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Verso Occidente l'Impero dirige il suo corso

David Foster Wallace

Verso Occidente l'Impero dirige il suo corso

 

Prezzo di listino:
€ 12,50

Editore
Minimum Fax
Collana
Sotterranei
Data uscita
01/04/2001
Pagine
217
Lingua
Italiano
EAN
9788887765342

Il capo di una agenzia pubblicitaria, un clown scontroso che profuma di cannabis, una poetessa postmoderna, un arciere malato di timidezza, un attore claustrofobico, una bella ed ambigua hostess: tutti insieme in un viaggio verso il cuore dell'Illinois.

Parole chiave laFeltrinelli
narrativa americana,scrittori americani,satira,narrativa moderna e contemporanea (dopo il 1945)
Traduttori
Martina Testa
Genere
letteratura internazionale

la Community

Metafiction, fantascienza e altre diavolerie

Scritta il: 14 dicembre 2010

Ottimamente prefazionato da Martina Testa - la quale assolve all'arduo compito di spiegare i lati citazionistici e il retaggio letterario, oltre a dare una chiave di lettura in termini di Metafiction - Verso Occidente l'Impero dirige il suo corso è la lunga storia di un viaggio in auto fra le pianure e i campi di granoturco dell'Illinois di sei improbabili personaggi verso una Casa Stregata alla quale forse non arriveranno mai. Wallace, sempre con la sua ironia feroce, ci restituisce ancora il ritratto di un'America, che forse qui più di altre volte potrebbe essere fatta riferire al mondo intero; desolatamente vuota, nella quale predominano la soggettività e il consumismo più verace. Ma forse più che di consumismo si tratta proprio di una vuotezza, di mancanza di appigli e reali forme di comprensione reciproca, che si scorgono nei dialoghi dei sei. Un mondo nel quale la comunicazione è tutto; e non è quindi un caso se all'interno il tema della pubblicità racchiude una parte importante se non vitale del racconto: la televisione, con i suoi must, è la regina incontrastata della scena; e con lei i pubblicitari che assumono qui una fisionomia, senza mezzi termini, divoratrice: «[...] poi metti in azione il tuo braccio creativo, e a forza di martellate conficca un grosso cuneo bagnato, il più robusto possibile, in tutto ciò che è aperto all'interpretazione.» Un lettura a tratti surreale, con le continue divagazioni tipiche di Wallace e della letteratura postmoderna, ma incredibilmente cruda e vera: una meta fantascientifica, una riunione tanto grande quanto effimera, sei volti senza nulla in comune. Una convivenza forzata che somiglia tanto ad una solitudine. Ma in fin dei conti «[...] essere speciali non è molto lontano dall'essere Soli.»

DANIELE
14kaa


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