Storie di alti prelati e gangster romani

Storie di alti prelati e gangster romani

I misteri della chiesa di Sant’Apollinare e il caso Orlandi

di Rita Di Giovacchino

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  • Listino€ 18,00EditoreFaziCollanaLe terreData uscita27/11/2008
  • Pagine272LinguaItalianoEAN9788881129843

Sinossi

22 giugno 1983. Una ragazza di 15 anni, cittadina vaticana, sparisce vicino alla chiesa di Sant’Apollinare, dietro piazza Navona. Qualcuno ha visto, qualcuno sa: viene tratteggiato l’identikit dell’uomo che l’ha abbordata, spunta una BMW guidata da una bella donna. Venticinque anni Emanuela Orlandi non è mai stata ritrovata, né morta né viva. Eppure l’opinione pubblica non l’ha dimenticata perché il suo non è solo un caso di cronaca, ma un enigma insoluto, anzi la summa dei grandi misteri italiani. Anno dopo anno si è arricchito di tanti, forse troppi, scenari e attori: Marcinkus e lo IOR, Alì Agca e i Lupi Grigi, la banda della Magliana, i servizi segreti bulgari. Nessuno finora era riuscito a riannodare i fili che legano la scomparsa di Emanuela a quella di altre ragazze romane (almeno cinque, per esempio Mirella Gregori, sparita un mese prima in circostanze simili) e a quegli oscuri poteri che all’inizio degli anni Ottanta sembravano convergere in un’unica potente struttura politico-criminale. Tanto potente da aver allungato i suoi tentacoli fin dentro il Vaticano. Ma il segreto di Emanuela prende forma oggi grazie a una testimone Sabrina Minardi, ex moglie del calciatore Giordano ma soprattutto amante storica di Renatino (alias Enrico De Pedis), capo della banda della Magliana. La sua ultima versione è che Emanuela sia stata rapita da Renatino, su ordine del vescovo conosciuto con lo pseudonimo Marpa, e tenuta prigioniera in un sotterraneo a Monteverde; in una seconda fase, uccisa e gettata in una betoniera a Torvajanica. Strana coincidenza: il boss, ammazzato nel ’90, è stato sepolto (in mezzo a cardinali, principi e artisti) proprio in quella chiesa di Sant’Apollinare da cui tutto sembra essere cominciato. Ma cosa c’entra l’anonima figlia di un commesso della Prefettura della Casa Pontificia con una trama quasi inverosimile che intreccia politica e interessi economici, spionaggio internazionale, mafia e terrorismo di destra?

La mia recensione

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