Adolfo Coppedé agli esordi dell'elba contemporanea

Adolfo Coppedé agli esordi dell'elba contemporanea

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  • Listino€ 14,00EditoreSillabeData uscita08/02/2012Pagine72
  • LinguaItalianoEAN9788883476167

Sinossi

L’isola di Napoleone non è altro che l’isola di un mito, un personaggio in fondo evanescente anche se ben ancorato nella memoria locale e nella pubblicistica internazionale. Ma l’Elba era conosciuta fin dai tempi più antichi per l’importanza delle sue miniere e dei suoi minerali. La storia dell’isola si rinnova e si fa contemporaneità a partire dal 1897 quando si pensa allo sfruttamento delle miniere di ferro sotto l’esigenza di potenziare l’industria mineraria e siderurgica nell’Italia alle porte del nuovo secolo. Con questa mostra si intende proporre un risveglio promosso da agenti esterni che innescherà un momento irripetibile nella storia dell’Elba, una trasformazione profonda sotto il profilo economico e culturale, ricca di energie intellettuali, che qui si intende seguire negli aspetti più significativi e mai raccolta in una presentazione organica di immagini e testimonianze. Il tema della mostra muove dalla presenza sull’Isola d’Elba di Adolfo Coppedè agli esordi del XX secolo. Il suo arrivo non è casuale e si deve all’invito rivoltogli da Pilade Del Buono, uno dei principali promotori dello sviluppo delle miniere dell’isola e della nascita a Portoferraio dello stabilimento delle fonderie. In pochi anni, dal 1900 al 1905, Adolfo sviluppa brillantemente una serie di temi progettuali commissionati dallo stesso Del Buono e da altri esponenti di primo piano del nascente sistema industriale, Ubaldo Tonietti e Max Bondi, incidentalmente tutti, nel giro di pochi anni, successivi proprietari della villa napoleonica di S. Martino.

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