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Il paese delle prugne verdi

Herta Muller

Il paese delle prugne verdi

Prezzo online:
€ 16,00

Accumuli : € 0,50

Listino
€ 16,00
Editore
Keller
Data uscita
01/06/2008
Pagine
256, brossura
Lingua
Italiano
EAN
9788889767078

Spedizione in circa:
7 giorni lavorativi

In una Romania degli anni Ottanta, quasi sospesa nel tempo, quattro giovani si ritrovano uniti dal suicidio di una ragazza di nome Lola. Da quel dolore e dalla consapevolezza di vivere in un Paese sottomesso alla dittatura, scaturisce un comune anelito di libertà che si nutre di letture e pensieri proibiti. Ben presto però i quattro devono fare i conti con l'onnipresenza del terrore. Agli interrogatori sistematici della polizia segreta, ai pedinamenti e agli atteggiamenti intimidatori segue la perdita del lavoro e, quand'anche si riesca a espatriare, ecco che le minacce proseguono e la morte ritorna sotto forma di misteriosi suicidi. In tutta questa oscurità, l'amicizia e l'amore sopravvivono. Grazie a uno stile evocativo e immaginifico, Herta Müller - che come la protagonista del romanzo appartiene a una minoranza di lingua tedesca della Romania - riesce a trovare e far scaturire la poesia persino dal degrado materiale e spirituale di un'intera nazione.

Parole chiave laFeltrinelli
narrativa moderna e contemporanea (dopo il 1945)
Genere
letteratura internazionale

la Community

Ritiratele il premio

Scritta il: 28 gennaio 2010

Allucinante! Il librettino (sono arrivata a pg 50 e sono intenzionata ad abbandonare) della vincitrice del Nobel é una filastrocche insulsa, melensa e cantilenante, scoordinata (l'ermetismo è qualcosa di oiù alto), oltre che incomprensibile nella sostanza. Una storia-non storia, un sostanza narrativo che pagina dopo pagino cerchi, ma non trovi. Solo immagini....I collants smagliati, tenuti integri (!)) con lo smalto, non lavati...i calzini usati per togliere le mosche..i capelli del nonnetto che ricresco..i vecchietti seduti su sedie bucate attraversati da un raggio (morte/memoria/sogni??Mah) .... Che vuo dire??? Incomprensibile.utto formalismo. Se questa operina (che tale è la qualifica che le si addice) è stata ritenuta degna di un premio Nobela alla letteratura, penso tristemente al resto! Invece, "il resto" è decisamente meglio e meritevole di essere letto .

PAOLA
Simone1!

EVOCATIVO ?? ANCHE TROPPO

Scritta il: 10 gennaio 2010

IL LIBRO è SENZA DUBBIO EVOCATIVO, MA LO è ANCHE TROPPO TANTO DA FARE APPARIRE LA STORIA SOTTOSTANTE NEBULOSA E A TRATTI DIFFICILE DA DECIFRARE. NON LO BOCCIO MA NON LO PROMUOVO A PIENI VOTI.

anto1981
anto1981

Ognuno aveva un amico…

Scritta il: 27 dicembre 2009

Quando il Paese è pieno di terrore a ciascuno si rivela la propria ‘bestia del cuore’. Un mondo e un tempo terribili quelli segnati dalla Müller nella sua personale eredita’ delle sofferenze infinite della Dittatura. Un personale percorso ‘dei nidi di ragno’ che come nel racconto di Calvino attraversa un paese imbrigliato nella disperazione di un regime autocratico, che riesce tuttavia a manifestare la propria fiera identità con il linguaggio complice e sodale a un tempo della clandestinità e del dissenso. Ed è il linguaggio diremmo cifrato, evocativo a volte con forti accenti espressionistici attraverso cui edificare un luogo della ragione e della identità (sociale e culturale) ove rifugiarsi , poiche’ dal terrore non c’è espatrio che protegga se Casa è l’ altrove degli esiliati. Per chi vuole ricordare e per chi non vuole dimenticare che dalla Storia non si impara mai nulla.

gianleo67
gianleo67

smarrito

Scritta il: 16 dicembre 2009

Devo dire che la lettura di questo libro mi ha alquanto colpito in negativo, devo essere sincero di non aver capito quasi nulla . Va bene parlare di stile evocativo e immaginifico,ma la comprensione dovrebbe sempre essere inclusa. Mi auguro che non sia stato questo libro a far vincere alla scrittrice il premio nobel . In conclusio da parte mia lo scinsiglio vivamente .

ENRICO
enricomanghi


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