ho avuto lo stesso travolgimento ma rimane un bel libro
Memorie di una geisha
Scritto da 16aprile@libero.it il 18 maggio 2006
Leggendo il libro sembra impossibile che la vicenda sia completamente inventata dall'autore, infatti i sentimenti della protagonista sono così veri e sentiti che si riesce quasi a provarli! Il dolore della piccola per la morte dei genitori, per la divisione dalla sorellina Satsu e le difficoltà di affrontare una nuova vita sono raccontare in modo davvero fuido, con una mesolanza sapiente di pensieri della protagonista e avvenimenti. Lo consiglio, oltre per tutti questi pregi, per la possibilità di conoscere meglio una cultura, quella giapponese, molto lontana e differente dalla nostra (l'autore spiega nei ringraziamenti come si è documentato e credo che abbia alla fine fatto una sintesi sulla realtà giapponese e delle geishe veramente ottima).
Memorie di una geisha
Scritto da annamaria62@gmail.com il 06 gennaio 2006
Bellissimo tanto da far dimenticare, leggendolo, che la protagonista è frutto di pura fantasia dell'autore. Un'immersione totale nel mondo così lontano della icona più bramata dagli uomini occidentali, così diversa dalle comuni credenze che la vogliono debole e soggiogata. Trasmette l'immagine di una donna forte e protagonista, una regista della scena, un'artista della situazione, paragonabile ad un direttore di orchestra che dirige con una maestria ineguagliabile. Nella trasposizione sul set cinematografico penso si sia dato troppo peso alla storia d'amore che nel libro non assume il ruolo di primo piano come viene al contrario riportato sul set. Bellissima nel film la scena del ballo di esordio.


